Ciao Lele!
Grazie a te per seguirci. Noi cerchiamo di fornire più informazioni utili possibile. Se hai delle richieste specifiche chiedi pure, cercheremo di aiutarti.
Ciao MariaLaura, se vuoi cerca su fb un gruppo di nome Urban Runners Roma. Insieme a loro sto facendo la mia preparazione, ci sono diversi passi di allenamento, una coach che ci segue e il merc ci alleniamo allo stadio dei marmi, che x te dovrebbe esser comodo! Un salutone e buoni allenamenti
Grazie per avermi risposto. Effettivamente avevo pensato che forse 5 giorni consecutivi di allenamento potevano causarmi questo fastidio alle gambe. Oggi dopo una settimana di pausa perché sono stata male e sotto antibiotico ho ripreso a camminare....i miei 6 km li ho fatti comunque però con fatica...non ho potuto correre piu di tanto ed il fianco sinistro mi faceva male (mai successo), ci ho messo un ora e mi sono demoralizzata. È possibile che il mio fisico si abbatte e regredisce così tanto solo dopo una settimana di stop? Assumo in estate visto il caldo e la pressione bassa sali e minerali tramite integratori in compresse ...può consigliarmi qualcosa per riuscire a rendere di piu senza stancarmi troppo?inizierò a fare più streching. Grazie
Ciao, il tuo problema potrebbe essere dovuto ad un eccessivo allenamento, magari conviene un periodo in cui ti alleni un po' di meno con la corsa e ti dedichi di più a fare lo streching e mobilità articolare; oltre a questo potresti anche associare una buona dieta mirata ad un giusto apporto vitaminico che aiuti il recupero
Ciao Amica Runner, ti diamo il benvenuto nel modo degli amanti della corsa. Poi cercando di rispondere alla tua domanda, penso che non sia tanto importante identificarsi come jogger o runner ma quanto uscire a correre e assaporare tutto quello che la corsa ti dà. Comunque per definizione il jogging (tradotto letteralmente “andare a correre”) altro non è che la corsa libera da confronti con cronometro e altri metodi di valutazione tecnici: colui che pratica jogging vuole esclusivamente tenersi in forma. Il runner (tradotto letteralmente “correre”) invece è uno sportivo che corre costantemente (a differenza del jogger che si contraddistingue per la saltuarietà del suo allenamento): cronometrare tempi, calcolare distanze, decidere in quale fase aumentare o diminuire la velocità
Ciao Stefano, le tue domande non sono affatto banali, diciamo che la convenienza di appartenere ad un gruppo podistico può essere vantaggiosa da un punto di vista organizzativo e sociale. In quanto ti permette di confrontarti con altri podisti, magari che hanno le tue stesse esigenze e condividere obiettivi, allenamenti e spostamenti. Di contro, se sei una persona che ama correre da sola, senza voler vincoli di alcun genere, puoi rimanere nella situazione attuale, l’importante è essere muniti di un regolare certificato medico che attesta che sei idoneo ad affrontare qualsiasi competizione.
Ciao Domingo, andando per ordine alle tue domande per prima ti rispondo riguardo la dieta. Penso che in questo ambito il fai da te o la dieta consigliata dall’amico sia molto controproducente e poco efficace. La cosa migliore è rivolgersi ad un esperto del settore che valutate le tue caratteristiche: riuscirà a stilarti una dieta a “doc”! Per quanto riguarda il migliorare i tempi non abbiamo ben capito se vuoi migliorare i tempi del giro collinare che fai o ti riferisci a qualche gara in particolare?. Ed in fine riguardo a quando iniziare dopo il problema di schiacciamento che hai avuto penso che sia opportuno valutare il momento di iniziare con il tuo medico o per lo meno nel momento in cui non hai alcun tipo di fastidio puoi iniziare ad allenarti
Ciao Alessandro, il tuo problema è abbastanza comune il consiglio che ti diamo è di usare un ciclista che copre gli adduttori quindi fino a sopra il ginocchio o continuare ad usare degli oli come la vasellina
Ciao Emiliano, premesso che non abbiamo competenze mediche quindi quello che riportiamo è solo un'opinione personale.
