Scarpa running

Come scegliere la scarpa da running per il podista

di Salvatore Pisana - Gio, 04/04/2013 - 09:55

La giusta scarpa da running è sempre una scelta difficile per il podista amatore, ma molto importante. Ci sono diversi fattori che si devono tener presenti nel momento in cui si deve acquistare la propria scarpa : il tipo di appoggio (può essere neutro, pronato verso l’interno o supinato verso l’esterno),la postura, il peso corporeo, i ritmi di gara e i terreni in cui si corre (off road, asfalto, cross, pista).
Le scarpe dopotutto sono lo strumento principale per un runner: è quindi preferibile ben documentarsi e spendere qualche euro in più piuttosto che risparmiare a scapito delle proprie caviglie e dei legamenti.
Spesso si associa una marca alla qualità, ma non c'è una marca che vada bene per tutti; è il piede che va a "trovare" la scarpa più comoda da calzare.

Analizzando "l'anatomia" della scarpa da running distinguiamo:

tomaia: è la parte superiore della scarpa e viene realizzata in materiale sintetico (Nylon mesh) che ha caratteristiche di traspirabilità, robustezza e leggerezza.
retropiede-conchiglia: avvolge il tallone e ne controlla il movimento sopportando intense sollecitazioni torsionali che raggiungono la massima intensità all'atto dell'appoggio sul terreno.
intersuola: è la parte più direttamente interessata all'ammortizzazione, garantisce migliore assorbimento dell'impatto sul terreno con spessore nettamente inferiore: questo permette un lavoro più fisiologico del piede .
battistrada: ha lo scopo fondamentale di aderenza e trazione e contribuisce all'ammortizzazione: si utilizzano quindi materiali diversi con caratteristiche di resistenza all'abrasione (gomma vulcanizzata, cristallina o al carbonio) per le parti abitualmente più sollecitate (bordo esterno del tacco e zona meta-tarsale) e più morbida (gomma espansa) per le altre zone.


Le scarpe da running sono catalogate secondo una tabella che indica,in linea di massima, le loro caratteristiche principali :

A1 - scarpini superleggeri da gara di velocità,
Le scarpe della categoria superleggere sono le più veloci, presentano poco dislivello tra avampiede e tallone, sono quasi sempre piatte e con potere ammortizzante molto limitato. Sono indicate per le gare su strada di atleti leggeri-veloci . Non sono quindi adatte ai podisti pesanti, ai lenti e ai pronatori.

A2 - intermedie
I modelli da running della categoria intermedie sono caratterizzati da un peso compreso tra i 250 e i 290 grammi nella misura 9 US. Queste scarpe presentano un buon compromesso tra controllo del movimento nel retropiede e flessibilità nell'avampiede, hanno un dislivello medio tra avampiede e tallone. L'ammortizzamento è quasi sempre buono. Gli atleti più in forma e quelli leggeri possono usare questo genere di scarpe anche per gli allenamenti. I podisti più pesanti o i meno veloci le possono utilizzare come scarpe da gara.

A3 - massimo ammortizzamento
Alla categoria massimo ammortizzamento appartengono le scarpe da running di peso superiore ai 300 e inferiore ai 400 grammi, con un buon dislivello tra avampiede e tallone per salvaguardare tendini e articolazioni da infortuni. Questi modelli sono quelli più usati dai podisti negli allenamenti e, di norma, sono i più indicati per qualsiasi chilometraggio. Sono l'ideale per gli atleti con l'appoggio neutro o in inversione (piede rigido).
Un ottimo esempio di scarpa di questa categoria è la Wave Ultima 4

A4 - stabili, adatte al trail e off road
Le stabili sono scarpe di peso compreso tra i 300 e i 400 grammi, create per correggere l'eccesso di pronazione, ovvero per chi ha il piede piatto e tende a piegare le calzature all'interno. Tutte le scarpe di questa categoria sono decisamente sconsigliate ai supinatori, cioè ai corridori con piede rigido che appoggiano anche d'avampiede all'esterno.

Un ricco elenco di modelli delle varie categorie di scarpe per il running lo potete trovare in questo catalogo per uomo e per un vasta scelta di abbigliamento da running.

Ritratto di Salvatore Pisana
Laureato in scienze motorie, è allenatore di mezzofondo di fama nazionale
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Commenti

dopo quanti chilometri si consiglia di cambiare scarpa?
Ciao, generalmente un podista che si allena regolarmente 3/4 volte a settimana cambia le scarpe dopo 3- 4 (massimo 5) mesi, anche in base alla propria struttura (se si è di forte stazza o esili), al tipo di appoggio (un supinatore o un pronatore tendono a consumare di più su una parte, chi ha un appoggio neutro consuma la suola in modo omogeneo quindi dura di più), al suolo in cui si corre (strada, sterrato, sabbia ecc). Il consiglio è di avere diverse paia di scarpe in base al tipo di allenamento e di sostituirle prima che siano completamente logore.
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