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Atletica, podismo e allenamento per i runners

Frattura da stress

Ritratto di kletius
kletius | Sab, 07/07/2018 - 17:55

salve a tutti,
corro da appena lo scorso marzo e già mi sono beccato una frattura (la prima della mia vita!) da stress al terzo distale della tibia: praticamente siamo in zona caviglia, proprio alla fine della tibia...

il tutto è avvenuto mentre correvo un normalissimo allenamento: stavo in quel momento seguendo una tabella per principianti ed ero giunto alla penultima settimana del programma. nel mezzo della sessione avverto un'improvvisa fitta al malleolo interno sinistro, ma vista l'entità non significativa del dolore decido di portare a termine l'allenamento (altri 25 minuti). torno a casa, non corro più da quel giorno, però dopo 4/5 giorni comincia a comparire un gonfiore nella caviglia.
subito dopo, più ancora che il dolore veramente lieve che avvertivo camminando, il fastidio principale e quasi insopportabile nella prima decina di giorni dall'infortunio era dato da un senso di oppressione in zona caviglia, con anche una sporgenza visiva a cordoncino delle vene della sola gamba infortunata (per fortuna, neanche un mese prima avevo eseguito un ecodoppler per verificare il funzionamento delle vene delle gambe e tutto era risultato ok, nessuna patologia di nessun tipo in ambito circolatorio).

In sostanza, attribuendo l'infortunio a qualche problema tendineo o muscolare, finisce che ci cammino sopra una ventina di giorni, prima di decidermi ad eseguire una risonanza magnetica, ad esito della quale si capisce la natura dell'infortunio: mi viene diagnosticata una frattura da stress (quasi per l'intera lunghezza dell'osso!!!!) con versamenti ed ispessimento dei legamenti.
con il senno di poi, quel fastidiosissimo senso di oppressione e soffocamento alla gamba era dovuto proprio all'ampio versamento edematoso che mi ero causato con l'infortunio, aggravato ancor di più dallo stazionarci in posizione eretta e dal camminare, quando invece avrei dovuto tenere l'arto in completo scarico...

da quel momento, il medico ortopedico mi ha prescritto l'uso dei bastoni, tenere l'arto in scarico anche venoso con utilizzo di gambaletto elastico per favorire il riassorbimento dell'edema (niente gesso né tutore), punture di seleparina ed anche una terapia con campi pulsati magnetici (ho noleggiato per un mese l'apparecchio).

per darvi le coordinate temporali più precise: l'infortunio l'ho avuto il 4 giugno scorso, la risonanza l'ho eseguita il giorno 26 giugno e la visita di controllo la dovrò eseguire intorno al 20 di luglio prossimo venturo.

da quello che mi ha detto l'ortopedico (che però non si è espresso ancora in termini chiari sui tempi eventuali di una mia ripresa) e dalle informazioni che si possono apprendere online, capisco che non potrò riprendere (o meglio: ricominciare da zeroooo!) l'attività di corsa se non con il prossimo anno, e sempre che il decorso della mia frattura non mi riservi spiacevoli sorprese...

quello che mi fa davvero rabbia è che questo infortunio me lo sono beccato pur avendo acquistato delle scarpe di qualità (Asics Cumulus 19 ammortizzate categoria A3), peso 63 kg, corro su un percorso privo di buche o asperità e che non presenta salite o discese e seguivo una tabella per principianti molto graduale...

sulla carta quindi nessun elemento giocava a mio sfavore per andare incontro ad simile e serio infortunio.
l'unico elemento che mi porta a riflettere è proprio la mancanza di un allenamento muscolare preliminare all'inizio di ogni attività di corsa: secondo la mia convinzione, soprattutto quando una persona non più giovanissima (io ho 43 anni) e soprattutto dopo un lunghissimo periodo di inattività (nei mio caso, almeno 10 anni) decide di cominciare con il running, dovrebbe necessariamente far precedere quest'attività da un'adeguata preparazione in palestra per rinforzare l'apparato muscolare, renderlo più forte e tonico.

