Grazie dei consigli.
Proverò a rinforzare la muscolatura. Purtroppo manca la base perché da bambino giovane non sono stato molto incoraggiato allo sport e ora ne pago le conseguenze. La schiena è messa malissimo e da lì parte ogni sorta di problema influendo su postura e carichi.
Proverò a tenermi sui 150bpm
Per la prima "gara":
parte alle 9.30, a che ora dovrei fare colazione?6.30?oppure non farla proprio?
Buongiorno Snow. Per cercare di limitare gli acciacchi, dovresti curare anche la parte muscolare. Qualche esercizio di tonificazione generale per addome, dorsali parte lombare , gambe e caviglie potrebbero aiutarti molto. Per quanto riguarda la frequenza cardiaca, se corriere sempre con quei bpm, sei sempre al limite è stessi troppo la struttura sia in termini mentali che fisici. Fai una uscita facendo attenzione a non superare mai i 150 bpm. Ne trarranno beneficio . Quantomeno alternativa le sedute, una a basso impegno ed una ad impegno maggiore. Anche le sedute di recupero fanno parte di un buon allenamento.
Domenica prova a stare con un gruppo che ritieni alla tua portata come ritmo, essendo però onesto con te stesso e vedrai che ti aiuteranno mentalmente ad ottenere un buon risultato
Buone corse
Andrea
Buonasera Ferdinando. Credo che utilizzare una scarpa con qualsiasi tipo di supporto , avendo già un plantare sia quantomeno superfluo , se non deleterio. Quindi una buona scarpa neutra categoria A3 , massima ammortizzazione va benissimo. Tutte le case producono scarpe consone alle tue necessità . Provane più che puoi e troverai quella giusta sicuramente
Buone corse
Andrea
Credo che alla tua età si possa ottenere ancora molto, l'unico consiglio che mi permetto di darti è seguire il tuo allenatore con costanza. L'atletica agonistica e fatica ed ha bisogno di perseveranza. Comunque vadano le cose non otterrai il tuo top entro 2 anni. Migliorerai progressivamente ed avrai soddisfazioni, ma solo se avrai dedizione e costanza. Vedrai che il percorso sarà ricco di soddisfazioni, ma richiederà tempo. Non avere fretta, il tuo corpo ha bisogno di tempo. Se ti fidi, come credo, del tuo tecnico, seguito ed i risultati arriveranno.
Buone corse
Andrea
Le risposte del nostro fisico a certi traumi no sempre si riescono a comprendere Luciano.
L'importante è che tutto sia rientrato nella norma. Rimettersi in pista dopo oltre 2 mesi di stop richiede tempo. Dopo un mese o poco più dalla ripresa, non puoi pretendere di essere al livello dello scorso anno. Andiamo anche incontro ad un periodo dove il caldo complicherà le cose. La vera ricostruzione ripartirà più avanti. Nel frattempo puoi rigenerarti muscolarmente tonificando il corpo. Successivamente potrai riprendere qualche lavoro più specifico. Accorcia le distanze delle ripetute, velocità maggiori e recuperi più lunghi, così stimolerai fibre differenti
Buone corse
Ciao
Andrea
Buongiorno Massimo. Innanzi tutto una visita è necessaria per avere un quadro clinico preciso. Nel frattempo tanto ghiaccio e più possibile riposo, facile da dire se fai un lavoro sedentario, più difficile se devi stare molto in piedi o camminare. In questa fase devi caricare il meno possibile il tendine. Eventuali farmaci te li prescriverà il medico
Ci vuole tempo e pazienza, il tendine è un po' lungo da curare, ma vedrai che tornerai a correre
Ciao
Andrea
Buongiorno Alessandro. Immagino che l'ortopedico ti abbia spiegato le funzioni dell'acido ialuronico ed il PRP. Scegli quello che credi, ma l'aspetto più importante da tenere in considerazione è l'aspetto degenerative in corso. In conseguenza di ciò, dovrai sempre considerare nella tua preparazione 1o 2 sedute dove eseguire esercizi di potenziamento delle gambe. Evita inizialmente balzi o andature che pesino sull'articolazione.
La ripresa sarà a dolore passato e molto graduale con uscite anche di 5-10' le prime volte e preferibilmente su prato e terreni morbidi. Nel frattempo puoi usare bicicletta o nuoto per tenerti aerobicamente e muscolarmente tonico. Chiedi comunque al dottore i tempi precisi di recupero
In bocca al lupo
Andrea
Grazie dei consigli.
