Buongiorno Miky, ho letto ed ascoltato molte opinioni in merito, ma qui parlo anche per esperienza personale. Quando si corre a ritmo molto lento è anche possibile mantenere una respirazione esclusivamente nasale, ma via via che il ritmo aumenta la respirazione diventa sia nasale che con la bocca. La quantità necessaria da immettere nei polmoni in quel breve tempo fa si che si debbano utilizzare entrambe i canali.
Ciao
Andrea
Buongiorno Mattia, innanzi tutto complimenti per il risultato ottenuto, segnale di volontà e costanza. Partiamo dal fondo. La frequenza cardiaca si calcola empiricamente in questo modo
220 - la tua età attuale, quella è la tua frequenza massima, quindi i battiti che indichi devi relazionarli a quella
Ora veniamo al tuo obiettivo. La media che indica il tuo bracciale porta ad un tempo di 73/75' sui 10 km.
Il risultato che vorresti ottenere è di tutto rispetto, portandoti a correre per 10 km a 4'30".
I fattori che incidono sul risultato sono molti. Eta, tempo a disposizione, eventuali problemi fisici, peso corporeo rispetto all'altezza. Oltre a ciò bisogna mettere in preventivo almeno 1 anno di lavoro, il miglioramento che richiedi è di ben 3' al km e fisiologicamente necessita di un adattamento progressivo.
La determinazione che hai dimostrato nel perdere peso fa di te una persona tenace, ma nella corsa oltre che costanza occorre pazienza
Ciao
Andrea
Buongiorno Ilio, le tue pulsazioni a riposo sono nella norma e questo è un dato positivo. Ora, come ben sai dal '64 sono passati moltissimi anni ed i ritmi non potranno mai essere gli stessi. Ciò che ritieni correre pianissimo, forse lo era 20 ani fa, ma non oggi. E' SOLO un mese che hai ripreso, se ho capito bene dopo anni di inattività. Si capisce anche che vuoi perdere peso. Continua alternando corsa a tratti di cammino, dove via via ogni settimana aumenterai la durata della corsa mantenendo quella del cammino e fra 3 mesi potrai valutare se togliere definitivamente i tratti di cammino. La corsa comunque dovrà essere lenta. Ilio dvi dare al tuo corpo il tempo di riadattarsi, in questo modo perderai anche peso e sarà anche meno faticoso per il tuo cuore.
Ciao
Andrea
Devo confessare che fino a 8 anni fa non avevo mai frequentato un osteopata e devo essere altrettanto sincero, credo che per uno sportivo sia efficace tanto quanto un buon massaggiatore.
Scarico delle tensioni per il secondo e riassetto del primo allungano la vita degli atleti.
Comunque provare di persona e fare una valutazione personale è sempre la cosa migliore.
Ciao
Andrea
Buonasera, Andrea. Intanto grazie del gradito commento. Il fisiatra, l'avevo contattato: sia nel 2017, quando per la prima volta impattai con questa problematica (probabile sovraccarico...feci un semi-trail da 21K ). Sia ora, con questa recidiva che si presentata dopo 3 anni esatti, e sempre all'anca sx. Quest'ultima visita non ha fatto altro che diagnosticare ciò che già sapevo. Dopo aver esaminato ecografia e radiografia, mi ha proposto il solito ciclo di onde d'urto. Ciclo che ho terminato pochi giorni fa. Questo secondo episodio a distanza di tre anni mi ha portato, ora, a pensare che il problema sia proprio quello da Lei esposto. Ho pensato: - vuoi vedere che ultimamente corro con una cattiva postura e di conseguenza vado a caricare male la zona dell'anca... Andrò a giorni da un buon osteopata (figura verso la quale ho sempre nutrito un certo scetticismo). Speriamo bene... una cordiale saluto. Gaetano
Gaetano buonasera. Innanzi tutto tengo a precisare che non sono un medico e che credo e spero a diagnosticarti questo problema sia una persona dotata di laurea specialistica.
Per esperienza, solitamente le persone che soffrono di questo problema, ne soffrono in modo derivato, questo significa che se non è per un trauma diretto le cause possono essere:
-problematiche del piede, ginocchio e bacino
-posture scorrette
-sovraccarichi funzionali
Se così fosse, anche se il dolore ti passasse tornerebbe alla ripresa dell'attività. Occorre quindi risalire alla radice del problema, di conseguenza il dolore passerà.
Le uniche persone che possono aiutarti seriamente sono un fisiatra od un osteopata che possano individuare eventuali scompensi ed agire di conseguenza
In bocca al lupo
Andrea
A che percentuale della FC suppergiù si può mantenere tranquillamente la nasale?