Per puntualizzare, la periostite è un'infiammazione del periostio che è la membrana che avvolge le ossa e che svolge una funzione di protezione, nutrimento e rigenerazione ossea. La periostite tibiale può insorgere quando i muscoli anteriori della gamba sono sottoposti a stress determinato da corsa, soprattutto su superfici dure o in punta di piedi a lungo. Nei runner, in particolare, le cause che più frequentemente scatenano la periostite sono:
a) Abbinamento della corsa con altri sport (specie se richiedono frequenti salti, come il basket)
e) Errata distribuzione del carico provocata da un’asimmetria nell’appoggio
b) Scarpe non idonee o prive di un’adeguata capacità di assorbire gli shock
c) Corsa in discesa
d) Sovrappeso
Quindi, in generale, tutte quelle situazioni che aumentano il carico a danno della tibia.
L'infiammazione deve essere eliminata inizialmente a livello locale. Solo successivamente si può passare ad un recupero sportivo graduale, dopo aver compensato o corretto il piede. E' molto importante, quindi, che l'attività sportiva venga sospesa per alcune settimane nel momento in cui viene diagnosticata la periostite.
Per eliminare l'infiammazione locale esistono 3 modi:
• Terapia medica: si avvale dei farmaci anti-infiammatori e mio-rilassanti.
• Terapia infiltrativa: si può avvalere dei cortisonici somministrati per via locale. Una terapia più sicura, però, è rappresentata dalle infiltrazioni di ossigeno-ozono, che hanno effetti anti-infiammatori, senza gli effetti negativi dei cortisonici.
• Terapia fisica: i mezzi fisici più adeguati a sfiammare localmente una periostite tibiale sono la tecarterapia e l’ultrasuonoterapia.
Ciao Serena, se è da due anni che non ti alleni, e se soprattutto in questi due anni hai trascorso una vita sedentaria, è normale che le prime settimane di allenamento sono molto faticose e impegnative. Quindi il consiglio che ti diamo è di perseverare e vedrai che, più passa il tempo, più ti abituerai all’allenamento e meno stanchezza soffrirai. Comunque per scrupolo fai un controllo ematico per vedere se tutti i valori del sangue sono a posto o se hai qualche forma di anemia.
Ciao Lele!
Grazie a te per seguirci. Noi cerchiamo di fornire più informazioni utili possibile. Se hai delle richieste specifiche chiedi pure, cercheremo di aiutarti.
A presto!
Ciao MariaLaura, se vuoi cerca su fb un gruppo di nome Urban Runners Roma. Insieme a loro sto facendo la mia preparazione, ci sono diversi passi di allenamento, una coach che ci segue e il merc ci alleniamo allo stadio dei marmi, che x te dovrebbe esser comodo! Un salutone e buoni allenamenti
Grazie per avermi risposto. Effettivamente avevo pensato che forse 5 giorni consecutivi di allenamento potevano causarmi questo fastidio alle gambe. Oggi dopo una settimana di pausa perché sono stata male e sotto antibiotico ho ripreso a camminare....i miei 6 km li ho fatti comunque però con fatica...non ho potuto correre piu di tanto ed il fianco sinistro mi faceva male (mai successo), ci ho messo un ora e mi sono demoralizzata. È possibile che il mio fisico si abbatte e regredisce così tanto solo dopo una settimana di stop? Assumo in estate visto il caldo e la pressione bassa sali e minerali tramite integratori in compresse ...può consigliarmi qualcosa per riuscire a rendere di piu senza stancarmi troppo?inizierò a fare più streching. Grazie
Ciao, il tuo problema potrebbe essere dovuto ad un eccessivo allenamento, magari conviene un periodo in cui ti alleni un po' di meno con la corsa e ti dedichi di più a fare lo streching e mobilità articolare; oltre a questo potresti anche associare una buona dieta mirata ad un giusto apporto vitaminico che aiuti il recupero
Ciao Amica Runner, ti diamo il benvenuto nel modo degli amanti della corsa. Poi cercando di rispondere alla tua domanda, penso che non sia tanto importante identificarsi come jogger o runner ma quanto uscire a correre e assaporare tutto quello che la corsa ti dà. Comunque per definizione il jogging (tradotto letteralmente “andare a correre”) altro non è che la corsa libera da confronti con cronometro e altri metodi di valutazione tecnici: colui che pratica jogging vuole esclusivamente tenersi in forma. Il runner (tradotto letteralmente “correre”) invece è uno sportivo che corre costantemente (a differenza del jogger che si contraddistingue per la saltuarietà del suo allenamento): cronometrare tempi, calcolare distanze, decidere in quale fase aumentare o diminuire la velocità
Ciao Stefano, le tue domande non sono affatto banali, diciamo che la convenienza di appartenere ad un gruppo podistico può essere vantaggiosa da un punto di vista organizzativo e sociale. In quanto ti permette di confrontarti con altri podisti, magari che hanno le tue stesse esigenze e condividere obiettivi, allenamenti e spostamenti. Di contro, se sei una persona che ama correre da sola, senza voler vincoli di alcun genere, puoi rimanere nella situazione attuale, l’importante è essere muniti di un regolare certificato medico che attesta che sei idoneo ad affrontare qualsiasi competizione.
