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Yoga per il runner: la posizione del gatto

di Running Italia - Ven, 31/08/2018 - 11:03
La corsa e lo yoga rafforzano il corpo e la mente del runner. Vediamo come eseguire la posizione del gatto per combattere la rigidità della schiena

Come più volte abbiamo avuto modo di sottolineare, il runner può trarre enormi benefici dallo yoga. La corsa e lo yoga sono due discipline complementari che insieme riescono a prendersi cura del corpo e della mente.

Il runner trae benefici dalle posizioni dello yoga per combattere la rigidità che spesso una sessione di corsa può lasciare nel nostro corpo.

Non a caso, una delle posizioni più praticate nello yoga è la posizione del gatto o Bitilasana. Praticando questo esercizio il runner può combattere la rigidità della schiena, rendendo più flessibile la colonna vertebrale, il collo e le spalle.

L’esecuzione di questo asana è molto semplice e non richiede particolari abilità fisiche, è efficace per migliorare la postura e può essere inserita tra gli esercizi di riscaldamento.



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Benefici della posizione

Le varianti di questo esercizio in realtà sono 2: l’asana Marjariasana indica la posizione statica, con la schiena all’insù, mentre l’asana Bitilasana indica la vera e propria posizione del gatto o della mucca.

Come accade per tutti gli esercizi di yoga, anche in questo caso c’è una profonda coordinazione tra respirazione e movimento, che contribuisce a calmare la mente e ridurre lo stress.

L’asana Bitilasana ha effetti benefici anche sull’apparato digerente e sugli organi riproduttivi. Non a caso infatti contribuisce a regolarizzare il ciclo mestruale e ad alleviare i dolori e i crampi che possono insorgere a causa di quest’ultimo.

Inoltre anche le donne incinte possono eseguirlo. Se la gravidanza è fisiologica e non ci sono particolari indicazioni mediche, la donna può eseguire la posizione del gatto per alleviare il dolore alla schiena dovuto all’aumento di peso e alla nuova conformazione fisica, rafforzando così i muscoli lombari e allungando delicatamente la colonna vertebrale.


Esecuzione



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L’esecuzione di questo esercizio prevede almeno 3 ripetizioni.

La posizione di partenza è in quadrupedia: le ginocchia vanno posizionate alla larghezza dei fianchi, le braccia scendono perpendicolarmente alle spalle e la testa deve essere in linea con la colonna vertebrale.

Inspirando profondamente, distendere lentamente la schiena verso il basso e sollevare la testa verso l’alto.

Lentamente, durante la fase di espirazione, contrarre i muscoli addominali, risucchiando l’ombelico verso la colonna vertebrale. Rivolgere il coccige verso il basso e contrarre i glutei.

Al fine di un risultato ottimale, è necessario alzare al massimo la parte alta della schiena, così da dare una maggiore mobilità a quest’ultima.

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