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Atletica, podismo e allenamento per i runners

Riprendere a correre dopo un periodo di stop

di Andrea Cassanelli - Gio, 29/03/2018 - 11:18
Tornare a correre e alla consueta attività fisica dopo un periodo di stop può risultare problematico. Vediamo insieme quali accorgimenti seguire.
Riprendere a correre dopo un periodo di stop

È sempre difficile e più complicato di quanto si possa pensare, riprendere ad allenarsi e correre dopo un periodo di inattività, sia che si tratti di una interruzione voluta oppure forzata.

È problematico per il runner dimenticare quanto e come ci si allenava prima della sosta e questo spesso va ad aggravare la situazione sia dal punto di vista fisico che mentale.

Tutti predicano la gradualità e la pazienza, ma la verità è che non vediamo l’ora di ritornare a sgambettare insieme ai vecchi compagni, magari percorrendo gli stessi percorsi nel medesimo tempo. Tutto ciò, ovviamente, è fisiologicamente impossibile e potenzialmente dannoso ai fini di una corretta ripresa organica e psicologica.

Cerchiamo quindi di studiare qualche piccola strategia che possa aiutarci a non affrettare troppo i tempi.


Fisiologicamente – Siamo impreparati, diciamolo pure, quindi evitiamo di correre con qualcuno che lo sia. Le prime 2 settimane prepariamoci delle sedute brevi, di circa 30’ dove faremo solo 10 minuti di corsa lenta e delle esercitazioni a carico naturale per andare a tonificare il corpo nel complesso, da eseguire soli. Nel caso in cui non si provenga da un infortunio, ma si sia svolta attività aerobica alternativa costante come nuoto o bicicletta, si potrà anche arrivare a 20’ di corsa lenta.

Dopo le prime due settimane potremo cominciare ad allungare le nostre sedute di corsa, magari suddividendole in due tranche da 15’ intervallate da 1’ di passo per darci respiro anche mentalmente. In questo modo, riprenderemo confidenza con il nostro corpo e passo di corsa. Grazie a questo saremo in grado di compiere alcune valutazioni sui ritmi e poterci proporre ai nostri vecchi compagni di corsa solo a tempo debito.

Dopo il primo mese di allenamento costante, parlando di 3 sedute settimanali, potremo cominciare ad inserire, volendo, delle sedute di interval training od ancor meglio fartlek, propedeutici al miglioramento della soglia aerobica ed ai ritmi di corsa.



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Psicologicamente – È un momento estremamente delicato, vuoi perché il cronometro ci rimanda tempi che non riconosciamo nostri, vuoi perché la percezione della fatica risulta amplificata rispetto a sforzi che riteniamo marginali.

A tutto questo occorre sommare l’età. All’aumentare di quest’ultima, infatti, i tempi di recupero e ripresa dello stato di forma si dilatano progressivamente. Risulterà facile comprendere come un ragazzo ventenne abbia delle capacità biologiche migliori rispetto ad un quarantenne che ha cominciato la curva di declino organico. Il pericolo che ne consegue è di farsi prendere dal panico, interrompendo dopo poche sedute che d’altro canto sono le più difficoltose.



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Fissa un obiettivo! – Occorre a mio avviso stabilire a priori una tabella di marcia, fissandosi un obiettivo minimo, ma ragionevole da raggiungere. Cerchiamo insieme tre semplici regole a cui attenersi:

1. Nel primo mese andiamo ad allenarci soli. In questo modo non avremo distrazioni e stimoli esterni che potenzialmente potrebbero influenzare negativamente il nostro stato d’animo od alterare l’obiettivo della nostra seduta.

2. Lasciamo a casa il cronometro, oppure utilizziamolo solo per verificare la durata complessiva della seduta che ci siamo preposti. Ascoltiamo solamente il nostro passo e respiro che non dovrà mai essere particolarmente affannoso.

3. Cerchiamo di essere ragionevoli con noi stessi e procediamo per gradi per tutto il primo mese, cercando di arrivare alla conclusione di quest’ultimo con la capacità di correre per 30 minuti a ritmo lento e continuo.



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Grazie a questi semplici stratagemmi avremo maggiori possibilità di non demordere, riprendendo a praticare questo splendido sport che è la corsa.


Ritratto di Andrea Cassanelli
Atleta e Tecnico Fidal tesserato per la S.G. La Patria Carpi

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