Ansia da prestazione sportiva

di Daniela Frasca - Ven, 06/04/2012 - 12:17

L'ansia da prestazione sportiva, che può colpire sia negli sport individuali che in quelli di squadra, è una sensazione innata che scaturisce (in generale) dalla percezione di un pericolo.
Nel caso particolare dell'ansia sportiva, è del tutto normale che essa si presenti prima di una competizione importante: sentirsi in ansia partecipando alle Olimpiadi o ai Mondiali di atletica è del tutto comprensibile. Il problema sorge quando sensazioni di questo tipo si presentano durante una gara amatoriale di nessuna importanza ai fini del risultato. Questo tipo di ansia è detta "fisiologica". Un atleta abituato a competere a livelli alti, si abituerà anche ad affrontare l'ansia prima di una gara. Riuscirà a fare il callo alla situazione.
Manifestazione dell'ansia.La manifestazione dell'ansia è molto legata alla personalità dell'atleta: alcuni individui sono più predisposti rispetto ad altri a svilupparne i sintomi. Le manifestazioni possono essere di due tipi: somatiche e nervose. Le prime possono influenzare le prestazioni sportive in quanto causano tremore agli arti, accelerazione del battito cardiaco, fiato corto. Le seconde sono quelle che influenzano maggiormente la prestazione e sono legate al sistema nervoso centrale, condizionando quindi la concentrazione, la paura di sbagliare e demoralizzando il soggetto. Il soggetto è completamente monopolizzato dall'ansia e non si sente quindi in grado di dare il massimo durante la competizione.
Uscire dall'ansia è possibile e le strategie fondamentali sono due: la prevenzione e la gestione.
Prevenzione. La prevenzione è molto importante nei soggetti tendenti a dare una eccessiva importanza all'evento sportivo che vanno ad affrontare. Un esempio sono coloro i quali, partecipando a manifestazioni di tipo amatoriale, ne fanno motivo di orgoglio per la propria autostima. In realtà è di fondamentale importanza non perdere di vista l'obbiettivo principale dello sport non professionistico: il divertimento. E' ovvio che bisogna impegnarsi per partecipare al meglio, ma tenendo in considerazione che il risultato deve essere subordinato al piacere e al divertimento nei confronti di ciò che si sta praticando. Il resto non deve contare, e il risultato, se negativo, non deve essere motivo di frustrazione ma un'occasione in più da cui imparare qualcosa.
Gestione.Esistono alcuni accorgimenti che si possono adottare per gestire gli effetti dell'ansia. Un aspetto da non trascurare è la dieta: bere latte, mangiare latticini, banane e altri alimenti ricchi di magnesio ha un effetto benefico sull'ansia. Inoltre è importante dormire bene la notte prima della gara. L'aspetto più importante rimane comunque la gestione nervosa dell'ansia stessa. Riuscire a "farsi piacere l'ansia" e a viverla, permette di affrontarla non come una sensazione negativa, ma come uno stato d'animo che si è in grado di controllare consapevoli delle proprie capacità fisiche e atletiche.

Ritratto di Daniela Frasca
Laureata in fisica, ho la passione sin da piccola per l'atletica
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