Scarpe da running: cosa bisogna sapere per fare la scelta giusta

di Salvatore Pisana - Gio, 30/10/2014 - 17:34

La scelta di un buon paio di scarpe da running, che si addica al proprio piede e al proprio stile di corsa, non è semplice e richiede particolare attenzione. Con questo articolo intendiamo fare il punto della situazione in tema di ammortizzamento, analizzando le varie soluzioni adottate dalle diverse aziende riguardo l’impatto del piede sul terreno durante la corsa.
Le calzature da running sono un esempio di prodotto commerciale ad elevato contenuto tecnico che si è evoluto negli anni. La complessità di quest’ultimo spesso è superiore a quella che si percepisce comprando una scarpa da corsa.

La scelta di un particolare modello piuttosto che un altro è principalmente legata all’intersuola della scarpa. L’intersuola è quella parte che durante la corsa va a contatto con il terreno, ed è chiamata anche suola o battistrada. Lo scopo principale è di ammortizzare quanto più possibile l’impatto sul terreno così da ridurre i traumi. Questo elemento determina il diverso comportamento fra un modello e l’altro. Infatti, in base a queste caratteristiche, il podista esperto decide quale scarpa scegliere. Una buona intersuola dovrebbe garantire il mantenimento di una corretta posizione di base del piede, con un appoggio del calcagno leggermente rialzato rispetto alla parte anteriore del piede. Questo fattore è importante, perché un’altezza posteriore più o meno accentuata può determinare un maggiore o minore allungamento del tendine d’Achille.

Le scarpe da gara, le cosiddette A1, hanno un differenziale relativamente basso, di 8-10 mm fra parte anteriore e parte posteriore, questo per meglio favorire l’accumulo di energia elastica nel tendine di Achille quando si corre al alte velocità.
Discorso inverso per la scarpa da allenamento per velocità basse. Si presenta con un differenziale più alto (12-16 mm) così da sollecitare meno il tendine e garantire un buon ammortizzamento. L’intersuola deve essere in grado di piegarsi dove serve, per consentire una buona flessione in fase di spinta, cioè in prossimità dell’avampiede, ma allo stesso tempo deve evitare di deformarsi.

Le aziende leader nel settore del running hanno adottato vari sistemi in grado di ottenere aree a comportamento differenziato. La tabella di seguito riporta i sistemi adottati dalle principali aziende produttrici di scarpe da corsa.

Ritratto di Salvatore Pisana
Laureato in scienze motorie, è allenatore di mezzofondo di fama nazionale
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