Solitamente il tempo corrispondente alla corsa è circa la metà, ma credo che 45' possano bastare. Piuttosto cerca di mantenere una frequenza cardiaca non sotto i 125/130 bpm dopo i primi 15', così da avere uno sforzo aerobico quasi analogo.
Continua ad alternare la corsa ad un giorno di riposo per vedere se l'infiammazione passi più velocemente
Le cause della periostite possono essere molteplici, dal carico eccessivo ed improvviso del lavoro, alle scarpe usurate non più ammortizzanti, superficie, stato fisico, etc.
Tre mesi possono essere sufficienti se si ha già una base sulla quale lavorare. 3/4 giorni settimanali sono sufficienti e nei restanti, visto la tua situazione, farei riposo od al limite nuoto o bicicletta senza comunque eccedere.
Parlare di tabelle nella tua situazione lo troverei fuori luogo. Chiederti di fare corsa arrivando progressivamente fino a 30/40' e ripetute dai 400 agli 800 metri a giorni alterni non è possibile.
Risolvi prima il tuo problema tramite uno specialista e dopo potrai allenarti con un criterio corretto per raggiungere l'obiettivo
Ciao Andrea
Certamente, con dedizione e un allenamento mirato, hai buone possibilità di migliorare il tuo tempo. Considera anche di integrare attività complementari che possano potenziare la tua resistenza e performance, come il gioco CarX Street, che può offrire una pausa divertente e rilassante tra una sessione di allenamento e l'altra, mantenendo alto il morale. Buona fortuna!
Per coloro che sono alla ricerca di un approccio innovativo nella gestione della tendinite derivante dalla corsa, la scoperta del Codex Executor può offrire una nuova prospettiva e soluzioni efficaci. https://codex.us.com
Buongiorno Andrea,
ti ringrazio per i tuoi preziosi suggerimenti, fra l'altro gratuiti, che non è poco :D
cercherò di strutturarmeli su misura e metterli in pratica.
Buongiorno Andrea,
ti ringrazio per i tuoi preziosi suggerimenti, fra l'altro gratuiti, che non è poco :D
cercherò di strutturarmeli su misura e metterli in pratica.
Immaginavo. Comprendo sia frustrante, ma di concorsi ne faranno altri, conviene tutelarti fisicamente e riprendere la preparazione progressivamente
In bocca al lupo
purtroppo allo specialista ci sto andando ed è molto marcata (anche perché va avanti da due settimane ormai) e sta provvedendo solo manualmente. per questo chiedevo nel caso potevo "aggiungere" un'ulteriore terapia (magari non antinfiammatoria e dolorifica) per coadiuvare.
si, ho un concorso i primi di marzo e in queste condizioni non sono in grado a concludere la corsa, oltre al salto in alto
grazie mille comunque
Domenico, come ti dicevo non esiste una regola fissa, ci sono delle indicazioni che si ottengono dai vari test. Inizialmente, fossi in te, escluderei un approccio cronometrico, proprio per la mancanza di abitudine a questa tipologie di lavoro.
Con molti atleti che seguo che dallo jogging passano a volersi porre anche piccoli obiettivi, inizio proprio con questo metodo per far si che percepiscano loro l'intensità del lavoro e gestiscano autonomamente i ritmi.
Quindi non fidarti mai in assoluto di numeri fissi, come si trovano in tante tabelle. Quelle sono indicazioni per chi già conosce il proprio stati fisico e corre da anni con quelle metodologie; se trovassi scritto di correre il minuto svelto a 5'55" ed il lento a 6'45" avrebbe senso ? Forse si per chi conosce già la sua condizione, ma non per te ( attenzione ho scritto numeri a caso come esempio)
Comincia con questa semplice indicazione per le prossime 2 settimane in base ai 60' di tempo
Giorno 1 60' corsa lenta ( nessun aumento di velocita )
Giorno 2 Riscaldamento di 20/25' di corsa poi senza fermarsi fai 10 x 1' svelto 1' lento ( sono PICCOLE variazioni di ritmo che gestirai tu , l'importante è che tu le faccia . Parti variando di poco il ritmo poi capirai il tuo grado di fatica) e 0' di corsa lenta alla fine per defaticare
Giorno 3 60' di corsa con piccola progressione finale. gli ultimi 15' dei 60 devi aumentare leggeremeten il ritmo ogni 5' ( 45' di corsa a 6'35" poi 5' a 6'30" poi 5' a 6'25" poi 5' a 6'20" )
La terza settimana fai 2 uscite di corsa lenta di 50' poi il terzo giorno riprovi a fare un 10.000 mt e vedi cosa è migliorato. Non aspettarti grandi cose in 3 settimane, ma magari puoi migliorare di 15/20 secondi
Più avanti potrai cominciare a valutare anche un approccio più strutturato con tempi e frequenze cardiache
Ciao
Andrea
Solitamente il tempo corrispondente alla corsa è circa la metà, ma credo che 45' possano bastare. Piuttosto cerca di mantenere una frequenza cardiaca non sotto i 125/130 bpm dopo i primi 15', così da avere uno sforzo aerobico quasi analogo.