Buongiorno Miky, ho letto ed ascoltato molte opinioni in merito, ma qui parlo anche per esperienza personale. Quando si corre a ritmo molto lento è anche possibile mantenere una respirazione esclusivamente nasale, ma via via che il ritmo aumenta la respirazione diventa sia nasale che con la bocca. La quantità necessaria da immettere nei polmoni in quel breve tempo fa si che si debbano utilizzare entrambe i canali.
Ciao
Andrea
Buongiorno Mattia, innanzi tutto complimenti per il risultato ottenuto, segnale di volontà e costanza. Partiamo dal fondo. La frequenza cardiaca si calcola empiricamente in questo modo
220 - la tua età attuale, quella è la tua frequenza massima, quindi i battiti che indichi devi relazionarli a quella
Ora veniamo al tuo obiettivo. La media che indica il tuo bracciale porta ad un tempo di 73/75' sui 10 km.
Il risultato che vorresti ottenere è di tutto rispetto, portandoti a correre per 10 km a 4'30".
I fattori che incidono sul risultato sono molti. Eta, tempo a disposizione, eventuali problemi fisici, peso corporeo rispetto all'altezza. Oltre a ciò bisogna mettere in preventivo almeno 1 anno di lavoro, il miglioramento che richiedi è di ben 3' al km e fisiologicamente necessita di un adattamento progressivo.
La determinazione che hai dimostrato nel perdere peso fa di te una persona tenace, ma nella corsa oltre che costanza occorre pazienza
Ciao
Andrea
Buongiorno Ilio, le tue pulsazioni a riposo sono nella norma e questo è un dato positivo. Ora, come ben sai dal '64 sono passati moltissimi anni ed i ritmi non potranno mai essere gli stessi. Ciò che ritieni correre pianissimo, forse lo era 20 ani fa, ma non oggi. E' SOLO un mese che hai ripreso, se ho capito bene dopo anni di inattività. Si capisce anche che vuoi perdere peso. Continua alternando corsa a tratti di cammino, dove via via ogni settimana aumenterai la durata della corsa mantenendo quella del cammino e fra 3 mesi potrai valutare se togliere definitivamente i tratti di cammino. La corsa comunque dovrà essere lenta. Ilio dvi dare al tuo corpo il tempo di riadattarsi, in questo modo perderai anche peso e sarà anche meno faticoso per il tuo cuore.
Ciao
Andrea
HO PRESO LA MALIDIZIONE DEL 7, HO 72 ANNI PESO 77 KG.SONO ALTO 1.70 HO 72 PULSAZIONI A RIPOSO.
FORSE HO PRESO TROPPI KG.
Devo confessare che fino a 8 anni fa non avevo mai frequentato un osteopata e devo essere altrettanto sincero, credo che per uno sportivo sia efficace tanto quanto un buon massaggiatore.
Scarico delle tensioni per il secondo e riassetto del primo allungano la vita degli atleti.
Comunque provare di persona e fare una valutazione personale è sempre la cosa migliore.
Ciao
Andrea
Buonasera, Andrea. Intanto grazie del gradito commento. Il fisiatra, l'avevo contattato: sia nel 2017, quando per la prima volta impattai con questa problematica (probabile sovraccarico...feci un semi-trail da 21K ). Sia ora, con questa recidiva che si presentata dopo 3 anni esatti, e sempre all'anca sx. Quest'ultima visita non ha fatto altro che diagnosticare ciò che già sapevo. Dopo aver esaminato ecografia e radiografia, mi ha proposto il solito ciclo di onde d'urto. Ciclo che ho terminato pochi giorni fa. Questo secondo episodio a distanza di tre anni mi ha portato, ora, a pensare che il problema sia proprio quello da Lei esposto. Ho pensato: - vuoi vedere che ultimamente corro con una cattiva postura e di conseguenza vado a caricare male la zona dell'anca... Andrò a giorni da un buon osteopata (figura verso la quale ho sempre nutrito un certo scetticismo). Speriamo bene... una cordiale saluto. Gaetano
Gaetano buonasera. Innanzi tutto tengo a precisare che non sono un medico e che credo e spero a diagnosticarti questo problema sia una persona dotata di laurea specialistica.
Per esperienza, solitamente le persone che soffrono di questo problema, ne soffrono in modo derivato, questo significa che se non è per un trauma diretto le cause possono essere:
-problematiche del piede, ginocchio e bacino
-posture scorrette
-sovraccarichi funzionali
Se così fosse, anche se il dolore ti passasse tornerebbe alla ripresa dell'attività. Occorre quindi risalire alla radice del problema, di conseguenza il dolore passerà.
Le uniche persone che possono aiutarti seriamente sono un fisiatra od un osteopata che possano individuare eventuali scompensi ed agire di conseguenza
In bocca al lupo
Andrea
Grazie!!