Ciao amica runner.
Penso che il tuo problema sia molto più semplice di quanto possa apparire. Se hai una buona preparazione per la mezza affrontare una 30km non ti dovrebbe venire così dura in termini fisici. Sono due gli aspetti da valutare, prima quello del ritmo che ovviamente non può essere come quello della mezza ma sostanzialmente più lento e poi l’aspetto psicologico, cioè affrontare la distanza come quando si svolge un “lungo”.
Un consiglio che ti do che nelle 4 settimane che separano la mezza dalla trenta non ti infarcire troppo di km, ma svolgi solo un buon lungo di 25/26km a 10/2giorni dalla competizione giusto per provare a stare un po’ di più sulle gambe.
Ciao Paolo, intanto ben tornato fra gli amanti della corsa, come hai ben anticipato il rischio per chi è in sovrappeso è l’insorgere di problemi a carico di ginocchia, caviglie o piedi. L’ideale sarebbe alternare un allenamento di bici con un allenamento di corsa, almeno per i primi tempi, per poi dedicarsi solo alla corsa. La bici ti permette di rafforzare le cosce che sono il corsetto fisiologico delle ginocchia e prevenire infortuni. Oltretutto è un attività aerobica che ti permette di dimagrire.
nel frattempo in questi giorni mi sono comprato delle Salomon XA PRO 3D ultra, ancora non le provo però. In oltre questi giorni ho fatto molto escursionismo, per via del bel tempo e, cosa che mi piace fare, riscendo sempre di corsa anche se ho ai piedi le scarpe da trekking pesanti (il vecchio modello della Scarpa), insomma però, con tutto ciò, non mi ha fatto niente al ginocchio, niente di niente (oltre ai muscoli un po' intorpiditi per via dello sforzo). Comincio sempre di più a pensare che sia per un problema di adattabilità della scarpa, che magari è buona per certe cose ma per altre assolutamente no. Il buon vecchio metodo "procedere per errori" e a piccoli passi è sempre il più consigliato. Dopo tutto però non so ancora cosa ho al ginocchio. Vorrei poter ricominciare a correre liberamente, anche perchè così sto riacquistando peso...
Ciao Paolo,
per quanto riguarda il problema che hai avuto penso sia meglio un controllo da un fisioterapista o da un medico sportivo, giusto per avere delle certezze su quanto successo. Il riposo sicuramente è la migliore cosa nel senso che non aggrava il problema, ma potrebbe non bastare. Il ghiaccio è utile se si è in presenza di un infiammazione, ma se per caso i problema è diverso (per esempio una contrattura al quadricipite) il ghiaccio non ha nessun senso
Ciao Eugenio, intanto ti dico subito che sono d'accordo con quanto affermi e aggiungo che un 62enne che affronta la maratona per l'ennesima volta non penso abbia l'obiettivo della prestazione cronometrica quanto piuttosto il tagliare ancora una volta il traguardo e poter dire "anche li c'ero!!!", quindi certe scelte lasciamole ai "maniaci del cronometro" e cogliamo l'aspetto sano e amatoriale del running!
Ciao Cristina, intanto complimenti per il tuo buon esordio in 4h12' avvalorato dal fatto che da quanto leggo eri pure febbricitante, quindi sicuramente non ti sei espressa per il tuo valore effettivo.
La domanda che ci poni può avere diverse chiavi di lettura, cioè sicuramente il tuo personal best è migliorabile ma il raggiungimento del tuo obiettivo, ovvero scendere sotto le 4h12', non dipende tanto dal fatto che sia la tua seconda maratona, quanto il modo in cui l'hai preparata, sia in termini di allenamento, di alimentazione e di convinzione.
Importante è anche la maratona scelta, quindi il tipo di percorso e le condizioni meteo che sono presenti al momento della competizione. Se posso darti un consiglio è di non concentrarti nel preparare la gara sotto il tempo che ti sei prefissato, quanto piuttosto di impegnati a prepararla bene ed affinare sia le sensazioni che il modo come affrontare la gara, poi se non riuscirai al secondo tentativo ci riuscirai al terzo o al quarto.
Ciao Enzo, intanto benvenuto nel mondo dei runners!
Hai fatto due tappe importantissime: hai smesso di fumare ed hai iniziato a correre con constanza. Questo sottolinea un carattere determinato e che è disposto a fare sacrifici, quindi penso che con questi presupposti puoi raggiungere qualsiasi obiettivo che ti proponi.
Il passaggio dai 12km ai 21km non è così lontano come si potrebbe pensare, fermo restando che l’obiettivo è tagliare il traguardo e non la qualità della performance, quindi penso che nonostante il tempo esiguo sia una tappa alla tua portata. Facci sapere e imbocca al lupo
Ciao Silvia, concordo pienamente a quanto affermi. Le parole che hai usato sono le stesse che utilizzo per i giovani atleti che seguo.
