Le azioni muscolari reversibili

Le azioni muscolari reversibili - Terza parte

di NewLand - Gio, 31/05/2012 - 14:40

Cari amici, completiamo la nostra discussione sulle azioni muscolari reversibili, prendendo in considerazione, gli aspetti neuro-motori, che non solo governano l’azione muscolare in sé (la contrazione), ma regolano anche l’azione riflessa del complesso allungamento-accorciamento del muscolo.

Abbiamo visto quanto siano importanti le proprietà elastiche di muscoli e tendini e di come queste proprietà possono variare a seconda dei gruppi muscolari presi in considerazione. Ad esempio nell’analisi del Drop Jump (salto in basso), l’energia elastica riutilizzabile nel tricipite surale è accumulata tutta nel tendine, mentre quella del muscolo quadricipite è in parte accumulata nel tendine e in parte nel muscolo (Koni e coll., 2003).

Ma cosa succede dal punto di vista dei processi neuronali? Non è soltanto una restituzione di energia elastica che permette al muscolo dopo essersi allungato di riaccorciarsi velocemente, ci sono dei controlli riflessi spinali molto importanti.

Nel salto in basso, quando il piede tocca terra, si modificano immediatamente sia la lunghezza del muscolo sia le forze in esso sviluppate, con un aumento notevolissimo della tensione intra-muscolare. Tali modificazioni sono controllate e, in parte, controbilanciate da 2 riflessi motori: il riflesso miotatico, o di allungamento, e il riflesso tendineo del Golgi, di rilassamento.

Detti riflessi sono inconsci e agiscono cercando l’uno (riflesso miotatico) di mantenere il muscolo sempre ad una data lunghezza (evitare che il muscolo allungandosi troppo si strappi) e l’altro (riflesso tendineo del Golgi) mantenere la tensione muscolare sotto certi limiti (tensioni muscolari molto elevate possono danneggiare il muscolo). Sono in definitiva dei controllori del muscolo. Lo proteggono da eccessivi allungamenti (fase eccentrica) e/o da eccessive contrazione (fase concentrica). La loro azione è controllata da sistemi a feedback che mantengono l’equilibrio muscolare.

I recettori del riflesso miotatico sono i fusi neuromuscolari, disposti in parallelo lungo il ventre muscolare. Quando il muscolo si allunga anche loro si allungano inducendo una reazione che porta ad una maggiore contrazione e quindi il muscolo viene riportato alla lunghezza originaria. Gli organi tendinei del Golgi, sistemanti, invece in serie, sono sensibili alle tensioni che il muscolo sviluppa. Quando la tensione è troppa la loro scarica induce il muscolo a rilassarsi.

Durante il salto in basso l’effetto positivo (eccitatore) del riflesso miotatico (il muscolo allungandosi induce una contrazione maggiore) è controbilanciato da quello negativo (inibitore) del riflesso tendineo del Golgi( la tensione che si sviluppa è elevata il riflesso inibisce la contrazione). Quindi, nella caduta, l’allungamento esercitato sul muscolo estensore della gamba (quadricipite), induce un ulteriore contrazione (che si sommerà anche al rilascio di energia elastica). Ciò però può essere vanificato dal riflesso tendineo del Golgi, che come abbiamo visto inibisce l’attività muscolare sottoposta ad eccessive tensioni.

Un atleta allenato a sfruttare le azioni muscolari reversibili, può inibire l’effetto negativo del riflesso tendineo del Golgi, attraverso specifici esercizi, utilizzando a proprio favore non solo l’energia elastica che si accumula nel complesso muscolo-tendine, ma anche l’ulteriore stimolo di contrazione che il riflesso miotatico mette in atto.

NewLand

Scrivi un commento

Accedi o Registrati per inserire il tuo commento.
X

Ricevi un nuovo articolo ogni settimana

Iscriviti alla Newsletter