Un esempio che tu sicuramente conosci è Daniele Meucci che ha iniziato tardi a fare atletica ( 17 anni) e nelle prime stagioni con risultati relativamente buoni per poi via via crescere fino a diventare il campione che tutti conosciamo. Di contro grandi talenti in età giovanile sono scomparsi con il passare degli anni.
Ciao,
da come scrivi traspare un grande entusiasmo verso questo sport, penso che sei un giovane atleta con molte ambizioni e tanti sogni e nella corsa ricerchi più la prestazione che il benessere psicofisico.
Ci dai un indicazione importante dicendoci che non sei un “fai da te”, ma c’è un allenatore che ti segue, e questo è un punto molto importante. Entrando nel dettaglio della tua domanda penso che stai dedicando già un buon numero di sedute d’allenamento giornaliero quindi non penso che il miglioramento sia direttamente proporzionale alla quantità di allenamento, ma alla capacità di assimilare e soprattutto riuscire a trasformare l’allenamento che si svolge.
I miglioramenti, in particolar modo quando si raggiungono i propri limiti sono via via minimi e frutto più di un lavoro nel tempo che di un blocco di lavoro specifico. A volte capita che la mole di lavoro svolto in una stagione venga fuori l’anno successivo. Quindi non avere fretta.
Ciao Manuel, iniziare a correre è la cosa più semplice e naturale che si possa fare. Basta poco, un paio di scarpette, un bel parco o per strada, se è possibile in compagnia o anche soli, a seconda dei gusti e delle possibilità e si parte.
Se sei una persona che non ha mai praticato sport puoi iniziare con delle lunghe camminate e poi via via alternando tratti di corsa a tratti camminando fino a quando percorrerai tratti lunghi solo di corsa.
Alla corsa puoi alternare anche la bici, la piscina o la palestra per rendere più vario e stimolante possibile “il muoversi”. Lo stretching è un ottima metodica che personalmente preferisco far svolgere al termine di ogni allenamento per mantenere una buona elasticità muscolare e una adeguata mobilità articolare.
Ciao Emma, la scoliosi è un problema diffuso e molti runners anche se hanno questo problema riescono a correre senza avere troppe complicazioni. Intanto bisogna fare un'importante distinzione fra l’atteggiamento scoliotico e la scoliosi vera e propria: nel primo caso una rieducazione posturale elimina il problema, nel secondo caso è importante capire il grado e il tipo, ovviamente più è grave più influisce sul movimento ed in particolar modo sulla respirazione. Sicuramente accostare la corsa a della ginnastica correttiva può solo giovare.
Ciao Luca, intanto benvenuto fra i runners.
Per essere un novizio non è male correre 10km di fila senza fermarsi in un'ora; adesso dovresti pian piano organizzare, per grandi linee, senza però perdere la tua spensieratezza, un piano di allenamento.
Ci sono molti metodi e mezzi di allenamento ma pensiamo che siano tre quelli alla base di tutto: la corsa cosiddetta “lenta” che a me piace chiamare "ad equilibrio respiratorio", il rafforzamento muscolare in qualsiasi forma, dai circuiti a carico naturale al lavoro in palestra alle salite al pilates e chi più ne ha più ne metta (l’importante è dare stabilità a tutti i distretti muscolari) ed infine i lavori specifici chiamati “ripetute” che possono essere brevi, medie, lunghe o anche progressioni ecc.
Come miscelare questi allenamenti, la quantità e la qualità è importante ed non può essere casuale, ecco perché è bene affidarsi ad un esperto del settore.
Ciao Stefano, anche se è una semplice domanda la tua racchiude un'innumerevole quantità di risposte perché ognuno corre a modo proprio e per i motivi più svariati, ma penso che ci sia un unico denominatore…… dopo stai meglio! Siamo curiosi di sapere cosa risponderanno i nostri lettori
Ciao,
non sono medico ma credo che con un po' di scoliosi non ci siano controindicazioni. Io ho una lieve scoliosi e corro da anni. Per proteggere la schiena tendo a fare almeno una volta a settimana rinforzo dei muscoli della parte alta del corpo, e la cosa serve.
Online, ho letto che anche con una forte scoliosi si può correre ma gli autori di tali affermazioni non risultano essere ortopedici.
A proposito dei valori nutrizionali degli alimenti vorrei segnalarvi una nostra semplice applicazione web https://www.blia.it/valori_nutrizionali/index.php.