Ciao Domingo, andando per ordine alle tue domande per prima ti rispondo riguardo la dieta. Penso che in questo ambito il fai da te o la dieta consigliata dall’amico sia molto controproducente e poco efficace. La cosa migliore è rivolgersi ad un esperto del settore che valutate le tue caratteristiche: riuscirà a stilarti una dieta a “doc”! Per quanto riguarda il migliorare i tempi non abbiamo ben capito se vuoi migliorare i tempi del giro collinare che fai o ti riferisci a qualche gara in particolare?. Ed in fine riguardo a quando iniziare dopo il problema di schiacciamento che hai avuto penso che sia opportuno valutare il momento di iniziare con il tuo medico o per lo meno nel momento in cui non hai alcun tipo di fastidio puoi iniziare ad allenarti
Ciao Alessandro, il tuo problema è abbastanza comune il consiglio che ti diamo è di usare un ciclista che copre gli adduttori quindi fino a sopra il ginocchio o continuare ad usare degli oli come la vasellina
Ciao Emiliano, premesso che non abbiamo competenze mediche quindi quello che riportiamo è solo un'opinione personale.
Per puntualizzare, la periostite è un'infiammazione del periostio che è la membrana che avvolge le ossa e che svolge una funzione di protezione, nutrimento e rigenerazione ossea. La periostite tibiale può insorgere quando i muscoli anteriori della gamba sono sottoposti a stress determinato da corsa, soprattutto su superfici dure o in punta di piedi a lungo. Nei runner, in particolare, le cause che più frequentemente scatenano la periostite sono:
a) Abbinamento della corsa con altri sport (specie se richiedono frequenti salti, come il basket)
e) Errata distribuzione del carico provocata da un’asimmetria nell’appoggio
b) Scarpe non idonee o prive di un’adeguata capacità di assorbire gli shock
c) Corsa in discesa
d) Sovrappeso
Quindi, in generale, tutte quelle situazioni che aumentano il carico a danno della tibia.
L'infiammazione deve essere eliminata inizialmente a livello locale. Solo successivamente si può passare ad un recupero sportivo graduale, dopo aver compensato o corretto il piede. E' molto importante, quindi, che l'attività sportiva venga sospesa per alcune settimane nel momento in cui viene diagnosticata la periostite.
Per eliminare l'infiammazione locale esistono 3 modi:
• Terapia medica: si avvale dei farmaci anti-infiammatori e mio-rilassanti.
• Terapia infiltrativa: si può avvalere dei cortisonici somministrati per via locale. Una terapia più sicura, però, è rappresentata dalle infiltrazioni di ossigeno-ozono, che hanno effetti anti-infiammatori, senza gli effetti negativi dei cortisonici.
• Terapia fisica: i mezzi fisici più adeguati a sfiammare localmente una periostite tibiale sono la tecarterapia e l’ultrasuonoterapia.
Ciao Serena, se è da due anni che non ti alleni, e se soprattutto in questi due anni hai trascorso una vita sedentaria, è normale che le prime settimane di allenamento sono molto faticose e impegnative. Quindi il consiglio che ti diamo è di perseverare e vedrai che, più passa il tempo, più ti abituerai all’allenamento e meno stanchezza soffrirai. Comunque per scrupolo fai un controllo ematico per vedere se tutti i valori del sangue sono a posto o se hai qualche forma di anemia.