Running Italia

Atletica, podismo e allenamento per i runners

Che tipo di runner sei?

di Andrea Cassanelli - Mer, 31/05/2017 - 18:12
Le tre macro categorie alle quali chiunque pratichi la corsa potrebbe appartenere: jogger, amatore e agonista. E tu che tipo di runner sei?

Con le giornate sempre più lunghe ed il sole che ci accompagna con il suo calore, a molti di voi sarà cresciuta la voglia di cimentarsi in questo splendido sport: la corsa.

Per cercare il giusto approccio e non vanificare le buone intenzioni, dobbiamo prima porci la fatidica domanda: che tipo di runner sono?

Domanda all’apparenza complicata se posta a priori, alla quale però è molto semplice rispondere se riflettiamo bene. Proviamo insieme a definire tre macro categorie alle quali ognuno di noi potrebbe appartenere.


JOGGER – È l’atleta che vuole cominciare a cimentarsi in questa disciplina, senza volersi prendere troppo sul serio. Le motivazioni sono le più disparate; dal benessere psico-fisico traducibile in scarico dello stress quotidiano, alla facilità di accesso a questo sport. Bastano infatti una maglietta ed un paio di pantaloncini per poter correre. Anche gli amici che vogliono coinvolgerci in questa sana dipendenza, possono essere fonte di stimolo per cominciare a correre.


AMATORE – È l’atleta che si fissa un obiettivo da raggiungere in termini di distanza o tempo. Non ha pressione nel raggiungere il risultato e se salta un allenamento non ne fa una tragedia, ma esce per cercare di migliorarsi seguendo le proprie sensazioni. Il podista amatore comincia ad informarsi su eventuali tecniche di miglioramento, partecipa a qualche corsa della domenica e si avvicina al mondo delle società sportive con discrezione, facendosi coinvolgere, ma solo per gioco.



corsa

AGONISTA – È l’atleta che ha obiettivi ben definiti e sa che saranno solo i primi di una serie. Non lascia nulla al caso; si informa su tecniche di allenamento, si misura e si confronta con il cronometro e con gli altri. Si allena per la gara ed attende le classifiche per capire quanto è migliorato. Un risultato per lui è una tappa intermedia verso il proprio limite. La società sportiva per lui è condividere un obiettivo per cercare insieme ai compagni di ottenere il miglior risultato possibile, confrontarsi con essi anche in allenamento e possibilmente vincere.


Personalmente ne conosco di tutti e tre le tipologie e non ne esiste uno migliore o peggiore. Ogni runner è ciò che si sente ed è il suo modo per esprimere la propria passione verso gli altri.

A prescindere dalla categoria a cui appartenete, se siete all’inizio di questo splendido viaggio che è la corsa, ricordatevi questa parola d’ordine: gradualità.

Che siate Jogger, Amatore o Agonista, la vostra struttura fisica inizialmente sarà uguale per tutti e non dovrete metterla troppo sotto pressione, sia a livello fisico che mentale. Inutile impegnarsi in corse estenuanti che mineranno la nostra autostima, affaticandoci muscolarmente in modo eccessivo.

Non abbiate fretta di raggiungere i risultati, perché il nostro corpo è una macchina complessa che può raggiungere traguardi straordinari, ma ha bisogno di adattarsi e per questo necessita di tempo.

Buone corse!


Ritratto di Andrea Cassanelli
Atleta e Tecnico Fidal tesserato per la S.G. La Patria Carpi

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