Battiti alti

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Luigi60 | Lun, 07/01/2019 - 13:03

Alla c.a dell'esperto Andrea Cassinelli
Buon anno Andrea ( spero non ti offenda se ti do del TU),ti ho scritto in passato ottenendo sempre validi consigli.
Riallacciandomi al post di Crileo a cui avevi recentemente risposto, ti vorrei chiedere:
anch'io ho i battiti alti, soprattutto fino ai 500/700 metri iniziali (a volte arrivano anche a 188/200) e quando corro, sia che sia allenato o non, i miei battiti sono sempre 152/163 ( frequenza media) e 168/172 ( frequenza massima) dati rilevati con fascia al petto e cardiofrequenzimetro Garmin Forerunn. A riposo dopo anni di allenamenti ho 58/62 battiti.
Siccome durante gli allenamenti non avverto mai sensazioni di eccessivo affanno, mi sono sempre domandato se è il mio corpo che geneticamente è predisposto a supportare frequenze del genere ( sai non credo mai a tabelle generiche in base all'età anagrafica) oppure se il motivo è altro.
Per fare maggiore chiarezza:ho appena compiuto 58 anni e le annuali visite agonistiche non hanno mai evidenziato problemi sotto sforzo.
Vorrei un tuo parere.
Ciao, Luigi

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Risposte

Buon Anno a te Luigi ed assolutamente d'accordo sul TU. Io credo che sia un problema , passami il termine di calibrazione iniziale del cardiofrequenzimetro. A meno che tu non abbia pochi mesi , un cuore a 200 bpm è sintomo di tachicardia ed infarto, ma grazie a Dio non è il nostro caso. Credo che dopo una prima fase il battito del cardio si regolarizzi e diventi maggiormente affidabili. Una tabella consultabile su:
https://www.heart.org/en/healthy-living/fitness/fitness-basics/target-he...
da le fascie di BPM secondo l'età. Non sono informazioni nuove , ma danno una indicazione sulla fascia da mantenere. Un cuore allenato può tuttavia arrivare a frequenze più elevate , ma di 5-6 bpm al minuto.
Esistono poi persone che hanno una base di pulsazioni leggermente più alta , ma non in modo così sensibile
Sarebbe bello avere le pulsazioni prese da un elettrocardiogramma , sotto sforzo, così da aver un parametro di paragone con il cardio che indossiamo tutti i giorni durante la corsa
Credo nel tuo caso che per il lento dovresti sforzarti di stare sotto le 150 pulsazioni , mentre quando fai lavori di intensità, arrivare anche sopra le 170
Le sedute fatte a ritmo più basso ti daranno il dovuto recupero, mentre quelle impegnative daranno stimolo migliorativo al tuo fisico
Ciao
Andrea

grazie Andrea, siccome a fine mese ho in programma la visita agonistica lo farò notare al medico autorizzato Fidal.
Ti volevo solo dire, e non capisco il perché (se puoi rispondimi), che se come suggerisci tu, effettuo un lento stando sotto le 150 pulsazioni, innanzitutto non è il mio passo lento, poi sembra assurdo ma rallentando il mio passo abituale (che ripeto, non mi procura affanno), le pulsazioni si alzano in virtù del fatto che dovendo spezzare il ritmo, accuso più fatico.
Metaforicamente parlando:è come se durante una passeggiata in montagna uno salendo con il suo passo abituale fa meno fatica e rende di più rispetto a se dovesse attendere uno con un passo più lento (perchè spezzerebbe il suo ritmo e farebbe più fatica).
Ciao.

Sarò sincero Luigi, è tutto molto strano, ma qui si entra nella sfera più medica che tecnica, quindi credo che un punto di partenza ce lo possa fornire il medico della medicina sportiva. In seguito potremo ridiscutere con nuove informazioni in merito. È sicuramente un argomento interessante
Ciao Andrea

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