Buongiorno Miky, credo che sia opportuno alternare le cose. Mi spiego meglio. Una volta puoi mantenere il tempo di recupero a 1'10" ricucendo il tempo sulle prove di 5" sui 500 ed un'altra puoi portare il recupero a 1'30" eseguendo le prove veloci come ora
In questo modo alternerai gli stimoli di tenuta aerobica
Ciao
Andrea
Buongiorno Sandro, per essere più precisi occorrerebbe valutare la tua corsa per capire se atterri di tallone andando a sollecitare involontariamente il flessore. Senza conoscere bene questa tua situazione, almeno un paio di sedute (a fine uscita anche della bicicletta ) di stretching da 15' ti aiuteranno a rendere più elastici i tuoi muscoli ed a ridurre i rischi di infortunio
Ciao
Andrea
Non posso raccomandare nessuno, ma mi verrebbe da chiedere che scarpe usi. La mia esperienza (del tutto personale) è che le scarpe possono causare grandi problemi. Userei solo scarpe piatte (zero drop) dove le dita del piedi sono libere e non concentrate in una punta. Comunque inizialmente è un cambiamento molto grande e il corpo ha bisogno di adattarsi lentamente a essere 'con i piedi per terra'. Magari bisogna anche cambiare il modo in cui corri, imparare ad atterrare non sul tallone (non so che tecnica di corsa hai ovviamente).
Da quando cammino e uso solo delle scrpa zero drop, sto molto meglio. Ma ci ha voluto tanto tempo per abituarmi.
Perdonami per il ritardo. Dalle tue note non si tratta di frequenze cardiache che giustifichino una produzione di acido lattico in eccesso, sei ampiamente sotto soglia. L'idratazione è la principale imputata in questo caso. Considera che si consuma acqua non solo con la sudorazione, ma anche con la respirazione, ragion per cui durante la corsa abbiamo bisogno di idratarci. Per chi come te resta fuori parecchio tempo, occorre assolutamente bere. Fino ad 1 ora non hai problemi, ma oltre è consigliabile bere .
Sul fatto di rinunciare a qualcos'altro, io non lo farei, inserirei solo un giorno di riposo completo ogni 3/4 gg di allenamento ed oltre a non perdere niente in termini di forma, darai al tuo fisico il tempo per assimilare meglio le sedute e migliorarsi
Ciao
Andrea
Bell'articolo, inoltre un allenamento personalizzato mirato studia proprio le specifiche del cliente qualunque sia l'obiettivo,ovviamente un aggiornamento continuo nella formazione garantisce anche l'ottima qualità del servizio,preparazione.
Ho appena aggiunto (in ritardo) la frequenza cardiaca alla quale corro (149-153).
Ma, devo bere anche se sudo poco (in inverno, temperature tra 5 e 10 gradi)? In queste condizioni non supero i 150 ml ora (e ci arrivo raramente perché non sento la sete). Può essere questo?
Sono arrivato anche a 3-5 sedute settimanali. Non ho certamente il fisico ideale del corridore ma penso di avere un minimo di strutturazione.
Per l'adeguato recupero c'avevo pensato. Ma come faccio a rinunciare alle altre cose?
Intanto grazie mille. Non ho mai avuto la possibilità di parlare con qualcuno che mi sappia consigliare.
Buongiorno Miky, credo che sia opportuno alternare le cose. Mi spiego meglio. Una volta puoi mantenere il tempo di recupero a 1'10" ricucendo il tempo sulle prove di 5" sui 500 ed un'altra puoi portare il recupero a 1'30" eseguendo le prove veloci come ora
In questo modo alternerai gli stimoli di tenuta aerobica
Ciao
Andrea
grazie Andrea
Buongiorno Sandro, per essere più precisi occorrerebbe valutare la tua corsa per capire se atterri di tallone andando a sollecitare involontariamente il flessore. Senza conoscere bene questa tua situazione, almeno un paio di sedute (a fine uscita anche della bicicletta ) di stretching da 15' ti aiuteranno a rendere più elastici i tuoi muscoli ed a ridurre i rischi di infortunio
Ciao
Andrea
Grazie mille Andrea.
Grazie mille, mi piacerebbe in ogni caso andare da un medico prima di quasi decisione. Vediamo se wcuno mi da un nome!
Non posso raccomandare nessuno, ma mi verrebbe da chiedere che scarpe usi. La mia esperienza (del tutto personale) è che le scarpe possono causare grandi problemi. Userei solo scarpe piatte (zero drop) dove le dita del piedi sono libere e non concentrate in una punta. Comunque inizialmente è un cambiamento molto grande e il corpo ha bisogno di adattarsi lentamente a essere 'con i piedi per terra'. Magari bisogna anche cambiare il modo in cui corri, imparare ad atterrare non sul tallone (non so che tecnica di corsa hai ovviamente).
Da quando cammino e uso solo delle scrpa zero drop, sto molto meglio. Ma ci ha voluto tanto tempo per abituarmi.
Perdonami per il ritardo. Dalle tue note non si tratta di frequenze cardiache che giustifichino una produzione di acido lattico in eccesso, sei ampiamente sotto soglia. L'idratazione è la principale imputata in questo caso. Considera che si consuma acqua non solo con la sudorazione, ma anche con la respirazione, ragion per cui durante la corsa abbiamo bisogno di idratarci. Per chi come te resta fuori parecchio tempo, occorre assolutamente bere. Fino ad 1 ora non hai problemi, ma oltre è consigliabile bere .
Sul fatto di rinunciare a qualcos'altro, io non lo farei, inserirei solo un giorno di riposo completo ogni 3/4 gg di allenamento ed oltre a non perdere niente in termini di forma, darai al tuo fisico il tempo per assimilare meglio le sedute e migliorarsi
Ciao
Andrea
Ho appena aggiunto (in ritardo) la frequenza cardiaca alla quale corro (149-153).
Ma, devo bere anche se sudo poco (in inverno, temperature tra 5 e 10 gradi)? In queste condizioni non supero i 150 ml ora (e ci arrivo raramente perché non sento la sete). Può essere questo?
Sono arrivato anche a 3-5 sedute settimanali. Non ho certamente il fisico ideale del corridore ma penso di avere un minimo di strutturazione.
Per l'adeguato recupero c'avevo pensato. Ma come faccio a rinunciare alle altre cose?
Intanto grazie mille. Non ho mai avuto la possibilità di parlare con qualcuno che mi sappia consigliare.
Okok grazie Andrea