Proverò a rinforzare la muscolatura. Purtroppo manca la base perché da bambino giovane non sono stato molto incoraggiato allo sport e ora ne pago le conseguenze. La schiena è messa malissimo e da lì parte ogni sorta di problema influendo su postura e carichi.
Proverò a tenermi sui 150bpm
Per la prima "gara":
parte alle 9.30, a che ora dovrei fare colazione?6.30?oppure non farla proprio?
Buongiorno Snow. Per cercare di limitare gli acciacchi, dovresti curare anche la parte muscolare. Qualche esercizio di tonificazione generale per addome, dorsali parte lombare , gambe e caviglie potrebbero aiutarti molto. Per quanto riguarda la frequenza cardiaca, se corriere sempre con quei bpm, sei sempre al limite è stessi troppo la struttura sia in termini mentali che fisici. Fai una uscita facendo attenzione a non superare mai i 150 bpm. Ne trarranno beneficio . Quantomeno alternativa le sedute, una a basso impegno ed una ad impegno maggiore. Anche le sedute di recupero fanno parte di un buon allenamento.
Domenica prova a stare con un gruppo che ritieni alla tua portata come ritmo, essendo però onesto con te stesso e vedrai che ti aiuteranno mentalmente ad ottenere un buon risultato
Buone corse
Andrea
Buonasera Ferdinando. Credo che utilizzare una scarpa con qualsiasi tipo di supporto , avendo già un plantare sia quantomeno superfluo , se non deleterio. Quindi una buona scarpa neutra categoria A3 , massima ammortizzazione va benissimo. Tutte le case producono scarpe consone alle tue necessità . Provane più che puoi e troverai quella giusta sicuramente
Buone corse
Andrea
Credo che alla tua età si possa ottenere ancora molto, l'unico consiglio che mi permetto di darti è seguire il tuo allenatore con costanza. L'atletica agonistica e fatica ed ha bisogno di perseveranza. Comunque vadano le cose non otterrai il tuo top entro 2 anni. Migliorerai progressivamente ed avrai soddisfazioni, ma solo se avrai dedizione e costanza. Vedrai che il percorso sarà ricco di soddisfazioni, ma richiederà tempo. Non avere fretta, il tuo corpo ha bisogno di tempo. Se ti fidi, come credo, del tuo tecnico, seguito ed i risultati arriveranno.
Buone corse
Andrea
Le risposte del nostro fisico a certi traumi no sempre si riescono a comprendere Luciano.
L'importante è che tutto sia rientrato nella norma. Rimettersi in pista dopo oltre 2 mesi di stop richiede tempo. Dopo un mese o poco più dalla ripresa, non puoi pretendere di essere al livello dello scorso anno. Andiamo anche incontro ad un periodo dove il caldo complicherà le cose. La vera ricostruzione ripartirà più avanti. Nel frattempo puoi rigenerarti muscolarmente tonificando il corpo. Successivamente potrai riprendere qualche lavoro più specifico. Accorcia le distanze delle ripetute, velocità maggiori e recuperi più lunghi, così stimolerai fibre differenti
Buone corse
Ciao
Andrea
Grazie della celerità con cui mi hai risposto Andrea, ti terrò informato e grazie ancora
Ciao
Massimo
Buongiorno Massimo. Innanzi tutto una visita è necessaria per avere un quadro clinico preciso. Nel frattempo tanto ghiaccio e più possibile riposo, facile da dire se fai un lavoro sedentario, più difficile se devi stare molto in piedi o camminare. In questa fase devi caricare il meno possibile il tendine. Eventuali farmaci te li prescriverà il medico
Ci vuole tempo e pazienza, il tendine è un po' lungo da curare, ma vedrai che tornerai a correre
Ciao
Andrea
Buongiorno Alessandro. Immagino che l'ortopedico ti abbia spiegato le funzioni dell'acido ialuronico ed il PRP. Scegli quello che credi, ma l'aspetto più importante da tenere in considerazione è l'aspetto degenerative in corso. In conseguenza di ciò, dovrai sempre considerare nella tua preparazione 1o 2 sedute dove eseguire esercizi di potenziamento delle gambe. Evita inizialmente balzi o andature che pesino sull'articolazione.
La ripresa sarà a dolore passato e molto graduale con uscite anche di 5-10' le prime volte e preferibilmente su prato e terreni morbidi. Nel frattempo puoi usare bicicletta o nuoto per tenerti aerobicamente e muscolarmente tonico. Chiedi comunque al dottore i tempi precisi di recupero
In bocca al lupo
Andrea