Buon pomeriggio, innanzi tutto ti chiedo se hai risolto il problema alla caviglia, poi vedo che da due sedute sei passato a tre, quindi vedo che ti sei appassionato
Hai inserito quegli allenamenti cheti dissi in Aprile ?
Ciao
Andrea
Buongiorno ad entrambi. Chiaramente il periodo di sosta ha quasi azzerato la nostra base aerobica, ragion per cui occorre ricostruirla completamente ed occorre tempo. In più, il caldo aggiunge una componente di difficoltà, per l'adattamento. Considerate che questo cambio repentino avuto fa fine giugno ha messo in crisi il nostro sistema cardiocircolatorio ed occorrono mediamente 10 gg come periodo di adattamento.
Aggiungiamo inoltre che le alte temperature ci fanno sudare parecchio portandoci alla disidratazione ed il quadro è completo. Portare a termine in questo periodo, distanze superiori a 16 km con calura estiva , significa rimanere "in ballo" per almeno 1:20' circa svuotando il nostro organismo. Se notate in questo periodo le gare sono sempre di 8/10 km , massimo 12. Quelle più lunghe vengono svolte in montagna dove la temperatura è decisamente più fresca.
In questo periodo io consiglio corse più brevi, magari con qualche variazione più veloce, attendendo momenti migliori. Poi se una giornata fa particolarmente fresco si potrà llungare un po'
Ciao
Andrea
Purtroppo scoperto l'inghippo.
Si tratta di ipertiroidismo probabilmente causato secondo il medico dallo stress del cambio di abitudini del lockdown. Per ora niente sport finché i valori ormonali non tornano a posto con la cura.
E invece a me mi fermò (oltre al lockdown) una bella pubalgia che ha pure lasciato qualche sintomo tipo conflitto femoro-acetabolare anche se l'ortopedico l'ha scartato, e ti assicuro che a parte la ginnastica rieducativa e posturale non potevo fare molto, solo camminare zoppo...e lo facevo ma i giorni sono diventati 100!
Adesso, pian piano, cerco di tornare alle vecchie condizioni ma sto affrontando stati simili a quelli descritti da Dosankos oltre che ad un senso di spossatezza dopo le uscite. redo che non basti sentirsi un atleta purtroppo.
Ciao Miky87, anche io sto avendo un'esperienza simile che volevo condividere con Andrea e con tutti voi. Fino a Febbraio le mie prestazioni giravano intorno ad un ritmo di 4:40 - 5:00 sui 15 Km ed intorno ai 5:15 - 5:30 sui 20-25 km e facevo anche dei lunghi di più di 30-35 Km con ritmi 5:40 - 6:00 senza grosse difficoltà ed i miei limiti erano più che altro meccanici (postura, piriforme, tendini doloranti) ma mai come fiato. A Febbraio tendinopatia dell'adduttore che mi ha causato una forte pubalgia, poi pure il lockdown che ha rallentato le cure e la ripresa. Da Maggio pian piano ho ricominciato ritrovando la forza di ri-superare i 20 Km anche se con ritmo un po' più rilassato di prima (sento ancora un doloretto all'adduttore che mi tiene per un filo) e potrei accontentarmi MA....spesso a fermarmi o almeno ad obbligarmi a rallentare è la sensazione di mancanza di fiato sempre intorno ai 10K, nonostante cerchi di ritmare la respirazione come avevo sempre fatto.....le pulsazioni OK, io le ho sempre avute "strane" per la mia età di 57 anni e cioè basse a riposo (50) ed altine sotto sforzo (circa 178) ed adesso sono come sempre.....stessa domanda : sarà il caldo che è venuto molto all'improvviso? Oppure sono molto più fuori allenamento di quanto creda? Oppure devo preoccuparmi??
Ciao Mauro, avendo una FC Max di 178 bpm il tuo fondo lento lo avrai tra le 140/150 bpm ed il medio introno alle 165/168 Bpm ed l'interval training ( ripetute ) intorno ai ritmi di FC max
A questo punto i conti tornano e puoi correre tranquillamente a frequenze di 150 bpm nelle sedute lunghe. Ovviamente i battiti aumenteranno leggermente a fine seduta a causa della fatica, ma tutto nella norma.
Ciao
Andrea
Buon pomeriggio, innanzi tutto ti chiedo se hai risolto il problema alla caviglia, poi vedo che da due sedute sei passato a tre, quindi vedo che ti sei appassionato
Hai inserito quegli allenamenti cheti dissi in Aprile ?
