Affaticamento e infortuni nella corsa

Affaticamento e infortuni nella corsa

di Running Italia - Ven, 28/06/2013 - 19:29
Chi pratica la corsa è soggetto a infortuni. E' importante, però, saper distinguere tra i dolori muscolari e articolari, che sono fisiologici, e gli infortuni veri e propri

Come in tutti gli sport, anche chi pratica la corsa può essere soggetto a infortuni. E' importante, però, saper distinguere tra i dolori muscolari e articolari, che sono fisiologici, e gli infortuni veri e propri: mentre i primi, infatti, derivano da microtraumi, soprattutto se il fisico non è abituato a praticare attività sportiva, i secondi sono di natura più intensa e da non sottovalutare.

Praticando la corsa con costanza, ci si renderà conto che i dolori muscolari e articolari diventeranno sempre più lievi. Ciò è dovuto al fatto che il fisico si abitua all'allenamento, riuscendo a mantenerne il carico. Questo è anche il caso dell'affaticamento, per il quale basta semplicemente recuperare (anche se non al 100%) e riprendere l'allenamento.

Nel caso invece di dolori persistenti, la causa può essere riscontrata in un infortunio (uno dei più frequenti è l'infortunio alla tibia). In questo caso è di fondamentale importanza recuperare completamente prima di poter riprendere l'attività.


Per capire l'origine del dolore, basta soffermarsi su alcune differenze. Nel caso in cui il dolore sia dovuto ad affaticamento, tende a scomparire durante l'allenamento (dopo il riscaldamento) e a diminuire durante le sedute successive.

Se invece il dolore è dovuto ad un infortunio, esso persiste durante l'allenamento (anche dopo il riscaldamento) e aumenta durante la seduta successiva.

Una semplice regola può aiutare a prevenire un infortunio, soprattutto per i runners principianti: basta attendere che tutti i dolori dell'allenamento precedente siano scomparsi, prima di accingersi alla seduta successiva. Questa regola viene spesso ignorata dai runners professionisti, i quali hanno ormai raggiunto una conoscenza molto approfondita del proprio corpo che consente loro di stabilire qual'è, con molta probabilità, la causa del dolore.

Decidere di seguire la regola e non esagerare in allenamento, è sicuramente la giusta ricetta per evitare di stare fermi 4 o 5 giorni nell'attesa che i dolori muscolari scompaiano.

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Commenti

Purtroppo ci sono dolori collegati ad infortuni più subdoli, come la fascite plantare, che spariscono durante l'allenamento (a meno che la fascite non abbia raggiunto un tale grado di cronicità da non sparire nemmeno a fascia plantare riscaldata), ma che, se non curati con riposo e terapia adeguati, tendono a peggiorare e cronicizzarsi, fino a costringere il runner a fermarsi del tutto.
Ciao! Posso chiedervi un suggerimento in merito? Corro da tre anni. Da due anni soffro di un dolore persistente al gluteo e bicipite femorale destri, anche da ferma ormai, che peggiora da sdraiata e seduta. Riesco a correre, ma sempre col dolore, che aumenta all'aumentae della distanza percorsa: dopo 18/20 km praticamente mi diventa impossibile camminare! Sono seguita dal fisioterapista da sempre, ho fatto risonanza e ecografia, che non evidenziano danni. Non c'è niente da fare! Mi sono fermata al massimo per due settimane e non è cambiato niente... l'analisi della mia corsa evidenzia pronazione del piede destro. Non corro di avampiede, al massimo di mesopiede, uso prevalentemente adidas energy boost su strada e Helios la Sportiva o Cascadia Brooks per i trail. Cosa mi siggerite? Grazie mille! Carla
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