Ciao Salvatore sono molto d’accordo con quanto scrivi e a tal proposito se possibile volevo in tuo parere su quanto asserito da un allenatrice per la corsa . Secondo lei nella corsa bisognerebbe assestarsi in una cadenza di passi da non meno di 170 a 180 per impiegare meno dispendio di energie . Secondo me limitare la fase di stacco dal suolo è in antitesi della corsa stessa . Cosa ne pensi?
Buongiorno Umberto. La scarpa è molto buona, anche se è già vicina al massimo della sua tenuta. Mediamente una scarpa massima ammortizzazione arriva (oggi) a non più di 800 kilometri.
Solitamente quanto descrivi, in riferimento alla zona tibiale, viene a chi corre in pista e non su strada. L'infiammazione della guaina periostite è tipica di chi lavora in pista.
Tu al contrario l'hai su strada, non è da escludere che questo sia dovuto ad un adattamento del tuo piede alla nuova superfice ed al fatto che la pista risponde in modo completamente differente dalla strada. Dovesse persistere, sarebbe meglio farsi vedere, ma è probabile che alternando un giorno di lavoro ad uno di riposo dopo qualche seduta tu non avverta più nulla.
Ciao
Andrea
Buongiorno Sil. personalmente credo che questo dolore non sia dovuto direttamente alla corsa, ma dopo aver ricevuto sollecitazioni dalla corsa il dolore si può far sentire in modo più accentuato
E' possibile che tu abbia inavvertitamente fatto un movimento che abbia stirato leggermente la fascia addominale. Tuttavia, per essere certi, qualora il dolore continuasse, ti consiglio di farti visitare, perchè la corsa non causa questo tipo di problemi
Ciao
Andrea
In sostituzione alla collina si posso utilizzare cavalcavia o sottopassi ( sempre che ce ne siano ovviamente.
Scendere sotto i 40 minuti è molto impegnativo, in effetti c'è molto da lavorare anche in modo strutturato con tempi da rispettare. Via via che migliori dovrai adeguare i tempi sulle ripetute e sul medio. Quando gli obiettivi sono cronometrici non si può lasciare nulla al caso
Ciao
Andrea
Grazie mille per la risposta, innanzitutto l'obiettivo non è quello di fare gare, anche se non escludo di iscrivermi alla mezza della maratona di Sant'Antonio ad aprile, ovviamente pandemia permettendo. Purtroppo correre in collina è fuori dalla mia portata perchè abito in piena campagna e i colli più vicini si trovano ad un'ora di macchina da qui. Diciamo che vorrei semplicemente migliorare, non mi dispiacerebbe riuscire a scendere sotto i 40 minuti sui 10.000 metri, attualmente il miglior tempo è di 46 minuti e 50 secondi quindi c'è parecchio lavoro da fare..
Buongiorno Lestat, mantenendo 3 uscite a settimana puoi dare nuovi impulsi stimolanti in vari modi. La seduta lunga ka puoi eseguire in collina, così da far lavorare il cuore, oppure inserendo delle variazioni di 500, 1000, 2000 mt, oppure eseguendo un progressivo. Una seduta di lento la manterrei, mentre una seduta alternativa nella terza giornata potrebbe essere di ripetute brevi dai 200 ai 500 mt. Oppure un fodo mefio dai 4 ai 7/8 km, occorrerebbe però capire l' obiettivo altrimenti resta tutto fine a se stesso. Riguardo alla scarpa, devi provarla, un modello che piace a me potrebbe non essere adeguata a te in quanto pronatore. Cerca solo una scarpa che non sia intermedia in quanto fai sedute di molti km, ma che sia reattiva che ti permetta di spingere. Un buon commesso di un negozio specializzato ti sarà di aiuto.
Ciao Andrea
Buongiorno Giusy, ti consiglierei come ha detto Andrea di vedere uno specialista, magari che non trascuri il lato posturale! Spesso un problema da una parte è causato da altre zone del corpo.
Buongiorno Giusy, per quanto non sembri, dopo un anno di utilizzo direi che le tue scarpe sono terminate o quadi, in quanto avranno almeno 600 km. Questo però non vuol dire che sia colpa delle scarpe, anche se sicuramente contribuiscono al peggiorare la situazione.
