Core Stability nella corsa

di Salvatore Pisana - Gio, 17/09/2015 - 10:49
Per Core Stability intendiamo la capacità del corpo di mantenere o recuperare una posizione di equilibrio dopo un evento che ha turbato la sua stasi.

Per Core Stability intendiamo la capacità del corpo di mantenere o recuperare una posizione di equilibrio dopo un evento che ha turbato la sua stasi.

Il Core, è il crocevia di tutte le catene cinetiche ed è alla base della postura, dell’equilibrio e della coordinazione. Allenare il proprio Core porta a diversi benefici sia interni, come la sicurezza di avere un equilibrio stabile o la sensazione di benessere quando si ha una corretta postura, sia esterni cioè rapportati alla propria struttura, come avere più forza e potenza a sostegno delle attività che si svolgono, e all’azione preventiva per ridurre i fattori di rischio infortunio.

Secondo la teoria del Core Stability, le diverse parti del nostro corpo sono collegate le une alle altre, sia in modo diretto che indiretto. Possiamo paragonarla ad una catena cinetica che parte da un piede e corre lungo caviglia, gamba, ginocchio, coscia, anca, addome, schiena, spalla, braccio, avambraccio fino ad arrivare alla mano: ogni parte del corpo non può muoversi senza influenzare le altre parti, vicine o lontane che siano. Il Core, è l’anello da cui transitano tutte le vie del movimento.


Quando si riesce ad avere un adeguato Core significa che ogni componente assorbe e trasferisce le forze in modo armonioso. Questa armoniosità può e deve essere allenata per permettere alla catena cinetica di esprimere in modo ottimale la propria funzione. E’ importante lavorare dal centro alla periferia, prima allenando il meccanismo di stabilizzazione e poi focalizzando la nostra attenzione alla qualità del movimento.

I muscoli che intervengono maggiormente nel Core Stability sono: il retto dell’addome, i muscoli obliqui, il trasverso, gli erettori spinali, i multifidi, il gran dorsale, il quadrato dei lombi, il diaframma e la muscolatura pelvica. La funzione principale di questi muscoli è di agire come una molla rigida che accumula e trasferisce le forze generate dai muscoli delle spalle e delle anche.


Rapportato al mondo del podismo, possiamo dire che se l’allenamento migliora il motore nella sua potenza, il Core Stability aiuta a migliorare la struttura e la carrozzeria. Immaginate un’auto di Formula Uno che ha un motore potentissimo, ma una carrozzeria e una struttura dei vari componenti scadente; ovviamente tenderà a rompersi e a non esprimere mai il proprio potenziale.

La corsa in generale, e quella prolungata in particolare, tende a far perdere forza soprattutto in quei muscoli che hanno il compito di mantenere un’adeguata postura e di potenziare i muscoli direttamente interessati alla spinta, creando delle disparità fra muscoli agonisti e antagonisti. Gli esercizi del Core si basano sul concetto della gradualità, dal semplice al complesso, e possono essere eseguiti a carico naturale (ad esempio esercizi di pilates) o con attrezzi come le palle mediche e la swiss ball.

Ritratto di Salvatore Pisana
Laureato in scienze motorie, è allenatore di mezzofondo di fama nazionale
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