Ciao amica runner.
Penso che il tuo problema sia molto più semplice di quanto possa apparire. Se hai una buona preparazione per la mezza affrontare una 30km non ti dovrebbe venire così dura in termini fisici. Sono due gli aspetti da valutare, prima quello del ritmo che ovviamente non può essere come quello della mezza ma sostanzialmente più lento e poi l’aspetto psicologico, cioè affrontare la distanza come quando si svolge un “lungo”.
Un consiglio che ti do che nelle 4 settimane che separano la mezza dalla trenta non ti infarcire troppo di km, ma svolgi solo un buon lungo di 25/26km a 10/2giorni dalla competizione giusto per provare a stare un po’ di più sulle gambe.
Ciao Paolo, intanto ben tornato fra gli amanti della corsa, come hai ben anticipato il rischio per chi è in sovrappeso è l’insorgere di problemi a carico di ginocchia, caviglie o piedi. L’ideale sarebbe alternare un allenamento di bici con un allenamento di corsa, almeno per i primi tempi, per poi dedicarsi solo alla corsa. La bici ti permette di rafforzare le cosce che sono il corsetto fisiologico delle ginocchia e prevenire infortuni. Oltretutto è un attività aerobica che ti permette di dimagrire.
nel frattempo in questi giorni mi sono comprato delle Salomon XA PRO 3D ultra, ancora non le provo però. In oltre questi giorni ho fatto molto escursionismo, per via del bel tempo e, cosa che mi piace fare, riscendo sempre di corsa anche se ho ai piedi le scarpe da trekking pesanti (il vecchio modello della Scarpa), insomma però, con tutto ciò, non mi ha fatto niente al ginocchio, niente di niente (oltre ai muscoli un po' intorpiditi per via dello sforzo). Comincio sempre di più a pensare che sia per un problema di adattabilità della scarpa, che magari è buona per certe cose ma per altre assolutamente no. Il buon vecchio metodo "procedere per errori" e a piccoli passi è sempre il più consigliato. Dopo tutto però non so ancora cosa ho al ginocchio. Vorrei poter ricominciare a correre liberamente, anche perchè così sto riacquistando peso...
ma specialmente con le gambe!!! :)
ottimo direi beh! che dire in bocca al lupo
Ciao Paolo,
per quanto riguarda il problema che hai avuto penso sia meglio un controllo da un fisioterapista o da un medico sportivo, giusto per avere delle certezze su quanto successo. Il riposo sicuramente è la migliore cosa nel senso che non aggrava il problema, ma potrebbe non bastare. Il ghiaccio è utile se si è in presenza di un infiammazione, ma se per caso i problema è diverso (per esempio una contrattura al quadricipite) il ghiaccio non ha nessun senso
Ciao Eugenio, intanto ti dico subito che sono d'accordo con quanto affermi e aggiungo che un 62enne che affronta la maratona per l'ennesima volta non penso abbia l'obiettivo della prestazione cronometrica quanto piuttosto il tagliare ancora una volta il traguardo e poter dire "anche li c'ero!!!", quindi certe scelte lasciamole ai "maniaci del cronometro" e cogliamo l'aspetto sano e amatoriale del running!
Ciao Cristina, intanto complimenti per il tuo buon esordio in 4h12' avvalorato dal fatto che da quanto leggo eri pure febbricitante, quindi sicuramente non ti sei espressa per il tuo valore effettivo.
La domanda che ci poni può avere diverse chiavi di lettura, cioè sicuramente il tuo personal best è migliorabile ma il raggiungimento del tuo obiettivo, ovvero scendere sotto le 4h12', non dipende tanto dal fatto che sia la tua seconda maratona, quanto il modo in cui l'hai preparata, sia in termini di allenamento, di alimentazione e di convinzione.
Importante è anche la maratona scelta, quindi il tipo di percorso e le condizioni meteo che sono presenti al momento della competizione. Se posso darti un consiglio è di non concentrarti nel preparare la gara sotto il tempo che ti sei prefissato, quanto piuttosto di impegnati a prepararla bene ed affinare sia le sensazioni che il modo come affrontare la gara, poi se non riuscirai al secondo tentativo ci riuscirai al terzo o al quarto.
Ciao Enzo, intanto benvenuto nel mondo dei runners!
Hai fatto due tappe importantissime: hai smesso di fumare ed hai iniziato a correre con constanza. Questo sottolinea un carattere determinato e che è disposto a fare sacrifici, quindi penso che con questi presupposti puoi raggiungere qualsiasi obiettivo che ti proponi.
Il passaggio dai 12km ai 21km non è così lontano come si potrebbe pensare, fermo restando che l’obiettivo è tagliare il traguardo e non la qualità della performance, quindi penso che nonostante il tempo esiguo sia una tappa alla tua portata. Facci sapere e imbocca al lupo