Puoi sicuramente sostituirle e se vedi che il dolore persiste, consultare uno specialista
Ciao
Andrea
Buongiorno Umberto. La scarpa è molto buona, anche se è già vicina al massimo della sua tenuta. Mediamente una scarpa massima ammortizzazione arriva (oggi) a non più di 800 kilometri.
Solitamente quanto descrivi, in riferimento alla zona tibiale, viene a chi corre in pista e non su strada. L'infiammazione della guaina periostite è tipica di chi lavora in pista.
Tu al contrario l'hai su strada, non è da escludere che questo sia dovuto ad un adattamento del tuo piede alla nuova superfice ed al fatto che la pista risponde in modo completamente differente dalla strada. Dovesse persistere, sarebbe meglio farsi vedere, ma è probabile che alternando un giorno di lavoro ad uno di riposo dopo qualche seduta tu non avverta più nulla.
Ciao
Andrea
Buongiorno Andrea, grazie mille per il consiglio! Silvia
Buongiorno Sil. personalmente credo che questo dolore non sia dovuto direttamente alla corsa, ma dopo aver ricevuto sollecitazioni dalla corsa il dolore si può far sentire in modo più accentuato
E' possibile che tu abbia inavvertitamente fatto un movimento che abbia stirato leggermente la fascia addominale. Tuttavia, per essere certi, qualora il dolore continuasse, ti consiglio di farti visitare, perchè la corsa non causa questo tipo di problemi
Ciao
Andrea
In sostituzione alla collina si posso utilizzare cavalcavia o sottopassi ( sempre che ce ne siano ovviamente.
Scendere sotto i 40 minuti è molto impegnativo, in effetti c'è molto da lavorare anche in modo strutturato con tempi da rispettare. Via via che migliori dovrai adeguare i tempi sulle ripetute e sul medio. Quando gli obiettivi sono cronometrici non si può lasciare nulla al caso
Ciao
Andrea
Grazie mille per la risposta, innanzitutto l'obiettivo non è quello di fare gare, anche se non escludo di iscrivermi alla mezza della maratona di Sant'Antonio ad aprile, ovviamente pandemia permettendo. Purtroppo correre in collina è fuori dalla mia portata perchè abito in piena campagna e i colli più vicini si trovano ad un'ora di macchina da qui. Diciamo che vorrei semplicemente migliorare, non mi dispiacerebbe riuscire a scendere sotto i 40 minuti sui 10.000 metri, attualmente il miglior tempo è di 46 minuti e 50 secondi quindi c'è parecchio lavoro da fare..
Buongiorno Lestat, mantenendo 3 uscite a settimana puoi dare nuovi impulsi stimolanti in vari modi. La seduta lunga ka puoi eseguire in collina, così da far lavorare il cuore, oppure inserendo delle variazioni di 500, 1000, 2000 mt, oppure eseguendo un progressivo. Una seduta di lento la manterrei, mentre una seduta alternativa nella terza giornata potrebbe essere di ripetute brevi dai 200 ai 500 mt. Oppure un fodo mefio dai 4 ai 7/8 km, occorrerebbe però capire l' obiettivo altrimenti resta tutto fine a se stesso. Riguardo alla scarpa, devi provarla, un modello che piace a me potrebbe non essere adeguata a te in quanto pronatore. Cerca solo una scarpa che non sia intermedia in quanto fai sedute di molti km, ma che sia reattiva che ti permetta di spingere. Un buon commesso di un negozio specializzato ti sarà di aiuto.
Ciao Andrea
Buongiorno Giusy, ti consiglierei come ha detto Andrea di vedere uno specialista, magari che non trascuri il lato posturale! Spesso un problema da una parte è causato da altre zone del corpo.
Buongiorno Giusy, per quanto non sembri, dopo un anno di utilizzo direi che le tue scarpe sono terminate o quadi, in quanto avranno almeno 600 km. Questo però non vuol dire che sia colpa delle scarpe, anche se sicuramente contribuiscono al peggiorare la situazione.
Puoi sicuramente sostituirle e se vedi che il dolore persiste, consultare uno specialista
Ciao
Andrea
Grazie Andrea sei stato veramente gentile ed esaustivo.