
De Nard re dei Cross ad Abbadia di Fiastra
Gabriele De Nard a trentotto anni conquista il suo terzo titolo italiano di corsa campestre. Buon secondo il compagno di squadra Patrick Nasti e terzo Martin Dematteis per il C.S Esercito. Il Campionato Italiano di Cross si è svolto ad Abbadia di Fiastra di Tolentino (MC) in una gelida mattinata di Febbraio.
Nella categoria allieve il primo scudetto tricolore se lo guadagna la forte allieva, al primo anno di categoria, Nicole Svetlana Reina. La ragazza che già nella categoria cadette aveva destato grande interesse per gli ottimi risultati, dopo il cambio di tecnico (ora lavora con Giorgio Rondelli), continua a confermare il valore assoluto dimostrato l’anno scorso. Immediatamente dietro gli arriva Angelica Olmo e terza Rebecca Lonedo.
Tra gli uomini e sui 5km allievi, vince Yemaneberhan Crippa del GS Valsugana Trentino con un discreto margine su Yohannes Chiappinelli, terzo Simone Berardi. Il secondo e il terzo sono al primo anno di categoria e, date le premesse (Chiappinelli è il campione italiano cadetti dello scorso anno), ci sarà un bel futuro per loro.
Nelle categorie Juniores, tra le donne, 6km di corsa in solitaria e vittoria per Federica Del Buono dell’Atletica Vicentina davanti a Costanza Marinetti e Christine Santi. Interessante notare che in questa categoria, fatta eccezione per la prima e per la nona arrivata, tutte le altre atlete nei primi dieci posti sono al primo anno di categoria. Grande fermento o buco generazionale?
Tra gli uomini sulla distanza di otto chilometri, si aggiudica la gara Lorenzo Dini (Atl. Livorno) dopo un gran lavoro, anche tattico lungo tutto il percorso. Gli arriva dietro Italo Quazzola e terzo, l’altro fratello Crippa, Nekagenet.
Alle 12.30 arrivano le gare assolute con prima partenza per le donne sulla distanza di 8km. Al comando da subito Touria Samiri e Fatna Maraoui con Silvia La Barbera ad inseguire il duo di testa. La gara si decide all’ultimo giro con un affondo convincente della Samiri che va a sfruttare una flessione di Fatna Maraoui che le costerà alla fine anche la seconda piazza a scapito della più accorta La Barbera. Tricolore qiundi per Touria Samiri col tempo di 26’21, seconda La Barbera in 26’31, terza Maraoui in 26’40. Prima della categoria promesse la brava Alessia Pistilli che pur gareggiando per l’Atletica Futura è atleta nata e cresciuta nella provincia di Macerata, a pochi chilometri dal campo di gara.
E si arriva finalmente alla gara clou. De Nard, dato come favorito alla vigilia, non delude le aspettative e vince il suo terzo scudetto tricolore in una gara di fatto abbastanza lineare con un terzetto formato dallo stesso De Nard, da Nasti e El Mazoury che si fermerà di lì a breve causa una sorta di crisi respiratoria. A metà gara, le posizioni sono quindi già abbastanza delineate e stabili per i primi due posti mentre dietro si scatena una bella bagarre per il terzo gradino del podio, l’ultimo rimasto disponibile.
Il finale vede De Nard tagliare il traguardo con un bel distacco su Nasti mentre dal terzo all’ottavo posto si corre e si combatte con un arrivo per i cinque atleti in un fazzoletto di soli sei secondi. La spunta il bravo Martin Dematteis che ha la meglio sul marchigiano Carletti, sempre più vicino alle posizioni di vertice assoluto. Chiude il gruppo, in un ideale quadro di famiglia, il gemello Bernard Dematteis. Festa e abbracci per i due legati dal vincolo di sangue ma ancor di più dalla fatica e dalla gioia di vivere un esperienza sportiva di prim’ordine.
Nella categoria promesse, vince Michele Fontana, oramai più che una promessa, una certezza del mezzofondo azzurro giovanile. Più indietro, sul podio under 23, Giuseppe Gerratana e Luca Sponza.
Chiudiamo la cronaca con la segnalazione dell’ottima tavola rotonda sul Cross svoltasi la sera prima nei locali dell’Abbadia. Presenti tutti e tre i CT della Fidal e con il consigliere Giacomo Leone a portare il saluto del gruppo politico guidato dal Presidente Alfio Giomi. Una tavola rotonda stimolante dove a fare da corollario agli interventi dei tre CT, c’è stato un nutrito gruppo di tecnici, molti dei quali ben conosciuti e qualificati, che hanno portato la loro esperienza di campo e di lavoro concreto.



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