Ultimi commenti

  • Commento a: Corsa sulle scale: perché dovresti inserirla nel tuo allenamento   9 anni 3 mesi fa
    Molto interessante!
  • Commento a: Appoggio del piede durante la corsa   9 anni 3 mesi fa

    Buonasera Rolly. Credo di poter dire, che l'appoggio perfetto non esiste. Tu hai sviluppato una tua abitudine , che si può migliorare sicuramente , ma non cambiare drasticamente , in quanto fa parte ormai del tuo dna della corsa. Diciamo che con più si va piano con più si utilizza il tallone, mentre quando si va in spinta si tende ad utilizzare di più l'avampiede. ATTENZIONE però, ho detto avampiede , non le punte !! Quello è un errore classico che fanno i ragazzi che seguo e che ciclicamente occorre ricordare L'avampiede , per identificarlo sulla scarpa è quella parte larga grande che va da metà suola in avanti.
    Per la corsa in salita invece , dipende dalle gare che intendi fare. Cronoscalate? Gare in montagna ? Skyrun ? sembrano uguali , ma non lo sono . Diciamo che un buon potenziamento aiuta in tutti i casi, ma deve essere un potenziamento che sviluppa forza e non massa, perché ricorda , che te lo dovrai poi portare dietro ed un kg per 5-10-15 km alla fine si sente molto
    Ciao
    Andrea

  • Commento a: App per monitorare la velocità   9 anni 3 mesi fa

    Ciao Andrea!
    Grazie mille per il consiglio!

  • Commento a: App per monitorare la velocità   9 anni 3 mesi fa

    Buongiorno Lysander.
    Non conosco bene l'utilizzo delle applicazioni, però ognuna ha un rilevatore gospel che ti evidenzia la velocità a cui stai andando, anche se non ti avvisa che stai rallentando. Se però imposti la visualizzazione del tempo al km questo è già un buon riferimento. Svolge però dirti che spesso le velocità dei tappeti sono leggermente superiori al reale. È quindi probabile che sul piano all'aperto questa risulti inferiore. Se il tuo piano non prevede obiettivi cronometriche, io farei riferimento all'impegno fisico. Basandoti sulle sensazioni. Se stai facendo la stessa fatica, stai sicuramente lavorando bene
    Ciao Andrea

  • Commento a: poco resistente sui lunghi   9 anni 3 mesi fa

    Condivido Gianluca. Uno steppa successivo potrebbe essere un allenamento settimanale in progressione. Questo allenamento ha come obiettivo l'incremento della velocità. Puoi iniziare ogni 3000 mi, per poi arrivare ad incrementare ogni 1000 dopo 4-5 sedute di questo tipo. Abitua a gestire il ritmo ed a gestire la fatica mentalmente. Infatti , se ci pensi, partendo troppo forte non riuscirai mai ad aumentare più di una o due volte, inoltre mentalmente saprai sempre che il km successivo dovrai dare più fatica di quello precedente. Confrontati con il tuo coach.
    Buone corse
    Ciao
    Andrea

  • Commento a: poco resistente sui lunghi   9 anni 3 mesi fa

    Hai ragione sugli allenamenti, infatti negli ultimi mesi ho fatto gare preparatorie da 15 e 18 km, proprio per allenarmi mentalmente alla tenuta, dopo il decimo km infatti mi si apre un mare :) mi devo fare forza anche nel gestire velocita' piu' lente del solito.
    Per allenare la resilienza il mio coach ha inserito delle 20 km con variazioni da correre in un circuito cittadino di Roma abbastanza noioso e ripetitivo (il famoso "biscotto" a Caracalla, un punto di ritrovo di tutti i runners romani). Come dire se reggi mentalmente quel circuito puoi sopportare tutto!
    Ciao e grazie.

  • Commento a: Dolore sotto al ginocchio sx   9 anni 3 mesi fa

    Prendila con calma Simona e vedrai che tornerai come prima a correre senza fastidio. Se senti in fase di recupero di dover correre un po' meno , non farti problemi, avrei modo di aumentare in seguito.
    Ciao
    Andrea

  • Commento a: Dolore sotto al ginocchio sx   9 anni 3 mesi fa

    Grazie Andrea, nel frattempo ho fatto rx ed è venuta fuori una periostite terzo sup-medio tibia sx....praticamente mi hanno detto che è l'anticamera della frattura tibiale da stress.....e pare sia tutta colpa della scarpa....cmq questo week end provvedo subito ad acquistare una scarpa come si deve e da lunedì proverò a riprendere esattamente con le modalità consigliate da te....
    Simona

  • Commento a: poco resistente sui lunghi   9 anni 3 mesi fa

    Buongiorno Gianluca. Personalmente non ho mai sentito parlare da nessun atleta e nemmeno tecnico, inteso come effetto stimolante. Le famose fibre rosse a contrazione più lenta, vengono stimolte nei lavori di tenuta e vanno negli anni gradualmente a sostituire le fibre bianche a contrazione veloce. Questo è uno dei motivi per cui si diventa più lenti invecchiando. Le puoi allenare con vari metodi, ma raddoppiare la distanza significa rimanere più del doppio del tempo impegnati mentalmente ed è lì che dovrai lavorare con il tuo coach oltre che tecnicamente. I medi dovranno diventare di 10-16 km. I recuperi diverranno più brevi e sostenuti, le progressioni saranno di 8-10km. Tutto ciò ti impegnerà mentalmente e dovrai gestire lo sforzo più a lungo . Questo è un grosso passo . Da 42' passerai a 1:32-34" . Di conseguenza dovrai gestire lo sforzo più a lungo e non mollare. Credo che il vero allenamento, oltre che tecnico debba svilupparsi sotto quell'aspetto, ed il miglior tempo difficilmente lo otterrai la prima volta. In bocca al lupo e buone corse
    Andrea

  • Commento a: 5 Movimenti per Prevenire la Fascite Plantare   9 anni 3 mesi fa
    parlando di sintomi di una fascite plantare, il principale, come scritto in questo articolo è il dolore alla pianta del piede, che solitamente è localizzato nella parte interna del tallone ma che può estendersi alla parte centrale del piede fino a interessare l'intera pianta del piede escludendo però le dita. La caratteristica di questo dolore è che quasi sempre risulta essere acuto al risveglio mattutino, appena si muovono i primi passi, questo perché durante periodi di riposo, la fascia plantare si accorcia e appena appoggiamo i piedi, essendo contratta provoca il dolore. Questo dolore compare come una fitta che poi tende ad attenuarsi o scomparire del tutto dopo qualche passo, ma potrebbe anche ripresentarsi in seguito a una lunga passeggiata o una corsa o semplicemente a fine giornata. Come scritto, l'importante è non trascurare questa patologia perché può aggravarsi e il dolore diventare cronico. Questo può determinare modificazioni nel modo di camminare e ripercussioni funzionali a livello di gambe, ginocchia, anche e colonna vertebrale. Se posso, qui ci sono degli approfondimenti sulla fascite plantare. https://medicinafisica.it/item/14-fascite-plantare-dolore-al-tallone
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