Continua ad alternare la corsa ad un giorno di riposo per vedere se l'infiammazione passi più velocemente
Le cause della periostite possono essere molteplici, dal carico eccessivo ed improvviso del lavoro, alle scarpe usurate non più ammortizzanti, superficie, stato fisico, etc.
Tre mesi possono essere sufficienti se si ha già una base sulla quale lavorare. 3/4 giorni settimanali sono sufficienti e nei restanti, visto la tua situazione, farei riposo od al limite nuoto o bicicletta senza comunque eccedere.
Parlare di tabelle nella tua situazione lo troverei fuori luogo. Chiederti di fare corsa arrivando progressivamente fino a 30/40' e ripetute dai 400 agli 800 metri a giorni alterni non è possibile.
Risolvi prima il tuo problema tramite uno specialista e dopo potrai allenarti con un criterio corretto per raggiungere l'obiettivo
Ciao Andrea
Certamente, con dedizione e un allenamento mirato, hai buone possibilità di migliorare il tuo tempo. Considera anche di integrare attività complementari che possano potenziare la tua resistenza e performance, come il gioco CarX Street, che può offrire una pausa divertente e rilassante tra una sessione di allenamento e l'altra, mantenendo alto il morale. Buona fortuna!
Per coloro che sono alla ricerca di un approccio innovativo nella gestione della tendinite derivante dalla corsa, la scoperta del Codex Executor può offrire una nuova prospettiva e soluzioni efficaci.
https://codex.us.com
...dimenticavo,
dove dici di fare 0' di corsa per defaticare, intendi dire defaticare da fermo o camminata ?
Buongiorno Andrea,
ti ringrazio per i tuoi preziosi suggerimenti, fra l'altro gratuiti, che non è poco :D
cercherò di strutturarmeli su misura e metterli in pratica.
ovviamente ti terrò aggiornato :D
Ti saluto
Domenico
Buongiorno Andrea,
ti ringrazio per i tuoi preziosi suggerimenti, fra l'altro gratuiti, che non è poco :D
cercherò di strutturarmeli su misura e metterli in pratica.
ovviamente ti terrò aggiornato :D
Ti saluto
Domenico
Immaginavo. Comprendo sia frustrante, ma di concorsi ne faranno altri, conviene tutelarti fisicamente e riprendere la preparazione progressivamente
In bocca al lupo
purtroppo allo specialista ci sto andando ed è molto marcata (anche perché va avanti da due settimane ormai) e sta provvedendo solo manualmente. per questo chiedevo nel caso potevo "aggiungere" un'ulteriore terapia (magari non antinfiammatoria e dolorifica) per coadiuvare.
si, ho un concorso i primi di marzo e in queste condizioni non sono in grado a concludere la corsa, oltre al salto in alto
grazie mille comunque
Domenico, come ti dicevo non esiste una regola fissa, ci sono delle indicazioni che si ottengono dai vari test. Inizialmente, fossi in te, escluderei un approccio cronometrico, proprio per la mancanza di abitudine a questa tipologie di lavoro.
Con molti atleti che seguo che dallo jogging passano a volersi porre anche piccoli obiettivi, inizio proprio con questo metodo per far si che percepiscano loro l'intensità del lavoro e gestiscano autonomamente i ritmi.
Quindi non fidarti mai in assoluto di numeri fissi, come si trovano in tante tabelle. Quelle sono indicazioni per chi già conosce il proprio stati fisico e corre da anni con quelle metodologie; se trovassi scritto di correre il minuto svelto a 5'55" ed il lento a 6'45" avrebbe senso ? Forse si per chi conosce già la sua condizione, ma non per te ( attenzione ho scritto numeri a caso come esempio)
Comincia con questa semplice indicazione per le prossime 2 settimane in base ai 60' di tempo
Giorno 1 60' corsa lenta ( nessun aumento di velocita )
Giorno 2 Riscaldamento di 20/25' di corsa poi senza fermarsi fai 10 x 1' svelto 1' lento ( sono PICCOLE variazioni di ritmo che gestirai tu , l'importante è che tu le faccia . Parti variando di poco il ritmo poi capirai il tuo grado di fatica) e 0' di corsa lenta alla fine per defaticare
Giorno 3 60' di corsa con piccola progressione finale. gli ultimi 15' dei 60 devi aumentare leggeremeten il ritmo ogni 5' ( 45' di corsa a 6'35" poi 5' a 6'30" poi 5' a 6'25" poi 5' a 6'20" )
La terza settimana fai 2 uscite di corsa lenta di 50' poi il terzo giorno riprovi a fare un 10.000 mt e vedi cosa è migliorato. Non aspettarti grandi cose in 3 settimane, ma magari puoi migliorare di 15/20 secondi
Più avanti potrai cominciare a valutare anche un approccio più strutturato con tempi e frequenze cardiache
Ciao
Andrea