Sinceramente non penso che sia così. Ho un personale sui 10km di 41' e sulla mezza di 1hr 31' e fare la maratona a 3hr 26' (Firenze) o 27' (Milano) non dovrebbe essere un ritmo impossibile anche con una progressione che al 33km mi dava intorno a 3hr 22'. Con i tempi della mezza dovrei poter arrivare a fare 3hr 15' una volta imparata per bene la distanza. Il lungo in entrambi i casi è stato fatto fino a 34 e 35 km con 5 km di riscaldamento e un ritmo lentissimo di 5'15" (Firenze) e più veloce 4'50" km (Milano) con ultimi due km a 4'30". Ora io penso che questi due lunghi (e altri meno lunghi li avevano preceduti) hanno prodotto lo stesso risultato perché essendo di costituzione fisica robusta perdo fluidità ed elasticità alla fine. Per esperienza anche sulla mezza ho migliorato sensibilmente i miei tempi preparando la maratona. Penso che l'abitudine a un 38 o 40 km nella stessa seduta anche intervallato da un recupero attivo (cammino o corsa blanda) dovrebbe darmi la qualità che manca agli ultimi 5-7 km della Maratona.
Ciao Luca,
ti faccio i miei complimenti personali non tanto per le prestazioni, che sono di buon livello.
Quanto per la grinta con cui hai affrontato e vinto il problema, sono ben lieto di pubblicare la tua esperienza e spero sia esempio per chi la legge, grazie!
Ciao Gabriele,
intanto complimenti per i risultati raggiunti. Venendo alle tue domande, si possono fare anche due maratonine nel giro di 4 settimane di distanza l'una dall’altra; bisogna tener conto però che entrambe non si possono preparare al “100%” più per non incorrere in infortuni o spossatezze di vario genere, quindi affrontare gara e preparazione come evolversi continuo di preparazione magari alternando gare su varie distanze da 10/15km a endurance di 25/30km cercando di tastare le varie distanze e le varie velocità giusto per acquisire un bagaglio sia di esperienza che di padronanza del proprio corpo. Generalmente dopo una mezza si fa una settimana leggera, poi segue una settimana di carico medio, la terza settimana di carico intenso e la quarta di scarico per affrontare la gara successiva.
Ciao Paolo, il lungo o lunghissimo premaratona è un allenamento che se non ben dosato e soprattutto costruito in maniera opportuna può rilevarsi un arma a doppio taglio. Personalmente non propongo lunghi superiori ai 33km e solo per un certo tipo di runners.
Il calo a cui fai riferimento, cioè un vistoso abbassamento del rendimento negli ultimi 5-7km, penso non sia dovuto ai lunghi ma è un calo più che altro energetico in quanto si è dato fondo alle riserve dovuto principalmente ad un ritmo di maratona superiore a quello possibile da realizzare, anche 2-3 secondi in meno al km rispetto alle proprie possibilità/capacità fanno pagare il conto nella parte finale
Ciao Ciro,
personalmente penso che il percorso che hai svolto sia ineccepibile. A mio avviso puoi anche aumentare una delle due sedute di allenamento, magari ne mantieni una a 50’ e l’altra correre fino ad un'ora.
Due accorgimenti: il primo è quello di mettere almeno 2/3 di pausa fra le due sedute di corsa, la seconda è di fare molto streatching sia per le gambe che per la schiena dopo la seduta di corsa.
Ciao Riccardo,
la spina o sperone calcaneare è uno dei problemi più fastidiosi per il podista. Spesso è causata dall'infiammazione dell'inserzione della fascia plantare sul tallone con conseguente deposito di sali di calcio che porta alla formazione della Spina calcaneare.
La terapia che hai fatto è il protocollo previsto per il tipo di patologia. In extremis viene fatto l'intervento chirurgico di asportazione della spina calcaneare; è l'ultima opzione sia per i rischi che per le scarse possibilità di guarigione.
La soluzione chirurgica infatti, in questi casi, spesso non da risultati soddisfacenti. Ci sono due valutazioni da fare. Prima di tutto si è sicuri che il problema del dolore è la spina calcaneare? Secondo, i tempi di miglioramento sono molto lunghi.
Ciao Giuseppe,
per quanto riguarda i consigli alimentari pre e post allenamento, il discorso è abbastanza articolato e non si limita solo al giorno prima e dopo la competizione, ma è molto più ampio.
Un consiglio “spicciolo” è quello di non stravolgere le tue abitudini il giorno della gara, ma mangiare quantità e tipi di cibo che usi abitualmente quando ti alleni e quando svolgi delle sedute specifiche.
Grazie per il consiglio ma non ho molto tempo per dedicarmi alla bici , ma in alternativa ho una ellittica abbastanza professionale o ciclette da camera che potrebbero essere utili ad alleviare e a sollecitare meno le articolazioni anche se spero che fra qualche mese o forse più riuscirò a perdere peso e dedicarmi di più alla corsa
Ti ringrazio. Vedrò di fare un lungo e conituo con le ripetute a ritmo soglia e medi per mantenimento. Purtroppo o per fortuna e' sempre questione di testa !
Ciao Rocco, grazie per aver condiviso con noi e con i nostri lettori la tua esperienza, è un bell'esempio da seguire soprattutto per il modo positivo di affrontare i problemi, non solo fisici!
