Buongiorno Carla. Inserendo il nuoto nella tua preparazione atletica, ha involontariamente inserito una componente fortemente aerobica e muscolare. Sintetizzando, hai lavorato sul cuore e sui muscoli. Questo lo hai visto di riflesso sulla corsa. Gli amatori trascurano sempre la parte di tonificazione. E' cultura sbagliata pensare che basti correre per andare forte. Anche ai ragazzi in giovane età facciamo fare circuiti dove si lavora con braccia, addome , spalle , oltre che alle gambe, proprio per un aumento della forza generale ( ATTENZIONE ho detto forza, non massa muscolare). Ora per andare nello specifico ed ottenere un obiettivo nella Mezza Maratona, credo sia ampiamente alla tua portata, ma dovrai modificare le tue sedute, correndo non solo e basta , ma inserendo interval training o fartlek, ritmo medio, corto veloce, etc .
Come sedute, con 3-4 a settimana si ottengono già buoni risultati e la salita può essere utilizzata , ma non troppo per non appesantire la brillantezza , che volendo correre veloci deve necessariamente esserci
Ciao
Andrea
Buongiorno Marina ! Intanto direi che riprendere fisicamente non è scorretto. Comincia facendo 3-4 sedute settimanali , partendo con 15' di corsa , aumentando di 5' ogni uscita , non di più, per un paio di settimane, arrivando a 40' di corsa lenta continua. Alla fine di ogni seduta, qualche esercizio di forza generale, come addominali, affondi , mezzo squat, molleggi sugli avampiedi, etc serie da 12 , inizialmente serie unica , poi dopo 2-3 sedute , doppia serie. Dopo questa prima fase, in base a quanto tempo hai a disposizione , poi inserire un programma di corsa con ripetute , progressivi, etc etc
Partire subito con una tabella , rischierebbe solo di farti male fisicamente e mentalmente
Ciao
Andrea
Buonasera Stefano, solitamente anche ai miei atleti dopo un periodo di inattività propongo una serie di sedute di sola corsa di almeno un paio di settimane. Si partono da 10-15 ' lenti per arrivare alla fine delle due-tre settimane , secondo il numero delle sedute settimanali, ai 40-50' di corsa lenta continua.
Durante queste prime settimane, alcune sedute (riducendo un po' la corsa) vengono dedicate alla ginnastica generale a corpo libero e potenziamento a carico naturale
Dopo queste prime settimane si può cominciare a svolgere qualche sedute di fartlek o interval training
Ciao
Andrea
Ciao Andrea rieccomi. Dopo sette mesi di stop e a sei mesi dalla prima ecografia con diagnosi riportata sopra, ho effettuato un'ecografia per verificare lo stato del tendine. L'esito è il seguente : l'esame ECT di controllo ha evidenziato il tendine Achille DX che persiste lievemente ispessito (diametro max.. attuale AP di 7.5 mm.) senza apprezzabili lesioni fibrillari né flogosi peritendine. Il tendine di Achille SN appare ai limiti superiori della norma ( diametro massimo AP 6 mm). Mi ha riferito che a suo parere l'ispessimento non scenderà più. Ho fatto già due corsette di 6/7 Km.in piano e a ritmo blando ( 5'20"/Km. ) con respirazione e stretching a metà percorso il 30/12 e il 3/01 senza avvertire nessun fastidio o dolore né durante né dopo le corse. Ho intenzione di arrivare nuovamente a correre le mezze e successivamente le maratone ( non sotto le tre ore, quell'obiettivo l'ho raggiunto e và bene così ). Ad agosto compirò 54 anni peso attuale 62/63 Kg. h. 175 cm. P.B. h. 2.57'.35" Verdi marathon 26/02/'17 - h.1.24.14 La mezza di Genova 24/04/'16. Potresti consigliarmi un buon piano per riabituarmi gradatamente alle corse lunghe? Scusa la lunga lettera, ma volevo essere il più esauriente possibile. Ti ringrazio anticipatamente per la pazienza. Cari saluti e buon anno, Massimo.
Buonasera Lina, credo che il plantare prescinda dal tipo di scarpa, nel senso che va a sopperire ad una difformità del piede. L'importante , a mio avviso , è trovare delle scarpe neutre nelle quali inserire il plantare. Le Glycerin sono neutre ( le ho avute anch'io ) quindi adatte all'uso.
Credo che il dolore provato allo "stinco" sia riconducibile ad una periostite, quindi, solitamente viene per aumenti repentini di carichi di lavoro o problemi di scarpe, che in questo caso potrebbe essere anche la soletta usurata.
