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Quando soffri di allergia e correre diventa un incubo!

di Andrea Cassanelli - Mar, 08/05/2018 - 12:19
Per il runner che soffre di allergia primaverile correre può essere un incubo, piuttosto che un momento di libertà e svago. Vediamo come affrontare il disagio

La primavera porta con se splendidi panorami pregni di colore grazie soprattutto alle fioriture in corso. Per la gran parte delle persone è uno spettacolo da ammirare, mentre per altri è segno che nell’aria si sta scatenando un vero e proprio attacco invisibile, un'allergia causata da pollini rilasciati dalla vegetazione.

Chi soffre di allergia conosce molto bene i sintomi, tuttavia è il caso di ricordarli in quanto ogni giorno nuove persone sono soggette a reazioni allergiche improvvise, vuoi per ultime specie di piante dovute ad incroci botanici, vuoi per l’utilizzo di prodotti chimici antiparassitari ai quali il nostro corpo reagisce negativamente. Ricordiamo infatti che di per se i pollini non sono una sostanza nociva per il nostro corpo, tuttavia quest’ultimo reagisce come se si fosse soggetti ad un attacco di virus o batteri potenzialmente dannosi per la sopravvivenza. I sintomi di questa reazione sono ben conosciuti, ma è bene elencarli:


1. Rinorrea acquosa

2. Congestione nasale

3. Bruciore e arrossamento delle congiuntive

4. Lacrimazione

5. Starnuti isolati o a salve

6. Prurito al palato, al naso e agli occhi

7. Tosse secca e stizzosa, spesso notturna, accompagnata da difficoltà di respiro e dai caratteristici sibili intra-toracici propri dell’asma bronchiale

8. Riduzione dell’olfatto e del gusto

9. Insonnia, stanchezza, irrequietezza

10. Difficoltà di respiro e asma (nel 40% dei casi).



allergia

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Per il runner che si trova ad affrontare una allergia, l’allenamento può diventare un incubo, piuttosto che un momento di libertà e svago. Eviteremo di dare consigli che prevedono prescrizione mediche, per ovvi motivi di competenze. In questi casi è sempre meglio consultare uno specialista che possa indirizzarci verso una terapia adeguata e magari ad un protocollo di prevenzione futura.

Quello che invece possiamo certamente consigliare è di evitare sedute particolarmente impegnative che vanno a stressare ulteriormente un fisico già debilitato. Evitare di allenarsi in parchi nei quali siamo sicuri di trovare piante alle quali siamo sensibili. Preferiamo giornate non particolarmente ventose e secche, che possono quindi veicolare maggiormente i pollini nell’aria circostante.


Approfittiamo di questo periodo per eseguire un richiamo di preparazione muscolare, che non stressa particolarmente il nostro apparato cardiocircolatorio, ma ci consente di lavorare tonificando il corpo in tutte le sue parti.

Le allergie sono particolarmente fastidiose, ma possono diventare molto pericolose se sottovalutate, soprattutto per chi fa sport dove sia particolarmente stimolato l’impegno aerobico, in questi casi è consigliabile attendere momenti migliori.


Ritratto di Andrea Cassanelli
Atleta e Tecnico Fidal tesserato per la S.G. La Patria Carpi

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