Ma questo, secondo me molto stranamente, nessuno lo dice quando vengono presentate le famose tabelle per principianti.

concludo questo lungo post semplicemente confessandovi la mia grande tristezza non solo per dovere interrompere per un lungo ed (al momento) indefinito periodo uno sport che mi era piaciuto davvero tantissimo, ma soprattutto lo stato d'ansia in cui sono attualmente, sia per il decorso della frattura e sia, soprattutto, per il forte dubbio che mi sta attanagliando circa il riprendere in futuro o meno il running con tutti questi rischi che ne possono conseguire...

sarei curioso di conoscere le vostre esperienze in merito a simili infortuni, tempi e modalità di guarigione e soprattutto sulle cause che secondo voi possono portare alla famigerata frattura da stress.

#visite: 259

Risposte

Buon pomeriggio Kletius, le fratture da stress possono venire anche ad atleti molto preparati e possono derivare da molteplici cause. Carichi di allenamento errati, deficit muscolari, ed anche problemi di assetto posturale. In quest'ultimo caso (spesso la causa è proprio questa) occorre fare esercizi specifici al tronco andando a compensare i vari deficit.
Le tabelle vanno bene, ma come dicevi tu non vanno a colmare una serie di gap che possono esserci da parte dell'atleta.
Personalmente quelli che seguo , in particolare sopra i 40 anni , faccio eseguire un richiamo di forza generale o specifica ogni settimana od al massimo 15 gg, proprio perché organicamente dopo i 40 si hanno necessità differenti in termini di forza.
Io direi:
1. Cerca di guarire serenamente
2. Parla con l'ortopedico e chiedi quando puoi cominciare ad eseguire sport aerobici alternativi come nuoto e Bicicletta, così da poter allenare il tuo apparato cardiovascolare
3. Quando riparti ( perché ti consiglio veramente di ripartire ) fatti seguire da qualcuno, che sia on-line o del gruppo sportivo di zona,
In questo modo potrai specificare loro bene la tua situazione cominciando una nuova avventura
Ciao
Andrea

ciao Andrea,
innanzitutto desidero ringraziarti per il tuo consiglio tecnico, che finalmente e per la prima volta mi pare non solo ragionevole e logico, ma soprattutto con un taglio molto specifico di medicina sportiva, supporto questo che ad oggi (purtroppo per carenze della mia zona di residenza) non ho potuto trovare.
Ti sono molto grato anche per l'incoraggiamento a riprendere l'attività di corsa, che anche se per breve tempo e con poca esperienza, ho davvero apprezzato e mi è piaciuta davvero tantissimo, seguendo chiaramente gli step che mi hai indicato, e che peraltro avevo già intenzione di chiedere al mio ortopedico nella visita che effettuerò tra una decina di giorni.
Come ho detto prima, nella mia zona purtroppo non esistono medici dello sport né preparatori che ritengo all'altezza della delicatezza del compito... Ti chiederei pertanto l'ulteriore cortesia di indicarmi alcuni riferimenti, anche online come accennavi nel tuo post, cui potrei rivolgermi, ovviamente anche a pagamento, per ottenere i consigli di cui ho estremo bisogno. (Se poi quella persona fossi anche tu stesso, per me andrebbe benissimo, anzi!!!)
ancora grazie mille Andrea per i tuoi preziosi consigli e soprattutto per l'incoraggiamento, cosa di cui ho bisogno più di ogni altra al momento.
ciao.

On line credo ci siano molteplici possibilità, dai più noti Orlando Pizzolato e Fulvio Massini ad altri siti di running
Noi abbiamo la nostra sezione che può ospitare al momento non più di 6-8 atleti, per poter ovviamente assistenza a tutti in modo adeguato.
Ti faccio contattare dall'amministratore per fare poi le tue valutazioni.
Nel frattempo spero che già dalla prossima visita ti possano are qualche indicazione sulla strada da intraprendere
Ciao

Andrea

On line credo ci siano molteplici possibilità, dai più noti Orlando Pizzolato e Fulvio Massini ad altri siti di running
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Ti faccio contattare dall'amministratore per fare poi le tue valutazioni.
Nel frattempo spero che già dalla prossima visita ti possano are qualche indicazione sulla strada da intraprendere
Ciao

Andrea

ok, ancora grazie mille per l'attenzione!
prioritario per adesso sarà guarire completamente dalla frattura, ma il running è un capitolo che non vorrei chiudere definitivamente ed in questo tristissimo modo...
ciao

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