Insomma, prima di comprare le scarpe, magari fai anche un check up ai plantari
Ciao
Andrea
Le Adidas sono buone scarpe. Questo modello nello specifico non lo conosco, ma quelli che ho avuto modo di provare mi hanno dato buone sensazioni
Ciao
Andrea
Buongiorno Carla. Inserendo il nuoto nella tua preparazione atletica, ha involontariamente inserito una componente fortemente aerobica e muscolare. Sintetizzando, hai lavorato sul cuore e sui muscoli. Questo lo hai visto di riflesso sulla corsa. Gli amatori trascurano sempre la parte di tonificazione. E' cultura sbagliata pensare che basti correre per andare forte. Anche ai ragazzi in giovane età facciamo fare circuiti dove si lavora con braccia, addome , spalle , oltre che alle gambe, proprio per un aumento della forza generale ( ATTENZIONE ho detto forza, non massa muscolare). Ora per andare nello specifico ed ottenere un obiettivo nella Mezza Maratona, credo sia ampiamente alla tua portata, ma dovrai modificare le tue sedute, correndo non solo e basta , ma inserendo interval training o fartlek, ritmo medio, corto veloce, etc .
Come sedute, con 3-4 a settimana si ottengono già buoni risultati e la salita può essere utilizzata , ma non troppo per non appesantire la brillantezza , che volendo correre veloci deve necessariamente esserci
Ciao
Andrea
Buongiorno Marina ! Intanto direi che riprendere fisicamente non è scorretto. Comincia facendo 3-4 sedute settimanali , partendo con 15' di corsa , aumentando di 5' ogni uscita , non di più, per un paio di settimane, arrivando a 40' di corsa lenta continua. Alla fine di ogni seduta, qualche esercizio di forza generale, come addominali, affondi , mezzo squat, molleggi sugli avampiedi, etc serie da 12 , inizialmente serie unica , poi dopo 2-3 sedute , doppia serie. Dopo questa prima fase, in base a quanto tempo hai a disposizione , poi inserire un programma di corsa con ripetute , progressivi, etc etc
Partire subito con una tabella , rischierebbe solo di farti male fisicamente e mentalmente
Ciao
Andrea
Aggiornamento: oggi ho corso 21,200 km ai 5,36” medi, finendola in 1 h e 58’...
Grazie mille
Buonasera Stefano, solitamente anche ai miei atleti dopo un periodo di inattività propongo una serie di sedute di sola corsa di almeno un paio di settimane. Si partono da 10-15 ' lenti per arrivare alla fine delle due-tre settimane , secondo il numero delle sedute settimanali, ai 40-50' di corsa lenta continua.
Durante queste prime settimane, alcune sedute (riducendo un po' la corsa) vengono dedicate alla ginnastica generale a corpo libero e potenziamento a carico naturale
Dopo queste prime settimane si può cominciare a svolgere qualche sedute di fartlek o interval training
Ciao
Andrea
Ciao Andrea rieccomi. Dopo sette mesi di stop e a sei mesi dalla prima ecografia con diagnosi riportata sopra, ho effettuato un'ecografia per verificare lo stato del tendine. L'esito è il seguente : l'esame ECT di controllo ha evidenziato il tendine Achille DX che persiste lievemente ispessito (diametro max.. attuale AP di 7.5 mm.) senza apprezzabili lesioni fibrillari né flogosi peritendine. Il tendine di Achille SN appare ai limiti superiori della norma ( diametro massimo AP 6 mm). Mi ha riferito che a suo parere l'ispessimento non scenderà più. Ho fatto già due corsette di 6/7 Km.in piano e a ritmo blando ( 5'20"/Km. ) con respirazione e stretching a metà percorso il 30/12 e il 3/01 senza avvertire nessun fastidio o dolore né durante né dopo le corse. Ho intenzione di arrivare nuovamente a correre le mezze e successivamente le maratone ( non sotto le tre ore, quell'obiettivo l'ho raggiunto e và bene così ). Ad agosto compirò 54 anni peso attuale 62/63 Kg. h. 175 cm. P.B. h. 2.57'.35" Verdi marathon 26/02/'17 - h.1.24.14 La mezza di Genova 24/04/'16. Potresti consigliarmi un buon piano per riabituarmi gradatamente alle corse lunghe? Scusa la lunga lettera, ma volevo essere il più esauriente possibile. Ti ringrazio anticipatamente per la pazienza. Cari saluti e buon anno, Massimo.
Buonasera Lina, credo che il plantare prescinda dal tipo di scarpa, nel senso che va a sopperire ad una difformità del piede. L'importante , a mio avviso , è trovare delle scarpe neutre nelle quali inserire il plantare. Le Glycerin sono neutre ( le ho avute anch'io ) quindi adatte all'uso.
Credo che il dolore provato allo "stinco" sia riconducibile ad una periostite, quindi, solitamente viene per aumenti repentini di carichi di lavoro o problemi di scarpe, che in questo caso potrebbe essere anche la soletta usurata.
Insomma, prima di comprare le scarpe, magari fai anche un check up ai plantari
Ciao
Andrea
grazie
Le Adidas sono buone scarpe. Questo modello nello specifico non lo conosco, ma quelli che ho avuto modo di provare mi hanno dato buone sensazioni
Ciao
Andrea