Giuseppe Gerratana

Tricolori Junior/promesse fra conferme e sorprese

di Salvatore Pisana - Lun, 18/06/2012 - 16:52

Tre giornate intense hanno caratterizzato i campionati italiani junior/promesse di Misano Adriatico. Alto il contenuto tecnico delle gare, in particolar modo fra gli junior, che vedevano questo appuntamento come ultima occasione per la convocazione per i prossimi mondiali under 18 in programma a Barcellona in luglio.

Ma veniamo alle gare. Record italiano junior nel salto con l'asta per la Reatina Roberta Bruni che dopo aver saltato i 4m35cm tenta i 4m50cm, limite per i giochi di Londra. Conferma per la Trost nell'alto, vince con 1m90cm. Conferma per il fresco primatista italiano dei 110hs Lorenzo Perini che vince il titolo.

Spettacolo i ragazzi d’oro della staffetta di Tallinn: gran duello che esalta non solo Michele Tricca e Marco Lorenzi (46”77 e 46”95), ma riporta ai vertici anche Davide Re (personale a 46”96) e conferma Vito Incantalupo (47”26) nella prospettiva di un quartetto azzurro in grado di fare grandi cose in chiave mondiale.

Nei concorsi le cose migliori arrivano dal triplo; la promessa Andrea Chiari salta 16.83. Sempre nel triplo Dariya Derkach (ucraina in attesa della cittadinanza) si migliora nel vento a 13.64 (+2.7) con la salentina Francesca Lanciano a 13.20 (+2.0, 6^ junior di sempre).

Non ha tradito le aspettative la gara degli 800 junior uomini, dove El Kabbouri e Lahbi hanno il minimo, e l’unico ad aver motivazioni per sovvertire le gerarchie è in realtà il mozambicano dell’Atletica Livorno Joao Bussotti Neves: solo che l’andamento tattico della gara – passaggio lentissimo, di poco sotto il minuto – incide praticamente nulla e rimanda solo il verdetto al volatone finale. Sul rettilineo entra per primo Soufiane El Kabbouri, famiglia marocchina ma nato a Susa e residente ad Avigliana, mentre Jacopo Lahbi (figlio d’arte e seguito dal papà Faouzi, già bronzo mondiale indoor sulla distanza) trova lo spunto giusto nel finale.

Nelle siepi junior Italo Quazzola vince più per il carattere che per la forma, infatti reduce da un infortunio al piede è riuscito a confermare quanto aveva fatto ad inizio stagione. Nelle siepi promesse vince l'oro il neo-aviere Giuseppe Gerratana dopo una gara tattica ma con un gran finale in progressione. Nelle siepi femminili arriva la sorpresa di Sveva Fascetti, già campionessa europea juniores del duathlon, da un anno è stata convinta da Giuliano Baccani a dedicarsi soprattutto al mezzofondo, lasciando le specialità multiple del triathlon.

Uno dei nomi più gettonati era quello di Michele Fontana, ma l’aviere lombardo non regge il ritmo imposto dagli outsider: e così sul podio arrivano nomi relativamente nuovi, non tanto Manuel Cominotto quanto il sassarese Andrea Pranno, brillante col suo nuovo personale (14’14”14, sulla scia del vincitore, 14’11”05). I passaggi: 2’47”4-5’41”6-8’32”8-11’27”2.

Nei 5000 junior bravissimi i gemelli livornesi Lorenzo e Samuele Dini a rendere difficile la serata a Yassine Rachik: e peccato che il ragazzo di origini marocchine non abbia ancora chiuso la pratica per la cittadinanza (già iniziata dai suoi genitori), perché andrebbe ad arricchire un settore mezzofondo in grande crescita. I migliori ci si mettono di buona lena, ma l’umidità – nella serata romagnola – è un nemico in più: i passaggi leggono 2’56”2-5’56”5-8’57”3-11’53”0 e la chiusura del vincitore è decisamente impressionante.

Tre giorni di bell'atletica da gustare.

Ritratto di Salvatore Pisana
Laureato in scienze motorie, è allenatore di mezzofondo di fama nazionale
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