Come superare la prova dei 1000 metri nei concorsi delle forze dell'ordine

di Andrea Cassanelli - Gio, 01/10/2020 - 22:00
Alcuni semplici consigli per superare una delle prove fisiche di selezione per entrare in polizia, carabilieri, esercito e guardia di finanza

Andando a scorrere le tante domande che ci vengono poste sul forum, una delle più ricorrenti è riferita al poter correre 1000 metri in un determinato tempo limite.
Anche se non esplicitato nella richiesta, si fa sempre riferimento a test fisici per accedere ai concorsi delle forze dell’ordine. Capita talvolta che la distanza richiesta sia invece di 2000 mt e si faccia quindi riferimento ai concorsi relativi all’esercito.

I tempi base richiesti non sono particolarmente impegnativi, a patto che si rispettino tre regole basilari:

  1. Non essere completamente sedentari
  2. Avere il giusto tempo a disposizione
  3. La propria condizione fisica non sia di un eccesivo sovrappeso

Oltre alla richiesta di base si aggiunge il fatto che migliorando la prestazione minima si otterrà un punteggio addizionale che aumenterà le possibilità di aggiudicarsi un posto del concorso.

Alla maggior parte di voi, i tre punti sopra elencati sembreranno concetti scontati, ma così non è, di conseguenza ci si può trovare di fronte ad aspiranti agenti/reclute che raramente hanno indossato un paio di scarpe da running e che vogliono ottenere il risultato con un mese a disposizione dovendo, magari, anche mettersi a dieta ferrea.



militari di corsa

La preparazione dei 1000 mt

Ora, la percezione che alcuni hanno della distanza di 1000 mt è piuttosto fuorviante. Se è vero che 1000 mt sono misure irrisorie per chi pratica mezzofondo, sono estremamente lunghe per chi pratica velocità, immaginiamoci quindi per una persona sedentaria.

Due esempi tratti dai relativi bandi:

  • Polizia di Stato - 1000 mt in 3’55” uomini e 4’55” donne
  • Esercito - 2000 mt in 10’30” uomini e 11’30” donne

Comprenderete che senza una adeguata preparazione, per un soggetto sedentario, questi obiettivi sono quantomeno utopistici. Avendo di contro un lasso di tempo di 3 mesi e 3/4 sedute settimanali, sarà possibile strutturare un programma che abbini la costruzione di una solida base aerobica, all’impostazione progressiva del ritmo di corsa da sostenere nella prova. Questo possiamo serenamente affermarlo sulla base di casi di successo, dove gli atleti si sono applicati con costanza e dedizione raggiungendo l’obiettivo anche oltre le aspettative.

Consigli su come superare le prove fisiche

A chi non ha la possibilità di farsi seguire o di farsi “costruire” una tabella di allenamento su misura possiamo dare qualche consiglio.

Innanzi tutto partire dalla corsa lenta. Inutile uccidersi di ripetute (su che distanze poi?) quando non si riesce a correre di continuo per 25/30’, se pur lentamente.

Questo obiettivo deve essere raggiunto gradualmente nelle prime 3 settimane, dopodiché si potrà effettuare un test sui 1000 mt ( dopo adeguato riscaldamento ) per capire il punto di partenza ed in base al tempo ottenuto iniziare un percorso migliorativo.
Trattandosi di 1000 mt le prove andranno dai 200 ( max 8 prove ) agli 800 mt ( max 2 prove ) al massimo, con recuperi tra le prove che dovranno essere differenziati secondo che si voglia lavorare sulla resistenza o sulla velocità ( capacità aerobica o potenza lattacida ). Mi rendo conto che utilizzare questi termini possa sembrare estremo, ma è per contestualizzare la tipologia di allenamento applicato.

Nel caso di 2000 mt la struttura delle sedute cambia un po’. Dovremo arrivare anche a 40’ di fondo lento con prove che potranno arrivare anche oltre i 2000 mt, ma ad un ritmo più lento rispetto a quello da tenere il giorno della prova e si andrà a privilegiare la resistenza.

Come tutti gli sport è molto difficile improvvisare ed anche se si tratta solo di una prova fisica, la corsa pretende rispetto

Buone corse!

Ritratto di Andrea Cassanelli
Atleta e Tecnico Fidal tesserato per la S.G. La Patria Carpi
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