Running Italia

Atletica, podismo e allenamento per i runners

Ecco perchè in estate dovremmo correre sulle brevi distanze

di Andrea Cassanelli - Gio, 20/07/2017 - 11:16
In estate, correre lunghe distanze è molto dispendioso. In questo periodo le distanze brevi sono una valida alternativa, in funzione della futura ripresa nel lungo
Correre in estate sulle brevi distanze

A meno che non viviate ad un’altitudine di 1000 mt, in questo periodo uscire per correre lunghe distanze risulta molto dispendioso, sia in termini fisici che mentali. Non tutti i mali vengono per nuocere! È possibile, in questo modo, sperimentare distanze più corte, che comunque sono una valida alternativa, in funzione della futura ripresa sulle lunghe distanze.


Molti runner credono che per fare una buona maratona o mezza maratona in termini cronometrici, sia sufficiente macinare un numero di chilometri superiore rispetto a quanto si è fatto fino a quel momento. Questo ovviamente non corrisponde ad assoluta verità, in quanto oltre alla quantità occorre inserire qualità negli allenamenti. Basti pensare ai migliori maratoneti attualmente in circolazione, che godono di personali inferiori a 13 minuti nei 5.000 metri ed ai 27 minuti sui 10.000 metri.

Cosa dovremmo dedurre da tutto ciò? Che per correre bene e migliorarsi sulle lunghe distanze è necessario allenare anche quelle più corte, in quanto l’organismo riceverà stimoli neuro muscolari differenti e propedeutici ad una successiva fase di preparazione e progressione prestativa.


Anche il podista amatore può trovare interessante impegnarsi su distanze minori. Solitamente in questa parte dell’anno, assistiamo ad un pullulare di corse podistiche, legate a varie manifestazioni locali. Queste corse solitamente vanno dai 5 ai 10 km e sono utili per mettersi alla prova, cercando di correrle ad un ritmo leggermente più veloce di quello a cui siamo soliti andare.



correre

Anche nelle nostre uscite di allenamento, cambiamo le strategie. Che si svolga una seduta di interval-training o fartlek, accorciamo le distanze della prova veloce, ma aumentiamone la velocità. Il recupero tra le prove dovrà essere molto lento se si sta svolgendo il fartllek o da fermo aumentandolo di qualche minuto, se si stanno eseguendo delle ripetute.


Avete mai sentito parlare del corto veloce? Molti di voi avranno risposto di sì, ma conosco pochi atleti che lo svolgono con regolarità. Provate a fissarvi una distanza anche solo di 3-4 km per cominciare e corretela al massimo delle vostre possibilità. L’organismo godrà di uno stress tanto violento, quanto utile in termini allenanti.

Impegnarsi su distanze differenti dalle solite risulterà maggiormente stimolante a livello mentale, vi farà provare sensazioni diverse, anche a livello di fatica. In questo modo sarete in grado di percepire e valutare efficacemente le differenze in termini di ritmo tra le varie distanze e diverrà più facile correre lentamente nelle sedute di recupero.


Facciamoci catturare dalle distanze corte per qualche mese estivo, ne trarremo beneficio!


Atleta e Tecnico Fidal tesserato per la S.G. La Patria Carpi

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