Ciao andrea sono quasi 10 anni che corro poi a novembre sono stato fermo due mesi piu o meno per riprndere a gennaio io corro solo su asfalto avevo prima le scarpe asics cumuls 18 ora sono passato alle asics nibus solo che ora.quando finisco l'allenamento o i muscoli molto rigidi e rimangono caldi e dei forti dolori tra il polpaccio e il soleo e non riesco a venirne fuori non riesco a capire da.cosa.sia dovuto...qualcuno mi doce che puo essere febre muscolare ...faccio riscaldamento di streccing sia al'inizio che alla fine ...ma cmq i dolori dopo ci sono e dopo due giorni per.poter far un nuovo allenamento devo prende un anti dolorifico seno non ce.la faccio
Buongiorno Manolo. Innanzi tutto occorre capire la causa. Cosa intendi per correre da un po' ? I mese un anno , ed ancora le scarpe da quanto tempo le hai ai piedi ? Sono scarpe da running ?
Corri su terreno pianeggiante od ondulato? sterrato od asfalto ? quante volte a settimana ?
Questo ancor prima di andare a valutare l'appoggio in fase di corsa
Le mie sono domande esplorative per capire cosa può provocarti questo dolore. Le calze a compressione graduale sono coadiuvanti, in quanto applicano un massaggio che aiuta, ma non rimuovono la causa di base. Individuata quella potrai fare i correttivi eventuali
Ciao
Andrea
ciao,
ti posso consigliare di provare le solette INVEL!
aiutano la microcircolazione sanguigna e la vasodilatazione,ossigenando in maniera completa i muscoli.
Non sono le classiche solette ammortizzanti,hanno un effetto fotochimico.
Ti dimenticherai i dolori alle gambe e soprattutto la stanchezza.(-76% fatica,testata)
puoi vedere di più al link: www.invel.it/andreamattiello
Sono un prodotto nuovo in Italia,tecnologia giapponese,che non ha uguali!
ciao!
Forse ti posso aiutare,con i prodotti dei quali sono venditore.
Naturalmente ti consiglio un controllo medico,come ha detto l'altro Andrea per controllare che non ci siano traumi seri.
Però nel frattempo e anche in futuro,potresti provare con questi,che io uso oltre che vendere e mi trovo benissimo.
Abbigliamento contro la fatica,tecnologia giapponese...in maniera del tutto naturale aumenta la vasodilatazione e quindi la circolazione sanguigna e riesce ad avere un'azione antiinfiammatoria e analgesica del tutto naturale,senza bisogno di prendere pastiglie o altro.
Le solette riducono la fatica alle gambe del 76%!
Mi puoi contattare se vuoi saperne di più.
Intanto ti lascio il link a cui vedere di più sull'azienda e i prodotti ù824 mesi di garanzia e 90 giorni di formula soddisfatti o rimborsati),dove li puoi anche acquistare: www.invel.it/andreamattiello
Buonasera Michela, il problema , se così possiamo definirlo, di chi corre è la gestione del ritmo.
Capita quindi che dopo relativamente poco ci si senta al limite. L'aumento della distanza deve essere molto graduale abituando quindi l'organismo alla corsa.
Intervalla le tue sedute a tratti di passo dando respiro al tuo corpo.
Se oggi fai 10' , fai 3 volte 4' di corsa lenta ed 1' o 2' di passo. Per un paio di volte, poi aumenta di un mjnuto lecserie di corsa, ma mantieni quellw di passo, fino a quando non arriverai a fare 3 da 10'
Dopo potrai cominciare a fare sedute da 15 , 20, 25 e poi via!! continui partendo sempre molto piano aumentando il ritmo SOLO a 5' dalla fine. Vedrai che arriverai dove vuoi
Ciao
Andrea
Buongiorno Giovanni, non credo esistano scarpe specifiche per quel tipo di problema. Forse potrebbe esserti di aiuto una scarpa con una pianta maggiormente larga. Il mio consiglio è di provarne almeno 4 -5 modelli di case differenti così da poterle mettere a confronto
Ciao
Andrea
Penso che sia corretto ed è un argomento già ampiamente trattato sul nostro sito. L'importanza del recupero è fondamentale. Permette al nostro organismo di adempiere a compiti ben precisi per compensare e migliorare lo stato fisico e prestativo.