Saluti e complimenti per il sito, gli articoli, le notizie e la professionalità degli autori.
Antonio
Un esempio che tu sicuramente conosci è Daniele Meucci che ha iniziato tardi a fare atletica ( 17 anni) e nelle prime stagioni con risultati relativamente buoni per poi via via crescere fino a diventare il campione che tutti conosciamo. Di contro grandi talenti in età giovanile sono scomparsi con il passare degli anni.
Ciao,
da come scrivi traspare un grande entusiasmo verso questo sport, penso che sei un giovane atleta con molte ambizioni e tanti sogni e nella corsa ricerchi più la prestazione che il benessere psicofisico.
Ci dai un indicazione importante dicendoci che non sei un “fai da te”, ma c’è un allenatore che ti segue, e questo è un punto molto importante. Entrando nel dettaglio della tua domanda penso che stai dedicando già un buon numero di sedute d’allenamento giornaliero quindi non penso che il miglioramento sia direttamente proporzionale alla quantità di allenamento, ma alla capacità di assimilare e soprattutto riuscire a trasformare l’allenamento che si svolge.
I miglioramenti, in particolar modo quando si raggiungono i propri limiti sono via via minimi e frutto più di un lavoro nel tempo che di un blocco di lavoro specifico. A volte capita che la mole di lavoro svolto in una stagione venga fuori l’anno successivo. Quindi non avere fretta.
Ciao Manuel, iniziare a correre è la cosa più semplice e naturale che si possa fare. Basta poco, un paio di scarpette, un bel parco o per strada, se è possibile in compagnia o anche soli, a seconda dei gusti e delle possibilità e si parte.
Se sei una persona che non ha mai praticato sport puoi iniziare con delle lunghe camminate e poi via via alternando tratti di corsa a tratti camminando fino a quando percorrerai tratti lunghi solo di corsa.
Alla corsa puoi alternare anche la bici, la piscina o la palestra per rendere più vario e stimolante possibile “il muoversi”. Lo stretching è un ottima metodica che personalmente preferisco far svolgere al termine di ogni allenamento per mantenere una buona elasticità muscolare e una adeguata mobilità articolare.
Ciao Emma, la scoliosi è un problema diffuso e molti runners anche se hanno questo problema riescono a correre senza avere troppe complicazioni. Intanto bisogna fare un'importante distinzione fra l’atteggiamento scoliotico e la scoliosi vera e propria: nel primo caso una rieducazione posturale elimina il problema, nel secondo caso è importante capire il grado e il tipo, ovviamente più è grave più influisce sul movimento ed in particolar modo sulla respirazione. Sicuramente accostare la corsa a della ginnastica correttiva può solo giovare.
Ciao Luca, intanto benvenuto fra i runners.
Per essere un novizio non è male correre 10km di fila senza fermarsi in un'ora; adesso dovresti pian piano organizzare, per grandi linee, senza però perdere la tua spensieratezza, un piano di allenamento.
Ci sono molti metodi e mezzi di allenamento ma pensiamo che siano tre quelli alla base di tutto: la corsa cosiddetta “lenta” che a me piace chiamare "ad equilibrio respiratorio", il rafforzamento muscolare in qualsiasi forma, dai circuiti a carico naturale al lavoro in palestra alle salite al pilates e chi più ne ha più ne metta (l’importante è dare stabilità a tutti i distretti muscolari) ed infine i lavori specifici chiamati “ripetute” che possono essere brevi, medie, lunghe o anche progressioni ecc.
Come miscelare questi allenamenti, la quantità e la qualità è importante ed non può essere casuale, ecco perché è bene affidarsi ad un esperto del settore.
Ciao Stefano, anche se è una semplice domanda la tua racchiude un'innumerevole quantità di risposte perché ognuno corre a modo proprio e per i motivi più svariati, ma penso che ci sia un unico denominatore…… dopo stai meglio! Siamo curiosi di sapere cosa risponderanno i nostri lettori
Correre è una parte di me, del mio modo di essere e di vivere.
Ciao,
non sono medico ma credo che con un po' di scoliosi non ci siano controindicazioni. Io ho una lieve scoliosi e corro da anni. Per proteggere la schiena tendo a fare almeno una volta a settimana rinforzo dei muscoli della parte alta del corpo, e la cosa serve.
Online, ho letto che anche con una forte scoliosi si può correre ma gli autori di tali affermazioni non risultano essere ortopedici.
allenamento tipo