3 luoghi comuni da sfatare

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Molti podisti corrono e si allenano seguendo indicazioni scaricate da internet o magari affidandosi ad amici più esperti; uno dei mezzi più diffusi fra i runners è il passaparola, che in alcuni casi si rivela proficuo.
Bisogna però stare attenti ai luoghi comuni, che spesso oltre ad essere falsi, sono anche pericolosi.
Qui vogliamo sfatarne 3 che spesso traggono in inganno l’amatore:

1) Assumere energetici prima della gara
Falso - Prendere prodotti energetici come i carboidrati (liquidi o in gel) prima di una competizione non da assolutamente una maggiore energia per affrontare la gara, ma a seconda della quantità può provocare anche dei peggioramenti prestativi dovuti all’aumento dell’insulina che blocca il rilascio del glicogeno e dei grassi. Quindi collegare l’assunzione di prodotti al miglioramento della prestazione, spesso è legato ad un fattore emotivo, psicologico, dove magari l’insicurezza viene superata cercando di assumere un qualcosa che dia certezza. Il 90% della prestazione è legata al buon allenamento svolto; l’incidenza di fattori come integratori o altri elementi prima della gara è superflua. Prima di una competizione è bene saper gestire la propria ansia cercando di essere concentrati ma non esasperati. Un buon riposo e una buona alimentazione portano il fisico ad essere ai nastri di partenza nelle condizioni migliori.


2) Mi copro di più così sudo di più e dimagrisco prima
Falso - quando si corre aumenta la temperatura del corpo, soprattutto nelle giornate calde. La temperatura viene dispersa in maniera più repentina attraverso il sudore che è formato essenzialmente da acqua quindi associare la perdita di sudore al dimagrimento è quanto di più sbagliato possa esserci. Addirittura è consigliato, soprattutto nei periodi più caldi, coprirsi il meno possibile per migliorare la ventilazione durante la corsa. Dimagrire è direttamente associato all’attività che si svolge e all’alimentazione che si segue. Non ci sono scorciatoie o stratagemmi, il miglior modo per dimagrire, se non vi sono problemi di altra natura, è di seguire un corretto piano alimentare e di fare regolarmente attività fisica.


3) Più mi alleno più forte vado
Falso – per quanto possa sembrare strano, il concetto “più mi alleno e più forte vado” e un concetto relativamente sbagliato. L’allenamento è alla base del miglioramento prestativo, ma è strettamente collegato al “buon allenamento” cioè tanto più mi alleno nella maniera corretta tanto più riuscirò a migliorare. Spesso si assistono a controprestazioni avute da podisti che magari per preparare al meglio la gara programmata si cimentano in allenamenti estenuanti che come risultato hanno o un infortunio o una situazione da sovra allenamento (over training) con risultati completamenti opposti a quelli sperati, che più che ad una evoluzione portano ad una involuzione della prestazione. Ecco perché chi vuole intensificare gli allenamenti per raggiungere una determinata prestazione deve farlo con cognizione di causa. Tanto maggiore sarà l’impegno e l’allenamento maggiore deve essere l’attenzione a ciò che si fa, sia per i mezzi di allenamento sia per il programma da svolgere e sia per la programmazione da seguire. Un conto è la "corsetta" tre volte la settimana con il lavoro specifico una volta la settimana e tutt’altra storia è allenarsi 6/7 volte la settimana con carichi importanti.


Ecco perché dietro ai professionisti c’è sempre un team di lavoro: dall’allenatore che imposta il programma alle altre figure che collaborano come il medico, il fisioterapista, il dietologo e il mental coach. Ovviamente l’amatore non si può circondare di uno staff del genere, ma è bene che se vuole intensificare l’allenamento deve quantomeno affidarsi alla guida di un buon allenatore con cui confrontarsi e programmare.

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Sono un atleta semplice, non l’amico bravo, né quello esperto. Sono quello che arriva a metà gruppo e che mette il ghiaccio sul ginocchio dopo le gare più lunghe. Ho iniziato a nuotare tardi, poi a correre ed infine ad andare in bicicletta. Senza...
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