Buongiorno. Sono un appassionatissimo corridore ...

Ritratto di Giovanni manganaro
Giovanni manganaro | Gio, 02/01/2020 - 11:41

Buongiorno. Sono un appassionatissimo corridore della domenica. Ho sempre corso o fatto sport sin dall'adolescenza, me niente a livello agonistico. Da una decina d'anni mi sono appassionato al fondo e soprattutto alla corsa in ambiente naturale (trail) che pratico con grande soddisfazione sull'Etna o nel siracusano. Tuttavia non sono mai riuscito a superare grandi distanze a causa dell'acido lattico, problema che non sono riuscito a risolvere e che ha limitato la mia distanza massima, in un giorno di inesplicabile forma, a 29,5 chilometri. Mi piacerebbe partecipare a maratone dilettantistiche o eventi trail ma questo problema me lo impedisce. Ultimamente il problema pare si sia ulteriormente aggravato, e si è verificato di non riuscire a superare i diecimila prima della quasi paralisi dei quadricipiti, per superare la quale avrei dovuto spingere come un dannato a frequenze cardio respiratorie da brevi distanze. Ho provato allora con la beta-alanina, assumendola con moderazione e ben al di sotto dei dosaggi consigliati, e così sono tornato sui 15-17 chilometri, ma non ho risolto. Chiunque mi sappia dare, o magari risolvere, informazioni su questo problema si guadagnerà la mia riconoscenza eterna. Prima che la vecchiaia me lo impedisca mi sarebbe piaciuto dedicarmi a questa attività allungandomi un po' di più nelle distanze. E adesso alcuni dati: sono del '66, sono alto 166 cm e peso 64 chili (quasi tutti muscoli), mangio e bevo liberamente, svolgo una attività sportiva TUTTI I GIORNI (corsa, cardio-fitness, piscina, arti marziali-sport combattimento, trekking, caccia subacquea), corro a una frequenza cardiaca tra 149 e 153.

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Risposte

Buongiorno Giovanni. Questa situazione mi incuriosisce. L'acido lattico in percentuale di 4 millimoli a 2 viene prodotto ( e quindi non smaltito) sono a frequenze superiori alla propria soglia anaerobica. In un soggetto normale della tua età correndo ad una frequenza cardiaca di 150 bpm non avresti alcun accumulo e con adeguato allenamento arriveresti serenamente alle distanze richieste. La domanda quindi sorge spontanea: Hai qualche patologia che non permette l'adeguato consumo del lattato?
In caso negativo, vedo che pratichi svariate discipline quotidianamente e qui possono sorgere più problemi.
- Adeguato recupero
- Preparazione specifica
- Idratazione durante lo sforzo
Considera che per svolgere lunghe distanze è necessario strutturare il fisico con almeno 3 sedute settimanali. Nelle tue zone dove fa abbastanza caldo per uscite superiori ai 15 km occorre idratarsi regolarmente, altrimenti il blocco muscolare è pressoché assicurato
In caso di patologia invece il discorso cambierebbe
Ciao
Andrea

Ho appena aggiunto (in ritardo) la frequenza cardiaca alla quale corro (149-153).
Ma, devo bere anche se sudo poco (in inverno, temperature tra 5 e 10 gradi)? In queste condizioni non supero i 150 ml ora (e ci arrivo raramente perché non sento la sete). Può essere questo?
Sono arrivato anche a 3-5 sedute settimanali. Non ho certamente il fisico ideale del corridore ma penso di avere un minimo di strutturazione.
Per l'adeguato recupero c'avevo pensato. Ma come faccio a rinunciare alle altre cose?
Intanto grazie mille. Non ho mai avuto la possibilità di parlare con qualcuno che mi sappia consigliare.

Perdonami per il ritardo. Dalle tue note non si tratta di frequenze cardiache che giustifichino una produzione di acido lattico in eccesso, sei ampiamente sotto soglia. L'idratazione è la principale imputata in questo caso. Considera che si consuma acqua non solo con la sudorazione, ma anche con la respirazione, ragion per cui durante la corsa abbiamo bisogno di idratarci. Per chi come te resta fuori parecchio tempo, occorre assolutamente bere. Fino ad 1 ora non hai problemi, ma oltre è consigliabile bere .
Sul fatto di rinunciare a qualcos'altro, io non lo farei, inserirei solo un giorno di riposo completo ogni 3/4 gg di allenamento ed oltre a non perdere niente in termini di forma, darai al tuo fisico il tempo per assimilare meglio le sedute e migliorarsi
Ciao
Andrea

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