Posso farcela anche io...

di Andrea Poidomani - Mer, 10/07/2013 - 19:14

Il percorso è sempre lo stesso; finché sei uno studente universitario hai tanto tempo a disposizione e cadesse il mondo non salti un allenamento, anzi magari ti alleni più del dovuto. Poi arriva la laurea e presto o tardi il primo lavoro, le prime interminabili giornate davanti a un pc immerso in un mondo sedentario fatto di scadenze, capi ufficio, riunioni, marketing, etc. In qualche modo il tempo e la voglia di allenarsi scompaiono, fino al giorno in cui non ti soffermi un secondo in più davanti allo specchio la mattina e la vedi, tacita e sorniona che si prende gioco di te, pur essendo parte di te: la pancetta! E' proprio quel giorno che, messo alle strette, decidi finalmente di muoverti.
Ecco, per me quel giorno è arrivato domenica scorsa e come da ogni buon proposito che si rispetti, ho cominciato il mio allenamento l'indomani, lunedì.
Una cosa fondamentale quando si comincia una sfida con se stessi è porsi un obiettivo concreto e io mi sono dato il mio: la prossima mezza maratona di Siracusa in programma per metà Novembre prossimo. Ovviamente non mi prefiggo di percorrerla in chissà quali tempi, ma di portarla a termine.
L'obiettivo non è dei più semplici, tenuto conto soprattutto che parto da una forma fisica poco invidiabile, 175cm per 92kg, ma so che con la giusta costanza e il giusto impegno ce la posso fare.
Il mio primo allenamento è andato bene, anzi molto meglio di quello che mi aspettavo dato lo stato di partenza; ho corso quattro km alla media di 5'14”, niente di stratosferico, ma mi ritengo soddisfatto. Certo, decidere di cominciare ad allenarsi a luglio, con il sole che a queste latitudini picchia non poco, sicuramente non aiuta, quindi come prima preoccupazione ho avuto quella di reintegrare subito i sali persi, a maggior ragione dato che il fisico, ormai dimentico degli allenamenti di tanti anni fa, non è più abituato. Ed è qui che entra in gioco Powerade, che mi accompagnerà lungo questo faticoso cammino.
Certo, è fantastico tornare a correre, sentire la soddisfazione data dalla stanchezza fisica che porta a rilassare tutto il corpo, ma soprattutto la mente. Per il primo allenamento ho preferito andare da solo e credo che così farò anche per le successive due/tre settimane, ho bisogno di poter ascoltare il mio fisico, dandogli i suoi ritmi.
Come dicevo, l'obiettivo che mi sono prefisso è tosto, ma già non vedo l'ora di allenarmi nuovamente oggi pomeriggio, quindi credo siamo sulla buona strada!

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Ritratto di Andrea Poidomani
Laureato in informatica, dopo una lunga parentesi torinese, ritorno alle mie origini per trasferirmi in Sicilia. Da sempre sono stato appassionato di sport, ma soprattutto di atletica.
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