Yoga e corsa: benefici per il corpo e la mente

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La corsa e lo yoga: due discipline complementari, che insieme portano benefici al corpo e alla mente. Abbiamo riassunto questi benefici in 5 gruppi

La corsa e lo yoga sono due discipline complementari, che insieme portano benefici al corpo e alla mente. Negli ultimi anni lo yoga ha avuto notevole diffusione nel mondo occidentale.


Quale può essere il motivo per cui oggi se ne parla così tanto? La risposta è molto semplice: lo yoga fa bene e funziona!

Chi pratica la corsa sa che è rigenerante sia fisicamente che mentalmente, ma potrebbe non bastare.

Arriviamo dunque alla questione che maggiormente ci interessa: come è possibile che la corsa e lo yoga possano essere complementari?


La corsa è uno sport che si pratica in continuo movimento e che richiede un corpo ben allenato e resistente, mentre lo yoga è una disciplina meditativa, che ha come scopo quello di ascoltare il proprio corpo attraverso l’assunzione di posizioni ben precise (asana), tecniche respiratorie (pranayama), movimenti delle mani (mudra) e meditazione.

Proprio perché sono due discipline così diverse, il runner può trarre enormi benefici da entrambe. Volendo, possiamo riassumere questi benefici in 5 gruppi.


1 - Flessibilità e postura

La corsa è un’attività che sottopone il corpo a piccoli traumi ripetuti, che causano alterazioni nell’equilibrio tra le varie parti del corpo. L’insieme di queste alterazioni crea tensioni muscolari e articolari, che a lungo termine possono influenzare negativamente la postura del corpo. Praticare lo yoga dopo aver corso consente di allentare le tensioni muscolari e articolari e, allo stesso tempo di rivolgere l’attenzione all’ascolto del corpo, in modo più profondo di quanto non si faccia con lo stretching.


Per avere evidenza di quanto appena detto, chiudete gli occhi e provate a coordinare una respirazione lenta e profonda ad un esercizio di stretching che di solito svolgete dopo la corsa, rilassatevi e concentratevi sul respiro: la sensazione di benessere che proverete è sicuramente più profonda rispetto a quella alla quale siete normalmente abituati. Ciò accade, non solo perché avete allungato i vostri muscoli, ma anche perché li avete ascoltati, avete dialogato con loro.



yoga

2 - Respirazione e resistenza

Coordinare corsa e respirazione non è semplice, richiede allenamento. Il profondo legame tra la respirazione e lo yoga è di grande aiuto per un runner: grazie allo yoga è possibile apprendere un metodo di gestione della respirazione e imparare ad adattarlo alle diverse attività fisiche e situazioni in cui ci si trova. Capite bene che questo è un importante vantaggio per un corridore, anche ai fini della resistenza: un respiro calibrato e ben coordinato all’attività svolta, genera un minore dispendio energetico e quindi una maggiore resistenza a lungo termine.


3 - Prevenzione degli infortuni

Un corpo che si muove in armonia, nel quale tutti gli ingranaggi sono “ben oleati” e lavorano con meticolosa sincronia, è un corpo che sta bene e meno soggetto agli infortuni. Come detto, la corsa sottopone il corpo ad una serie di piccoli traumi ripetuti che alterano gli equilibri; praticare lo yoga come attività complementare, permette di mantenere efficiente il dialogo tra le varie parti del corpo, soprattutto muscoli e articolazioni, riducendo notevolmente il rischio di infortunio e costituendo un affidabile campanello di allarme fondamentale ai fini della prevenzione.



yoga

4 - Prestazioni mentali

Non si corre solo con le gambe, la mente ha un ruolo fondamentale se si vuole raggiungere un obbiettivo. Pensate di essere ai nastri di partenza, di correre la gara per la quale tanto vi siete allenati: l’ansia può giocare brutti scherzi! Mantenere concentrazione e autocontrollo è fondamentale in queste situazioni. Grazie allo yoga si possono imparare tecniche che consentono di mantenere il controllo, evitando che la mente si distragga in pensieri controproducenti, rimanendo invece concentrata sull’obbiettivo.


5 - Antistress

Il modo di vivere che accomuna tutti noi e la nostra società ci sottopone a continui stress esterni. Ognuno di noi affronta questi stimoli negativi in modo diverso: c’è chi riesce in parte a controllarli e chi, purtroppo, si lascia pienamente coinvolgere. È vero che ogni situazione di stress va valutata a sè, ma è anche vero che essere preparati ad affrontarla è un grosso vantaggio. Imparando a controllare lo stress qualunque ne sia la causa (il lavoro, i soldi, la famiglia...), un runner trae benefici sia ai fini del proprio allenamento sia ai fini della competizione: farà meno fatica a trovare la concentrazione giusta e avrà meno distrazioni a cui pensare. Inutile dirlo, ma lo yoga offre una grande varietà di tecniche molto efficaci per combattere lo stress.


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Sono un atleta semplice, non l’amico bravo, né quello esperto. Sono quello che arriva a metà gruppo e che mette il ghiaccio sul ginocchio dopo le gare più lunghe. Ho iniziato a nuotare tardi, poi a correre ed infine ad andare in bicicletta. Senza...
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Commenti

Vedo con piacere che il tema corsa sta dilatandosi progressivamente, e questo bell'articolo ne è la conferma , senza rimanere segregato al solo piano fisico ed orientandosi verso una ricerca di completezza dell'individuo che la pratica. D'altronde le tante consapevoli falcate dei runners dovrebbero, pian piano non solo rendere il gesto tecnico più essenziale e leggero ma favorire o affinare una maggiore conoscenza di se stessi .
Grazie Pietro! Come dici tu il piacere della corsa non è solo fisico, ma anche mentale e, consapevoli di questa certezza, cerchiamo di diffondere il valore della sua importanza