Ciao
Andrea
Lorenzo, non voglio preoccuparti, ma circa un anno e mezzo fa , un ortopedico mi diagnostico inizialmente la sindrome della bandelletta. La cura è estremamente semplice, qualche esercizio di stratching e dopo un paio di settimane si riparte. Risultato ? tutto come prima dopo pochi minuti. Allora Risonanza magnetica e qui si è evidenziato il vero problema. Rottura del menisco laterale. Niente di irrimediabile, intervento in artroscopia e dopo un mese e mezzo si riprende progressivamente. La sostanza del discorso ? IO PERSONALMENTE mi farei una risonanza e da li partirei per capire cosa ho veramente
In bocca al lupo
Andrea
Ciao andrea sono quasi 10 anni che corro poi a novembre sono stato fermo due mesi piu o meno per riprndere a gennaio io corro solo su asfalto avevo prima le scarpe asics cumuls 18 ora sono passato alle asics nibus solo che ora.quando finisco l'allenamento o i muscoli molto rigidi e rimangono caldi e dei forti dolori tra il polpaccio e il soleo e non riesco a venirne fuori non riesco a capire da.cosa.sia dovuto...qualcuno mi doce che puo essere febre muscolare ...faccio riscaldamento di streccing sia al'inizio che alla fine ...ma cmq i dolori dopo ci sono e dopo due giorni per.poter far un nuovo allenamento devo prende un anti dolorifico seno non ce.la faccio
Buongiorno Manolo. Innanzi tutto occorre capire la causa. Cosa intendi per correre da un po' ? I mese un anno , ed ancora le scarpe da quanto tempo le hai ai piedi ? Sono scarpe da running ?
Corri su terreno pianeggiante od ondulato? sterrato od asfalto ? quante volte a settimana ?
Questo ancor prima di andare a valutare l'appoggio in fase di corsa
Le mie sono domande esplorative per capire cosa può provocarti questo dolore. Le calze a compressione graduale sono coadiuvanti, in quanto applicano un massaggio che aiuta, ma non rimuovono la causa di base. Individuata quella potrai fare i correttivi eventuali
Ciao
Andrea
ciao,
ti posso consigliare di provare le solette INVEL!
aiutano la microcircolazione sanguigna e la vasodilatazione,ossigenando in maniera completa i muscoli.
Non sono le classiche solette ammortizzanti,hanno un effetto fotochimico.
Ti dimenticherai i dolori alle gambe e soprattutto la stanchezza.(-76% fatica,testata)
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Sono un prodotto nuovo in Italia,tecnologia giapponese,che non ha uguali!
ciao!
Forse ti posso aiutare,con i prodotti dei quali sono venditore.
Naturalmente ti consiglio un controllo medico,come ha detto l'altro Andrea per controllare che non ci siano traumi seri.
Però nel frattempo e anche in futuro,potresti provare con questi,che io uso oltre che vendere e mi trovo benissimo.
Abbigliamento contro la fatica,tecnologia giapponese...in maniera del tutto naturale aumenta la vasodilatazione e quindi la circolazione sanguigna e riesce ad avere un'azione antiinfiammatoria e analgesica del tutto naturale,senza bisogno di prendere pastiglie o altro.
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Intanto ti lascio il link a cui vedere di più sull'azienda e i prodotti ù824 mesi di garanzia e 90 giorni di formula soddisfatti o rimborsati),dove li puoi anche acquistare:
www.invel.it/andreamattiello
Grazie Andrea, proverò seguendo i tuoi consigli
Buonasera Michela, il problema , se così possiamo definirlo, di chi corre è la gestione del ritmo.
Capita quindi che dopo relativamente poco ci si senta al limite. L'aumento della distanza deve essere molto graduale abituando quindi l'organismo alla corsa.
Intervalla le tue sedute a tratti di passo dando respiro al tuo corpo.
Se oggi fai 10' , fai 3 volte 4' di corsa lenta ed 1' o 2' di passo. Per un paio di volte, poi aumenta di un mjnuto lecserie di corsa, ma mantieni quellw di passo, fino a quando non arriverai a fare 3 da 10'
Dopo potrai cominciare a fare sedute da 15 , 20, 25 e poi via!! continui partendo sempre molto piano aumentando il ritmo SOLO a 5' dalla fine. Vedrai che arriverai dove vuoi
Ciao
Andrea
Grazie Andrea
Buongiorno Giovanni, non credo esistano scarpe specifiche per quel tipo di problema. Forse potrebbe esserti di aiuto una scarpa con una pianta maggiormente larga. Il mio consiglio è di provarne almeno 4 -5 modelli di case differenti così da poterle mettere a confronto
Ciao
Andrea
Penso che sia corretto ed è un argomento già ampiamente trattato sul nostro sito. L'importanza del recupero è fondamentale. Permette al nostro organismo di adempiere a compiti ben precisi per compensare e migliorare lo stato fisico e prestativo.
Ciao
Andrea
Lorenzo, non voglio preoccuparti, ma circa un anno e mezzo fa , un ortopedico mi diagnostico inizialmente la sindrome della bandelletta. La cura è estremamente semplice, qualche esercizio di stratching e dopo un paio di settimane si riparte. Risultato ? tutto come prima dopo pochi minuti. Allora Risonanza magnetica e qui si è evidenziato il vero problema. Rottura del menisco laterale. Niente di irrimediabile, intervento in artroscopia e dopo un mese e mezzo si riprende progressivamente. La sostanza del discorso ? IO PERSONALMENTE mi farei una risonanza e da li partirei per capire cosa ho veramente
In bocca al lupo
Andrea