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Come scegliere la scarpa da running?

di Salvatore Pisana - Mer, 19/08/2015 - 00:07

La scelta della scarpa giusta passa attraverso vari parametri che sono strettamente collegati alle proprie caratteristiche, quindi molto soggettive, per cui cerchiamo di individuare quali sono i parametri da tenere d’occhio.
Una prima distinzione la possiamo fare secondo il tipo di scarpe, a prescindere dal modello o dalla casa produttrice.


Possiamo distinguere cinque categorie:

-Scarpa Chiodata: è la scarpa che viene utilizzata esclusivamente in pista o per la corsa campestre; vengono distinte anche in base alle varie discipline oltre per la corsa, per i salti, per i lanci, per la velocità, per le siepi. Ognuna di esse ha delle caratteristiche proprie della disciplina in cui ci si vuole cimentare.

- Scarpa Superleggera (A1): è una scarpa molto leggera, generalmente si aggira intorno ai 200grammi o anche meno; viene utilizzata per le gare su strada o per le gare su pista di 10.000mt. Spesso oltre che per le gare vengono utilizzate anche per gli allenamenti veloci sia in pista che in strada. Sono neutre e si presentano con la tomaia molto bassa per favorire la spinta con l’avampiede, consigliata a chi non ha problemi di appoggio e a chi ha un buon I.M.C. (indice di massa corporea). Sconsigliata invece per chi è in sovrappeso o chi ha un appoggio pronatore o supinatore;

- Scarpa Intermedia (A2): è una scarpa leggera con un peso che va dai 200 ai 300 grammi. Diversi podisti la preferiscono alla superleggera per le gare su strada come la mezzamaratona o la maratona. Viene utilizzata molto anche in allenamento soprattutto per effettuare la corsa media, le ripetute lunghe, quei lavori che sono più veloci della corsa lenta. Anche questa è una scarpa neutra, come la precedente è consigliata a chi non ha problemi di appoggio e chi ha un buon I.M.C. Sconsigliata per chi è in sovrappeso o chi ha un appoggio non neutro;

- Scarpa Massimo ammortizzamento (A3): è una scarpa dal peso superiore ai 300 grammi. Come dice la tipologia riducono molto l’impatto con il terreno, si presentano generalmente con il tallone molto rialzato su cui vi è il sistema di massimo ammortizzamento. Utilizzati per la corsa lunga o anche per le gare per chi magari ha problemi di sovrappeso;

- Scarpa Stabile (A4): è una scarpa dove il peso varia, ma è comunque sempre superiore ai 300 grammi. Viene utilizzata per correggere l’appoggio soprattutto per chi ha problemi di pronazione grazie al supporto nella parte centrale. Danno la massima stabilità nell’appoggio durante la corsa. E' utilizzata per la corsa lunga o per le gare da chi ha problemi di appoggio.


Aprendo una parentesi sul tipo di appoggio visto che c’è molta confusione sul concetto di pronazione, supinazione e sul tipo di correzione, chiariamo che durante la corsa il piede effettua una leggera pronazione, cioè la parte esterna del tallone fa il primo contatto con il suolo e il piede "rotola" attivo: tallone, tutta la pianta per poi spingere con l’avampiede, avendo così un contatto completo con il suolo. In questo modo può sostenere il peso del corpo senza alcun problema. Questo movimento si chiama "pronazione", è fondamentale per l'assorbimento del peso del corpo quando viene a contatto con il suolo ed è fisiologico.
Quando questo appoggio viene effettuato con un cedimento verso l’interno si chiama "iperpronazione": questo significa che il piede e la caviglia hanno problemi a stabilizzare il corpo, e lo shock non viene assorbito nel modo più efficiente. Quando si è in presenza di un appoggio da iperpronatore è bene acquistare un modello di scarpa stabile (A4).
Problema inverso è quando il piede durante la fase di “rullata” da tallone ad avampiede cede nella parte interna: questo si chiama supinazione. Spesso la causa è una una scarsa mobilità delle articolazioni che interessano il movimento del piede, questi infatti dalla fase di appoggio alla rullata ed alla spinta finale mantengono il carico in prevalenza sulla parte esterna del piede. In questo caso il corridore non deve fare affidamento a nessun sistema di correzione, bisogna solo ed esclusivamente acquistare delle scarpe neutre.

Per quanto riguarda la marca da scegliere, facciamo presente che ogni marchio ha sviluppato un suo sistema di ammortizzamento e che pur presentando componenti e caratteristiche diverse si presentano tutti molto validi. Poi in base alle proprie caratteristiche ogni uno sposa il sistema in cui si sente più a suo agio

Ritratto di Salvatore Pisana
Laureato in scienze motorie, è allenatore di mezzofondo di fama nazionale
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Commenti

Ciao Salvatore, complimenti per il contenuto, l'ho appena letto e mi ha aiutato molto. Vorrei chiederti qualche consiglio in merito alle scarpe da running, se non disturbo . Io ho visto diversi modelli di scarpe running per pronatore su UpSport, ma non so ancora quale scegliere e prima di acquistarle ho voluto informarmi. Innanzitutto vorrei sapere da te quali scarpe per pronatore mi consiglieresti? Cosa ne pensi del modello Asics Gel Pulse 6? Possono andar bene? Tengo a precisare che pratico running da poco e quindi non sono super allenato. Inoltre di che materiale mi conviene prenderle? Conosci ed hai provato altri modelli da potermi suggerire? Grazie in anticipo :)