Sinceramente non penso che sia così. Ho un personale sui 10km di 41' e sulla mezza di 1hr 31' e fare la maratona a 3hr 26' (Firenze) o 27' (Milano) non dovrebbe essere un ritmo impossibile anche con una progressione che al 33km mi dava intorno a 3hr 22'. Con i tempi della mezza dovrei poter arrivare a fare 3hr 15' una volta imparata per bene la distanza. Il lungo in entrambi i casi è stato fatto fino a 34 e 35 km con 5 km di riscaldamento e un ritmo lentissimo di 5'15" (Firenze) e più veloce 4'50" km (Milano) con ultimi due km a 4'30". Ora io penso che questi due lunghi (e altri meno lunghi li avevano preceduti) hanno prodotto lo stesso risultato perché essendo di costituzione fisica robusta perdo fluidità ed elasticità alla fine. Per esperienza anche sulla mezza ho migliorato sensibilmente i miei tempi preparando la maratona. Penso che l'abitudine a un 38 o 40 km nella stessa seduta anche intervallato da un recupero attivo (cammino o corsa blanda) dovrebbe darmi la qualità che manca agli ultimi 5-7 km della Maratona.
Ciao Luca,
ti faccio i miei complimenti personali non tanto per le prestazioni, che sono di buon livello.
Quanto per la grinta con cui hai affrontato e vinto il problema, sono ben lieto di pubblicare la tua esperienza e spero sia esempio per chi la legge, grazie!
Ciao Gabriele,
intanto complimenti per i risultati raggiunti. Venendo alle tue domande, si possono fare anche due maratonine nel giro di 4 settimane di distanza l'una dall’altra; bisogna tener conto però che entrambe non si possono preparare al “100%” più per non incorrere in infortuni o spossatezze di vario genere, quindi affrontare gara e preparazione come evolversi continuo di preparazione magari alternando gare su varie distanze da 10/15km a endurance di 25/30km cercando di tastare le varie distanze e le varie velocità giusto per acquisire un bagaglio sia di esperienza che di padronanza del proprio corpo. Generalmente dopo una mezza si fa una settimana leggera, poi segue una settimana di carico medio, la terza settimana di carico intenso e la quarta di scarico per affrontare la gara successiva.
Ciao Paolo, il lungo o lunghissimo premaratona è un allenamento che se non ben dosato e soprattutto costruito in maniera opportuna può rilevarsi un arma a doppio taglio. Personalmente non propongo lunghi superiori ai 33km e solo per un certo tipo di runners.
Il calo a cui fai riferimento, cioè un vistoso abbassamento del rendimento negli ultimi 5-7km, penso non sia dovuto ai lunghi ma è un calo più che altro energetico in quanto si è dato fondo alle riserve dovuto principalmente ad un ritmo di maratona superiore a quello possibile da realizzare, anche 2-3 secondi in meno al km rispetto alle proprie possibilità/capacità fanno pagare il conto nella parte finale
Ciao Ciro,
personalmente penso che il percorso che hai svolto sia ineccepibile. A mio avviso puoi anche aumentare una delle due sedute di allenamento, magari ne mantieni una a 50’ e l’altra correre fino ad un'ora.
Due accorgimenti: il primo è quello di mettere almeno 2/3 di pausa fra le due sedute di corsa, la seconda è di fare molto streatching sia per le gambe che per la schiena dopo la seduta di corsa.
Ciao Riccardo,
la spina o sperone calcaneare è uno dei problemi più fastidiosi per il podista. Spesso è causata dall'infiammazione dell'inserzione della fascia plantare sul tallone con conseguente deposito di sali di calcio che porta alla formazione della Spina calcaneare.
La terapia che hai fatto è il protocollo previsto per il tipo di patologia. In extremis viene fatto l'intervento chirurgico di asportazione della spina calcaneare; è l'ultima opzione sia per i rischi che per le scarse possibilità di guarigione.
La soluzione chirurgica infatti, in questi casi, spesso non da risultati soddisfacenti. Ci sono due valutazioni da fare. Prima di tutto si è sicuri che il problema del dolore è la spina calcaneare? Secondo, i tempi di miglioramento sono molto lunghi.
Ciao Giuseppe,
per quanto riguarda i consigli alimentari pre e post allenamento, il discorso è abbastanza articolato e non si limita solo al giorno prima e dopo la competizione, ma è molto più ampio.
Un consiglio “spicciolo” è quello di non stravolgere le tue abitudini il giorno della gara, ma mangiare quantità e tipi di cibo che usi abitualmente quando ti alleni e quando svolgi delle sedute specifiche.
Grazie per il consiglio ma non ho molto tempo per dedicarmi alla bici , ma in alternativa ho una ellittica abbastanza professionale o ciclette da camera che potrebbero essere utili ad alleviare e a sollecitare meno le articolazioni anche se spero che fra qualche mese o forse più riuscirò a perdere peso e dedicarmi di più alla corsa
Ti ringrazio. Vedrò di fare un lungo e conituo con le ripetute a ritmo soglia e medi per mantenimento. Purtroppo o per fortuna e' sempre questione di testa !
Ciao Rocco, grazie per aver condiviso con noi e con i nostri lettori la tua esperienza, è un bell'esempio da seguire soprattutto per il modo positivo di affrontare i problemi, non solo fisici!