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Ginocchio del corridore, come prevenire e curare questa infiammazione

di Running Italia - Ven, 30/11/2018 - 19:09
La sindrome nota come "ginocchio del corridore" è molto diffusa tra i runner e altro non è che l'infiammazione della bandelletta ileotibiale

Una delle infiammazioni che molto spesso colpisce i runner è la sindrome della bandelletta ileotibiale, più conosciuta come ginocchio del corridore.

Ma cos’è la bandelletta ileotibiale? Si tratta di un nastro di tessuto connettivo situato tra la parte esterna della coscia e il ginocchio, che consente la stabilizzazione e il movimento di quest’ultimo. Ne conviene quindi il suo ruolo fondamentale durante la corsa.

La sindrome della bandelletta ileotibiale oltre a colpire i runner, è molto diffusa anche tra i ciclisti e gli sportivi in genere. Ma attenzione, anche chi non pratica abitualmente sport può esserne colpito.

Questa infiammazione può essere infatti considerata una sindrome da sovraccarico collegata ad una predisposizione di natura anatomica e a condizioni sportive. Esistono dei rimedi che permettono di prevenire la sindrome della bandelletta ileotibiale.


4 rimedi contro il ginocchio del corridore

1. Stretching: esercizi di stretching, yoga o pilates permettono di allungare la bandelletta ileotibiale e prevenire l’infiammazione.

2. Rafforzamento: glutei tonici permettono di controllare in modo ottimale il movimento della coscia, quando il piede tocca il suolo durante la corsa.

3. Massaggi: quando si prova dolore, il massaggio eseguito da un professionista può alleviare la tensione della bandelletta ileotibiale.

4. Riabilitazione: in caso di infiammazione e dolori forti, è consigliabile un periodo di riposo che può andare da 2 a 6 settimane.



ginocchio del corridore

Come si cura il ginocchio del corridore

Quando si presenta l’infiammazione forte, ma non tanto da richiedere l’intervento chirurgico, si procede con una terapia conservativa, basata sulla strategia PRICE (Protection, protezione; Rest, riposo; Ice, applicazione di ghiaccio; Compression, compressione; Elevation, sollevamento della parte traumatizzata) e sull’impiego di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o analgesici per attenuare il dolore, sempre molto intenso nei primi giorni dopo il trauma.

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