Corro perché ho un obbiettivo!

di Salvatore Pisana - Gio, 11/02/2016 - 11:40

I motivi per i quali si inizia a correre possono essere svariati: c’è chi corre per dimagrire, chi per benessere, chi per gioco. Ma una cosa che accomuna tutti è “il dopo”: dopo i primi mesi di allenamento, si inizia ad assaporare il piacere della corsa, e il passo successivo è quello di avere un obbiettivo.

Non è importante cosa preparare, ma è importante darsi un fine, un obbiettivo. Può essere la prima gara, o la prima maratona, oppure la ricerca del primato personale su una distanza.

L’obbiettivo diventa la linfa vitale dell’allenamento stesso, ed è la motivazione che dà la forza di alzarsi presto la mattina per allenarsi prima di andare a lavorare, o viceversa dopo una lunga giornata di lavoro mettere le scarpette e uscire a correre.

L’obbiettivo tiene concentrati e permette di focalizzare ed incanalare le risorse sia fisiche che mentali. Ecco perché diventa importante, per chi pratica podismo a tutti i livelli, saper pianificare ed organizzare l’allenamento in base all’obbiettivo, o agli obbiettivi, che ci si prefissa durante una stagione.

Nella pianificazione è importante stabilire uno o più obbiettivi che però devono essere ben distribuiti e, preferibilmente, alternati con periodi di rigenerazione o addirittura di riposo. È importante non farsi prendere la mano cercando di strafare o richiedendo al proprio fisico sforzi eccessivi. Quando si esagera il corpo si difende e incominciano gli infortuni.



obbiettivo

Nello stilare una programmazione per il raggiungimento del proprio scopo, ricopre un ruolo fondamentale stabilire i macrocicli di allenamento sia in termini di durata, che può variare da qualche mese a interi semestri, sia in termini di intensità, cioè in base al tipo di lavoro che si intende sviluppare.

A sua volta il macrociclo è costituito da vari microcicli in cui l’organizzazione dell’allenamento deve tener conto dei periodi di carico e scarico, durante i quali si sviluppano i vari mezzi di allenamento.

Per fare un esempio concreto, generalmente un podista impiega 10-12 settimane per preparare una maratona. In questo caso possiamo distinguere 3 macrocicli:

- il primo introduttivo, durante il quale si cerca di fare la base organica o resistenza generale, caratterizzato dalla corsa estensiva e dal potenziamento nelle sue varie forme.

- Il secondo macrociclo è caratterizzato dallo sviluppo della potenza del motore, vengono introdotti infatti lavori di intensità.

- Il terzo macrociclo è di rifinitura, durante il quale si svolgono i lavori al ritmo di gara e dove si mette a punto la macchina per la competizione.


In conclusione è importante allenarsi seguendo la giusta programmazione sia per raggiungere gli obbiettivi prefissati, che per avere una lunga vita agonistica.

Ritratto di Salvatore Pisana
Laureato in scienze motorie, è allenatore di mezzofondo di fama nazionale
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