Ciao
Andrea
Anche io, grazie Andrea.
Ho capito grazie Andrea
Si, anche per chi gareggia è un periodo di distanze molto più brevi e si predilige la qualità alla quantità.
Ho capito Quindi tu mi consigli di non svolgere distanze di 21 Km o 25 km in questo periodo?
Buongiorno ad entrambi. Chiaramente il periodo di sosta ha quasi azzerato la nostra base aerobica, ragion per cui occorre ricostruirla completamente ed occorre tempo. In più, il caldo aggiunge una componente di difficoltà, per l'adattamento. Considerate che questo cambio repentino avuto fa fine giugno ha messo in crisi il nostro sistema cardiocircolatorio ed occorrono mediamente 10 gg come periodo di adattamento.
Aggiungiamo inoltre che le alte temperature ci fanno sudare parecchio portandoci alla disidratazione ed il quadro è completo. Portare a termine in questo periodo, distanze superiori a 16 km con calura estiva , significa rimanere "in ballo" per almeno 1:20' circa svuotando il nostro organismo. Se notate in questo periodo le gare sono sempre di 8/10 km , massimo 12. Quelle più lunghe vengono svolte in montagna dove la temperatura è decisamente più fresca.
In questo periodo io consiglio corse più brevi, magari con qualche variazione più veloce, attendendo momenti migliori. Poi se una giornata fa particolarmente fresco si potrà llungare un po'
Ciao
Andrea
Purtroppo scoperto l'inghippo.
Si tratta di ipertiroidismo probabilmente causato secondo il medico dallo stress del cambio di abitudini del lockdown. Per ora niente sport finché i valori ormonali non tornano a posto con la cura.
E invece a me mi fermò (oltre al lockdown) una bella pubalgia che ha pure lasciato qualche sintomo tipo conflitto femoro-acetabolare anche se l'ortopedico l'ha scartato, e ti assicuro che a parte la ginnastica rieducativa e posturale non potevo fare molto, solo camminare zoppo...e lo facevo ma i giorni sono diventati 100!
Adesso, pian piano, cerco di tornare alle vecchie condizioni ma sto affrontando stati simili a quelli descritti da Dosankos oltre che ad un senso di spossatezza dopo le uscite. redo che non basti sentirsi un atleta purtroppo.
Ciao Miky87, anche io sto avendo un'esperienza simile che volevo condividere con Andrea e con tutti voi. Fino a Febbraio le mie prestazioni giravano intorno ad un ritmo di 4:40 - 5:00 sui 15 Km ed intorno ai 5:15 - 5:30 sui 20-25 km e facevo anche dei lunghi di più di 30-35 Km con ritmi 5:40 - 6:00 senza grosse difficoltà ed i miei limiti erano più che altro meccanici (postura, piriforme, tendini doloranti) ma mai come fiato. A Febbraio tendinopatia dell'adduttore che mi ha causato una forte pubalgia, poi pure il lockdown che ha rallentato le cure e la ripresa. Da Maggio pian piano ho ricominciato ritrovando la forza di ri-superare i 20 Km anche se con ritmo un po' più rilassato di prima (sento ancora un doloretto all'adduttore che mi tiene per un filo) e potrei accontentarmi MA....spesso a fermarmi o almeno ad obbligarmi a rallentare è la sensazione di mancanza di fiato sempre intorno ai 10K, nonostante cerchi di ritmare la respirazione come avevo sempre fatto.....le pulsazioni OK, io le ho sempre avute "strane" per la mia età di 57 anni e cioè basse a riposo (50) ed altine sotto sforzo (circa 178) ed adesso sono come sempre.....stessa domanda : sarà il caldo che è venuto molto all'improvviso? Oppure sono molto più fuori allenamento di quanto creda? Oppure devo preoccuparmi??
Ciao Mauro, avendo una FC Max di 178 bpm il tuo fondo lento lo avrai tra le 140/150 bpm ed il medio introno alle 165/168 Bpm ed l'interval training ( ripetute ) intorno ai ritmi di FC max
A questo punto i conti tornano e puoi correre tranquillamente a frequenze di 150 bpm nelle sedute lunghe. Ovviamente i battiti aumenteranno leggermente a fine seduta a causa della fatica, ma tutto nella norma.
Ciao
Andrea